Colesterolo e intestino: il ruolo del microbiota intestinale

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Il colesterolo è un componente critico delle membrane cellulari, comprese quelle del cervello e del sistema nervoso. Oltre ad essere un componente strutturale delle cellule, il colesterolo è anche la molecola base dei nostri ormoni sessuali (estrogeni, progesterone e testosterone).

Il colesterolo è anche alla base della produzione degli acidi biliari, che vengono rilasciati nell’intestino tenue durante e dopo i pasti per aiutarci a digerire i grassi emulsionandoli (cioè aiutandoli a mescolarsi con il contenuto a base di acqua del nostro tratto gastrointestinale).

Gli individui con colesterolo basso possono avere spesso difficoltà a digerire cibi ad alto contenuto di grassi, perché possono avere una produzione biliare bassa o debole a causa del colesterolo basso.

Colesterolo e microbiota intestinale

Le diete ricche di carboidrati, grassi e zuccheri aggiunti possono alterare il microbiota intestinale fino a creare condizioni come l’aterosclerosi – il restringimento delle arterie causato dall’accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze, che può portare ad attacchi di cuore e infarti.

Un microbiota intestinale sano può abbassare il colesterolo e altri fattori di rischio per gli attacchi di cuore.

Che cos’è il microbiota intestinale?

Il microbiota intestinale, come lo ha definito il biologo molecolare Joshua Lederberg (1925-2008), è l’insieme di microrganismi (batteri, virus, protozoi e funghi) presenti nel tratto gastrointestinale.

Il tratto gastrointestinale dei mammiferi è colonizzato da un numero elevatissimo di questi microrganismi. In un individuo che pesa 70 kg, per esempio, il microbiota intestinale raccoglie più di 100 trilioni di microrganismi e pesa circa 200 g.

Questa comunità microbica ha un ampio impatto sul metabolismo dell’ospite con importanti implicazioni per la salute. Il microbiota intestinale è quindi un fattore cruciale che influenza il metabolismo del colesterolo. Infatti, i cambiamenti nella composizione del microbiota intestinale hanno un impatto sui processi metabolici e sono stati collegati a diverse malattie.

Qual è il ruolo del microbiota intestinale?

Le funzioni del microbiota intestinale sono molteplici:

  • Difende dai microrganismi nocivi.
  • Degrada i composti tossici.
  • Può digerire determinati alimenti (per esempio le fibre alimentari) che gli esseri umani non sono in grado di digerire.
  • Quando il microbiota intestinale scompone la fibra alimentare, produce molecole importanti (per esempio gli acidi grassi a catena corta) con benefici che vanno oltre l’intestino.
  • Facilita l’assorbimento dei minerali alimentari (come magnesio, calcio e ferro).
  • Sintetizza alcune vitamine essenziali (come la vitamina K e la B9) e amminoacidi.

Ruolo del microbiota intestinale nelle malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono una delle principali cause di morte nelle società industrializzate, con un’incidenza crescente nei paesi in via di sviluppo. Una combinazione di fattori genetici e ambientali contribuisce al rischio di sviluppare queste malattie.

Una parte significativa delle malattie cardiovascolari può essere attribuita alla cardiopatia ischemica, spesso conseguenza di patologie coronariche come l’aterosclerosi, i cui fattori di rischio includono dislipidemia, ipertensione, obesità, fumo e diabete.

Il microbiota intestinale rappresenta, tra le altre cose, un elemento basilare per costruire una serie di difese interne che ci proteggono dalle patologie di tipo cardiovascolare. Quando non c’è un equilibrio tra le varie componenti del microbiota intestinale, viene infatti prodotta una sostanza, chiamata TMAO, che va a produrre le placche aterosclerotiche, responsabili per la generazione le patologie coronariche, cardiovascolari, infarto e ictus.

Rispettare il proprio intestino per curare il cuore

La prevenzione deve quindi essere fatta anche a livello gastrointestinale, avendo rispetto e cura per la nostra alimentazione. I nostri avi, ad esempio, non disponendo della medicina moderna, avevano imparato a curarsi attraverso l’alimentazione, utilizzando i prodotti del latte come probiotici; lo yogurt ed il kefir sono due alimenti antichissimi e ricchi di sostanze nutraceutiche.

In conclusione, è importante considerare l’intestino ed il microbiota intestinale come elementi importantissimi per la gestione del nostro corpo e nella genesi di molte patologie cardiovascolari.

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