Aderenza terapeutica nel cardiopatico complesso

Studio osservazionale sviluppato da SISMED in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morbilità e mortalità nei paesi occidentali; nei paesi europei nel 2015, oltre 5.200.000 persone sono decedute per malattie cardio-cerebrovascolari e, sempre secondo l’OECD, 1.910.000 decessi risultano dovuti all’infarto acuto del miocardio e all’ictus. In Italia i tassi di mortalità, standardizzati per età, sono risultati tra 850 e 900 decessi ogni 100.000 abitanti.
Queste statistiche spingono il mondo scientifico a sviluppare nuovi mezzi per modificare l’infausto primato.
La scarsa aderenza alle prescrizioni del medico è la principale causa di non efficacia delle terapie farmacologiche ed è associata a un aumento degli interventi di assistenza sanitaria, della morbilità e della mortalità, rappresentando un danno sia per i pazienti che per il sistema sanitario e per la società.
Dalle analisi contenute nel Rapporto OsMed 2013, poco più della metà dei pazienti (55,1%) affetti da ipertensione arteriosa assume il trattamento antipertensivo con continuità. 
Questi dati evidenziano il netto miglioramento nella capacità di gestire le emergenze durante la fase acuta della malattia; tuttavia, sono necessari maggiori sforzi per la cura del paziente cronico, soprattutto in termini di aderenza terapeutica.
Maggior aderenza significa infatti minor rischio di ospedalizzazione, minori complicanze associate alla malattia, maggiore sicurezza ed efficacia dei trattamenti e riduzione dei costi per le terapie. Com’è ormai noto, la popolazione anziana è quella più a rischio sotto il profilo dell’aderenza alle terapie, specie in copresenza di più patologie.

Sin dalla sua fondazione la SISMED si è fortemente impegnata nel combattere le malattie cardiovascolari attraverso la divulgazione scientifica, la collaborazione tra medici provenienti da diverse specialità (convinti statutariamente che il futuro della pratica medica dipenda dalla multidisciplinarietà), la promozione e la produzione di studi che possano ampliare e migliorare il discorso scientifico.
Partendo da queste premesse nella metà di Settembre 2018 è stato dato il via ad una ricerca sul campo volta a determinare l’aderenza terapeutica riscontrabile nell’ambulatorio “standard” del MMG italiano.

Per questo studio empirico, SISMED ha chiesto ad un gruppo di 32 medici di reclutare e censire dei pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ipertensione, seguendoli e monitorandoli in un follow-up della durata di sei mesi attraverso una scheda di valutazione sviluppata con l’università degli studi dell’Aquila. Tra questi, 25 hanno portato a termine lo screening. Sul piano della rappresentatività nazionale la presenza dei medici è risultata omogenea.

I risultati di questi dati sono stati presentati lo scorso Maggio nel corso di un Convegno SISMED svoltosi a Rimini.
Nelle slide a disposizione qui sotto sono riassunti brevemente i dati raccolti e discussi durante il meeting.

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