Cardiopatia aterosclerotica e rischio cardiovascolare residuo

Quali nuovi strumenti di intervento

Dottor Gennaro Ratti, MD, PhD, UOC di Cardiologia/UTIC, PO S. Giovanni Bosco. Napoli

Il paziente è un uomo di 52 anni che conduce una vita discretamente sedentaria, moderatamente iperteso ed ex fumatore. Nel dicembre del 2009 era stato ricoverato per infarto acuto del Miocardio infero-laterale, già all'epoca inoltre, era stato rivascolarizzato con PTCA+stenting su IVA.

La sua terapia domiciliare prevedeva: ASA 100 mg: 1 cp al dì, Ramipril 5 mg: 1 cp al dì, Bisoprololo 2,5 mg:1 cp al dì e Simvastatina 40 mg: 1 cp al dì. Gli esami condotti evidenziavano valori critici per Colesterolemia totale: 219 mg%, LDL: 155 mg% - HDL 41 mg% e Trigliceridemia: 152 mg%.

Alle dimissioni è stata prescritta all'uomo la seguente terapia: Ramipril 5 mg: 1 cp al dì, Atenololo 100 mg: ½ cp ogni 12 ore, Atorvastatina 80 mg: 1 cp al dì, Pantoprazolo 20 mg: 1 cp al dì e Clopidogrel 75 mg +ASA 100 mg: 1 cp al dì; con l'impegno di sottoporsi a follow-up ambulatoriale.

Dura Lex sed Lex - Accesso riservato

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