Cos’è la Cardiopatia ischemica

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Quando si parla di cardiopatia ischemica, ci si riferisce a una condizione in cui il flusso sanguigno al muscolo cardiaco è ridotto. Si verifica quindi un’ischemia, cioè una diminuzione dell’afflusso di sangue ai tessuti, che a sua volta porta a una diminuzione di ossigeno.

Questa condizione si presenta a causa di un blocco parziale o completo delle arterie che irrorano il muscolo cardiaco.

È una malattia molto comune, che colpisce gran parte della popolazione del mondo. In Europa, si calcola che le malattie cardiovascolari provochino 4 milioni di morti all’anno (il 47% di tutti i decessi). Negli Stati Uniti circa 15,4 milioni di persone di età superiore ai 20 anni (il 6,4% della popolazione) soffrono di cardiopatia ischemica.

Il rischio di questa condizione aumenta con l’età e è maggiore negli uomini rispetto alle donne. Nelle persone anziane, tra 65 e 94 anni, colpisce il doppio degli uomini e il triplo delle donne, rispetto a chi ha un’età compresa tra 35 e 64 anni.

Negli uomini la cardiopatia ischemica si manifesta come infarto (attacco cardiaco), mentre nelle donne di solito si presenta come angina pectoris.

Cause della cardiopatia ischemica

Perché diminuisce l’afflusso di sangue, dunque anche di ossigeno, al cuore?

Abbiamo accennato al blocco delle arterie: il flusso sanguigno è bloccato o interrotto da un accumulo di sostanze grasse nelle arterie coronarie, le cui pareti, nel tempo, possono ricoprirsi di depositi di grasso. È un fenomeno conosciuto come aterosclerosi.

L’aterosclerosi è un’infiammazione cronica delle arterie che provoca l’indurimento e l’accumulo di placche di colesterolo (placche ateromatose) sulle pareti. Può dipendere da fattori legati allo stile di vita, come fumo e consumo regolare di eccessive quantità di alcol.

Ma anche chi è interessato da condizioni come colesterolo alto, pressione alta (ipertensione) o diabete è a rischio di contrarre l’aterosclerosi.

Sintomi della cardiopatia ischemica

  • Dolore al petto: è comunemente descritto come senso di oppressione al petto, che può occasionalmente anche estendersi al collo, alla mascella, alle braccia (di solito il braccio sinistro) o alla schiena. Può anche essere accompagnato da mancanza di respiro, vertigini, sudorazione fredda, nausea e vomito, palpitazioni o anche perdita di coscienza.
  • Mancanza di respiro (dispnea): il cuore si indebolisce e non può più pompare sangue al resto del corpo. Il sangue ristagna nei polmoni, che si riempiono di liquido, e il respiro diventa più difficile.
  • Sudorazione, nausea e vomito: sintomi che possono comparire contemporaneamente o meno. In realtà sono causati dalla risposta dell’organismo, in particolare del sistema nervoso, all’ischemia del muscolo cardiaco.

Trattamenti per la cardiopatia ischemica

I trattamenti previsti aiutano a gestire i sintomi e ridurre il rischio di ulteriori problemi e prevedono una combinazione di farmaci e di cambiamenti nello stile di vita, compresa un’alimentazione sana e, per chi fuma, metodi per smettere di fumare. In alcuni casi è prevista la chirurgia.

Esistono farmaci diversi per trattare la malattia coronarica e di solito puntano a ridurre la pressione sanguigna o ad allargare le arterie.

farmaci per il colesterolo, per esempio, riducono (o modificano) il materiale primario che si deposita sulle arterie coronarie, facendo quindi diminuire i livelli di colesterolo, in particolare le lipoproteine a bassa densità.

beta bloccanti rallentano la frequenza cardiaca e riducono la pressione sanguigna, si riduce così la richiesta di ossigeno da parte del cuore.

La nitroglicerina (sotto forma di compresse, spray o cerotti) può controllare il dolore toracico dilatando temporaneamente le arterie coronarie e riducendo la richiesta di sangue da parte del cuore.

Le procedure chirurgiche per ripristinare e migliorare il flusso sanguigno includono:

  • Palloncino per allargare un’arteria coronaria
  • Stent coronarico
  • Chirurgia di bypass coronarico
  • Angioplastica

L’angioplastica apre le arterie coronarie bloccate o ristrette. La procedura prevede l’inserimento di un tubo sottile con un palloncino o un altro dispositivo all’estremità attraverso un vaso sanguigno fino all’arteria coronaria ristretta o bloccata. La procedura può essere combinata con l’utilizzo di uno stent, piccolo tubo che aiuta a sostenere l’arteria aperta, diminuendo la sua possibilità di restringersi di nuovo.

Una volta posizionato, il palloncino viene gonfiato per spingere la placca verso l’esterno contro la parete dell’arteria. Questo allarga l’arteria e ripristina il flusso di sangue.

Con questa procedura chirurgica il flusso di sangue al cuore può migliorare, alleviando il dolore al petto.

Il bypass coronarico reindirizza il sangue intorno a una sezione di un’arteria bloccata o parzialmente bloccata nel cuore. Si preleva un vaso sanguigno sano dalla gamba, dal braccio o dal torace e si collega sotto e sopra le arterie bloccate nel cuore. Con un nuovo percorso migliora il flusso sanguigno al muscolo cardiaco.Per alcune persone la procedura può migliorare la funzione cardiaca e ridurre il rischio di morte per malattie cardiache.

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