Alcol e cuore

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Consumo di alcol e malattie cardiovascolari

Per ragioni legate a tradizioni e legami culturali, per diverso tempo il consumo di alcool è stato visto come, in alcuni casi, un ausilio per lenire diverse condizioni di malessere.
Ricordiamo tutti il digestivo a fine pasto, storie di dita imbevute di alcool sulle gengive doloranti dei neonati o il cane San Bernardo in aiuto dei dispersi con il fiasco di cordiale legato al collare.
Bene, dimenticate simili usanze.

Tutti gli studi scientifici accreditati sul tema riconoscono come il consumo di alcool sia dannoso per la salute umana. Ad esempio (uno tra i tanti), l’alcol può aumentare la pressione sanguigna e il peso, aumentando il rischio di infarto, ictus e diabete di tipo 2.

Esiste un legame fra il consumo regolare di troppo alcol e l’ipertensione. Col passare del tempo l’ipertensione mette a dura prova il muscolo cardiaco e può portare a malattie cardiovascolari, che aumentano il rischio di infarto e ictus, oltre alle altre patologie collegate alla cardiopatia.

Per queste ragioni, in questo articolo ci focalizzeremo sui rischi dell’alcool per il muscolo cardiaco.

Chi non dovrebbe consumare alcolici?

Sebbene l’alcol faccia male a tutti, per alcune persone con specifiche malattie o condizioni l’alcol può aumentare notevolmente i rischi per la propria salute.

  • Cardiomiopatici
  • Pazienti con storia di ipertensione
  • Diabetici
  • Pazienti con ritmo cardiaco irregolare
  • Pazienti con trigliceridi alti
  • Donne in gravidanza
  • Chiunque abbia una storia di alcolismo
  • Chi assume determinati farmaci non compatibili con l’alcol.

Un eccessivo e costante uso di alcol può provocare quindi diversi problemi -non solo la ben conosciuta cirrosi epatica– ma anche altri disturbi come cardiopatia alcolica, fibrillazione atriale e altri problemi cardiovascolari. Vediamone alcuni

Photo by Stéphan Valentin on Unsplash

Cos’è la cardiomiopatia alcolica?

La cardiomiopatia alcolica è una malattia cardiaca causata dall’abuso di alcol.

L’abuso di alcol a lungo termine indebolisce e assottiglia il muscolo cardiaco, compromettendo la sua capacità di pompare il sangue. In questi casi la mancanza di flusso sanguigno interrompe tutte le principali funzioni del corpo. Questo può portare a insufficienza cardiaca e altri problemi di salute potenzialmente letali.

La cardiomiopatia alcolica è più comune negli uomini di età compresa tra 35 e 50 anni, ma può colpire anche le donne.

Non sempre si hanno sintomi nella cardiomiopatia alcolica e, quando si verificano, spesso sono relativi all’insufficienza cardiaca, quindi affaticamento, mancanza di respiro e gonfiore delle gambe e dei piedi.

Fibrillazione atriale e consumo di alcol

La fibrillazione atriale è caratterizzata da un battito cardiaco irregolare (aritmia) che può portare a coaguli di sangue, ictus, insufficienza cardiaca e altre complicazioni correlate al cuore.

Se un coagulo si rompe, entra nel flusso sanguigno e si deposita in un’arteria che porta al cervello, si verifica un ictus. Circa il 15-20% delle persone che hanno ictus soffre di questa aritmia cardiaca.

Un importante fattore di rischio modificabile che predispone alla fibrillazione atriale è il consumo sia acuto sia abituale di alcol.

  • Il consumo acuto di alcol ha un effetto diretto sul cuore e porta a tachiaritmie atriali, come si manifesta nella “sindrome del cuore in vacanza”.
  • Il consumo cronico di alcol è anche associato a un aumentato rischio di fibrillazione atriale.

Come l’alcol può danneggiare il sistema cardiovascolare

Il sangue, pompato dal cuore per mezzo dei vasi sanguigni attraverso arterie, capillari e vene, fornisce sostanze nutritive e altri materiali a tutte le parti del corpo, compreso l’alcol, che viene assorbito direttamente nel flusso sanguigno soprattutto attraverso lo stomaco e l’intestino tenue.

L’abuso di alcol può causare un aumento continuo della frequenza cardiaca, ipertensione, muscolo cardiaco indebolito e battito cardiaco irregolare. Tutto ciò può aumentare il rischio di infarto e ictus causati dall’alcol.

Aumento della frequenza cardiaca con il consumo di alcol

Photo by Alexandru Acea on Unsplash

Per frequenza cardiaca si intende il numero di battiti cardiaci al minuto. Il consumo regolare di alcolici può causare episodi di tachicardia (aumento della frequenza cardiaca a causa di problemi nei segnali elettrici che producono un battito cardiaco).

Le complicazioni dovute a questi episodi variano in funzione della loro frequenza e gravità, ma possono causare coaguli di sangue che a loro volta possono portare a un infarto o a un ictus.

Battito irregolare ed eccesso di alcol

Le aritmie, ossia i cambiamenti nel ritmo cardiaco, possono causare arresto cardiaco e ictus.

Abbiamo prima accennato alla cosiddetta “sindrome del cuore in vacanza”, che fu descritta la prima volta da Philip Ettinger nel 1978: si trattò di un disturbo del ritmo cardiaco acuto, più frequentemente fibrillazione atriale, dopo aver bevuto in modo incontrollato in persone sane senza malattie cardiache note per causare aritmia.

Il nome deriva dal fatto che gli episodi sono stati inizialmente osservati più frequentemente dopo i fine settimana o i giorni festivi, periodi in cui si registra un maggiore consumo di alcol.

Aumento della pressione sanguigna con il consumo di alcol

La pressione sanguigna è la misura della forza che il sangue esercita contro le pareti dei vasi sanguigni. Si parla di ipertensione quando il sangue pompa con più forza del normale attraverso le arterie.

Anche bere alcol in una singola occasione può provocare un aumento temporaneo della pressione sanguigna. L’alta pressione sanguigna può causare indurimento e ispessimento delle arterie, un fattore di rischio per infarto e ictus.

Muscolo cardiaco indebolito dovuto all’alcol

La cardiomiopatia è il danneggiamento del muscolo cardiaco, o miocardio. Il consumo eccessivo di alcol può portare a cardiomiopatia, che prende il nome di dilatativa quando il muscolo cardiaco indebolito provoca l’allargamento delle quattro camere cardiache, con conseguenti contrazioni più deboli, che rende più difficile la circolazione del sangue nel corpo.

Rischi del consumo di alcol a lungo termine per la salute

L’eccessivo consumo di alcol può portare allo sviluppo di malattie croniche e altri gravi problemi, fra cui:

  • Ipertensione, malattie cardiache, ictus, malattie del fegato e problemi digestivi.
  • Cancro al seno, alla bocca, alla gola, all’esofago, al fegato e al colon.
  • Indebolimento del sistema immunitario.
  • Problemi di apprendimento e memoria, inclusa demenza e scarso rendimento scolastico.
  • Problemi di salute mentale, incluse depressione e ansia.
  • Problemi sociali, inclusa la perdita di produttività, problemi familiari e disoccupazione
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