immagine computerizzata di un fascio di neuroni

Dal cervello alle arterie

Un recente ed interessante lavoro pubblicato su Nature (1) ha svelato la presenza di un circuito che unisce il cervello alle arterie e che vede implicato anche il sistema immunitario e che, potrebbe rappresentare un nuovo bersaglio per rallentare il processo aterosclerotico. 

La scoperta di un nuovo circuito protagonista nell’aterosclerosi

È noto che le placche aterosclerotiche si sviluppino nello strato interno delle arterie e che manchino di una vera e propria innervazione; è altrettanto noto come il sistema immunitario abbia un ruolo chiave nelle placche creando degli infiltrati leucocitari nell’avventizia, ovvero nel rivestimento esterno del tessuto connettivo delle arterie, che è proprio lo strato raggiunto dal sistema nervoso periferico: di conseguenza gli autori di questo studio internazionale hanno supposto che il sistema nervoso riuscisse ad interagire, attraverso questa rete, con le arterie affette da aterosclerosi. 

Hanno pertanto studiato nel topo e nell'avventizia proveniente da campioni umani di arterie aterosclerotiche le cosiddette interfacce cardiovascolari neuroimmuni (NICI) ,che hanno mostrato reti di assoni espanse, inclusi coni di crescita alle terminazioni degli assoni vicino alle cellule immunitarie e alle cellule muscolari lisce. 

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