A cosa serve l’aspirina? È un farmaco per tutte le stagioni?

Combattere le infiammazioni del corpo. Ecco a cosa serve l’aspirina, uno dei farmaci più comuni e utilizzati nel mondo contemporaneo. E, soprattutto, un antinfiammatorio che può essere utilizzato per combattere diverse condizioni.

La diffusione di questo farmaco è tale che spesso si leggono ricerche e articoli che confermano la possibilità di assumere queste pasticche con ritmi quotidiani, per qualsiasi sintomo. Addirittura in assenza di condizioni da combattere. Quanto c’è di giusto in tutto ciò? L’aspirina è veramente un farmaco per ogni stagione?

Cos’è l’aspirina: definizione e spiegazione

Quella che viene comunemente chiamata aspirina è un medicinale – principio attivo l’acido acetilsalicilico (ASA) – non steroideo e che non ha bisogno di prescrizione medica. Appartiene alla classe farmaceutica dei salicilati e non deve essere preso insieme ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (noti anche come FANS).

A cosa serve l’aspirina e perché si prende

È uno dei farmaci più comuni e usati per combattere disturbi comuni come mal di testa, febbre, dolori mestruali e ai denti, sindrome influenzale e raffreddore. Si tratta, infatti di un analgesico, antinfiammatorio e antipiretico per ridurre la febbre.

Anche se è un farmaco molto diffuso e venduto, se non altro per la sua efficacia e la non necessità di prescrizione medica, non può essere somministrato a tutti. 
In primo luogo deve essere assunto da adulti, in ogni caso da persone con un’età superiore ai 16 anni. Il parere del medico è richiesto sempre per pazienti con un peso inferiore ai 40 chilogrammi e se i sintomi non migliorano dopo il terzo giorno di assunzione del medicinale. Altre controindicazioni si trovano sul foglietto ufficiale.

Come assumere l’aspirina?

Ci sono due condizioni essenziali che consentono di prendere l’aspirina e godere dei suoi benefici in termini di riduzione del dolore e dei sintomi influenzali. 

Via orale

La soluzione più semplice e immediata che si riferisce alla classica aspirina da banco che si acquista comune mente in farmacia. In questi casi la mucosa gastrica e intestinale assorbe i principi e li distribuisce nell’organismo dove serve.

Via parenterale

Questa è la condizione tipica di chi ha bisogno dell’assunzione rapida del medicinale, in modo da ottenere gli effetti rapidamente per combattere condizioni più gravi e difficili da sopportare, come i dolori post-traumatici e di un’operazione. Ovviamente l’assunzione via parenterale comporta una meccanica differente per l’assunzione dell’aspirina, solitamente con iniezione endovena o intramuscolare.

Differenza tra aspirina, aspirinetta e cardioaspirina

Per capire a cosa serve l’aspirina bisogna anche prendere coscienza che esiste una differenza tra la classica aspirina e altre soluzioni che rischiano di confondersi con questo medicinale da banco. Il principio attivo è simile a quello dell’aspirina ma ci sono delle particolarità che non possono essere ignorate. Ad esempio?

Aspirinetta

Con il quantitativo di 100 mg di acido acetilsalicilico, l’aspirinetta viene utilizzata per contrastare i dolori reumatici e malattie specifiche come la vasculite infantile.

Cardioaspirina

Spesso chiamata cardioaspirina, questo farmaco con rivestimento gastro-protettivo è considerato un antitrombotico con caratteristiche chiare: previene i coaguli di sangue (trombi) per tutelare i soggetti a rischio di malattie cardiovascolari gravi.

Posso prendere un’aspirina al giorno?

Può sembrare una richiesta difficile da sposare con le indicazioni già evidenziate, in quanto l’aspirina può essere considerato come un farmaco da prendere quando si manifestano determinati sintomi. In particolar modo parliamo di eventi tipici:

  • Dolori in varie parti del corpo.
  • Stati influenzali e raffreddore.
  • Ciclo mestruale.
  • Condizioni post-operatorie e traumatiche.

Perché ipotizzare di prendere un’aspirina al giorno? Quali sono i motivi per usare questo medicinale con tale frequenza? Alcune ricerche sostengono l’utilità del principio dell’aspirina per prevenire il tumore del colon-retto. Secondo la ricerca del 2016 firmata dall’U.S. Preventive Services Task Force (USPSTF) questa relazione è interessante al punche:

“The USPSTF recommends initiating low-dose aspirin use for the primary prevention of cardiovascular disease (CVD) and colorectal cancer (CRC) in adults aged 50 to 59 years who have a 10% or greater 10-year CVD risk, are not at increased risk for bleeding, have a life expectancy of at least 10 years, and are willing to take low-dose aspirin daily for at least 10 years”.        

L’USPSTF raccomanda di iniziare l’uso di aspirina a basso dosaggio per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari (CVD) e del cancro del colon-retto (CRC) negli adulti di età compresa tra 50 e 59 anni che hanno determinate caratteristiche rispetto a rischi e condizioni personali. Anche la Fondazione Veronesi conferma questa relazione, l’aspirina a basso dosaggio cardiologico (100 milligrammi al giorno) è stata legata alla prevenzione di alcuni tumori.

Questo, però, non autorizza l’uso indiscriminato e non monitorato dell’aspirina, dato che come qualsiasi farmaco ha effetti collaterali e conseguenze non preventivate.

Quindi, a cosa serve l’aspirina?

Pur essendo un medicinale da banco, sostanzialmente privo di rischi evidenti per la maggior parte dei pazienti, è sempre utile chiedere consiglio al medico per eventuali assunzioni prolungate del farmaco. Anche e soprattutto se i sintomi di un’eventuale disturbo non accennano a diminuire. Lo stesso discorso vale se:

  • Si assumono altri medicinali a base di acido acetilsalicilico.
  • Vengono registrati mal di testa nel momento in cui si fa uso.
  • C’è un uso abbondante e regolare di prodotti antidolorifici.
  • Se si registra un deficit di G6PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi).
  • Nel caso in cui si registri una precedente ulcera gastriche o intestinali.
  • Se si soffre di insufficienza epatica o renale, asma, emorragia gastrointestinale.

Le possibili controindicazioni si limitano a casi specifici ma non devono essere sottovalutati. Per questo l’uso dell’aspirina, anche se non regolata da ricetta medica, deve essere gestita dal medico curante almeno per avere una sicurezza in più rispetto alla possibilità di assumere il farmaco in sicurezza per il giusto tempo

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