Tachicardia sopraventricolare

Aritmia sopraventricolare

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Per aritmia sopraventricolare (conosciuta anche come tachicardia sopraventricolare o tachicardia parossistica sopraventricolare) si intende una frequenza cardiaca irregolare, anormalmente veloce o eccessivamente lenta.

I pazienti interessati da questa aritmia sperimentano quindi:

  • Tachicardia: frequenza cardiaca troppo elevata.
  • Bradicardia: frequenza cardiaca troppo lenta.
  • Battito cardiaco irregolare: il cuore potrebbe avere la sensazione di saltare o aggiungere battiti.

Questo tipo di aritmia è chiamato sopraventricolare perché inizia sopra i ventricoli, di solito negli atri.

Tachicardia sopraventricolare
fonte: wikipedia.org

Tipi di aritmia sopraventricolare

Si riconoscono 2 tipologie di aritmia sopraventricolare:

Tachicardia atriale

È caratterizzata da battito cardiaco anormalmente veloce e rappresenta il tipo meno comune di tachicardia sopraventricolare. La frequenza cardiaca supera i 100 battiti al minuto prima di tornare a una frequenza cardiaca normale di circa 60-80.

La tachicardia atriale può causare stordimento, vertigini e anche svenimento. Si riscontra più comunemente nei bambini che hanno disturbi cardiaci come malattie cardiache congenite, in particolare quelli che hanno subito un intervento chirurgico al cuore.

Ma anche l’infezione o l’uso di droghe o alcol possono scatenare questa condizione. Per alcune donne la tachicardia atriale aumenta durante la gravidanza e in alcune persone durante l’attività fisica.

Tachicardia da rientro nodale atrioventricolare

È il tipo più comune di tachicardia sopraventricolare. I pazienti con questo disturbo hanno un battito cardiaco anormalmente veloce (oltre i 100 battiti al minuto), che può iniziare o finire improvvisamente.

La tachicardia da rientro nodale atrioventricolare tende a verificarsi più spesso nelle donne giovani, ma può colpire chiunque.

Cause dell’aritmia sopraventricolare

  • Condizioni mediche: sono tante le condizioni mediche che possono scatenare questo tipo di aritmia, specialmente quelle che interessano il sistema endocrino, come broncopneumopatia cronica ostruttiva, insufficienza cardiaca, polmonite, condizioni metaboliche, anomalie elettrolitiche.
  • Chirurgia cardiaca: la chirurgia nelle camere superiori del cuore potrebbe causare la tachicardia sopraventricolare. Dopo un intervento chirurgico per correggere un difetto cardiaco congenito il paziente potrebbe notare un battito cardiaco irregolare.
  • Farmaci: qualsiasi farmaco che modifichi il sistema adrenalinico del corpo può causare un’irregolarità del ritmo cardiaco, come i farmaci per il disturbo da deficit di attenzione e iperattività.
  • Problemi strutturali o congeniti.

Sintomi

Naturalmente il sintomo più comune e evidente dell’aritmia sopraventricolare è la sensazione che il cuore batta più velocemente o troppo lentamente o che salti dei battiti, ma questi sono sintomi propri di ogni tipo di aritmia.

Altri sintomi includono:

  • Palpitazioni
  • Vertigini
  • Svenimento
  • Dolore o pressione al petto
  • Fiato corto
  • Debolezza o stanchezza

Aritmie sopraventricolari e aritmie ventricolari

Rispetto alle aritmie sopraventricolari, le aritmie ventricolari iniziano nei ventricoli, le 2 camere inferiori del cuore, e hanno maggiori probabilità di provocare gravi danni, perché possono ridurre il flusso di sangue ricco di ossigeno nel cuore e sono più instabili.

Quindi i pazienti con aritmie ventricolari hanno un rischio più elevato di morte cardiaca improvvisa.

Come diagnosticare un’aritmia sopraventricolare?

Esistono 2 metodi per effettuare una diagnosi che rilevi un’aritmia cardiaca. In molti casi i medici utilizzano un elettrocardiogramma, misurando quindi i ritmi del cuore.

Il problema nasce quando, in alcuni pazienti, le aritmie cardiache sono periodiche: in questi casi, ovviamente, un ECG potrebbe non rilevare alcuna aritmia.

Quando si verificano casi come questo, la soluzione ottimale è l’Holter, un cardiofrequenzimetro portatile che il paziente dovrà indossare per un’intera giornata o anche per più giorni. L’Holter registra i battiti cardiaci per tutto l’arco delle 24 ore, permettendo così al medico di scoprire se sussiste un’aritmia sopraventricolare.

Trattamenti per l’aritmia sopraventricolare

Il trattamento dipende dalla tipologia di aritmia, dalla sua pericolosità, dalla storia medica del paziente e dalla sua salute generale, e infine dalla frequenza con cui la persona sperimenta l’aritmia.

Alcuni trattamenti sono:

  • Farmaci: beta-bloccanti, calcio-antagonisti e adenosina possono aiutare a regolare la frequenza cardiaca in alcune persone.
  • Ablazione: se i farmaci non funzionano e l’aritmia è pericolosa, un medico può consigliare l’ablazione con catetere, una procedura che elimina o cicatrizza il tessuto danneggiato o disfunzionale che causa segnali elettrici irregolari nel cuore.
  • Manovra di Valsalva: può fermare una frequenza cardiaca rapida in alcune persone.
  • Cambiamenti comportamentali: alcune persone possono ridurre la frequenza delle aritmie cambiando il proprio stile di vita, come evitare stimolanti come la caffeina. L’esercizio fisico e una dieta sana per il cuore possono anche ridurre il rischio di malattie cardiache e aiutare a prevenire alcuni fattori di rischio per le aritmie, come l’ipertensione.
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