Qual è la relazione tra Covid-19 e diabete?

Quali sono le correlazioni e le prevenzioni?

C’è una relazione tra Covid-19 e diabete? Esistono tanti dubbi da risolvere rispetto a un ruolo del Coronavirus in questa condizione dal momento che ancora non è chiaro se il SARS-CoV-2 possa influenzare la comparsa o l’aggravamento di questa malattia metabolica (più nota come diabete mellito) legata al malfunzionamento della produzione di insulina con relativa iperglicemia.

Sappiamo però questo: i pazienti che soffrono di malattie pregresse sono soggetti a complicanze che si intrecciano con il Covid-19. In queste condizioni si riscontra il diabete (con altri disturbi del cuore).

Parliamo di una presenza comune nella nostra società. Però il diabete, e la relativa iperglicemia con eccessi di glucosio nel sangue, si aggrava a causa di cattive abitudini alimentari e stili di vita inadeguati. Come unire tutto ciò con il nuovo Coronavirus? Cosa sapere rispetto a questa relazione? 

Il diabete è molto diffuso in Italia?

Sì, la relazione tra Covid-19 e diabete deve preoccuparci perché ad oggi quest’ultima condizione è particolarmente diffusa sul nostro territorio. Gli ultimi dati disponibili dell’ISTAT mostrano una situazione in peggioramento. Anche se i numeri ufficiali non sono recenti conviene mostrarli:

“Nel 2016 sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone di 65 anni e oltre). La diffusione del diabete è quasi raddoppiata in 30 anni (coinvolgeva il 2,9% della popolazione nel 1980)”.

Il report ufficiale (qui trovi il formato PDF dell’ISTAT) mostra una popolazione sempre più colpita da diabete mellito. Le cause sono diverse, di sicuro influiscono anche gli stili di vita ma c’è un fattore importante da considerare: la mortalità ridotta. Il diabete si cura sempre meglio e le aspettative di vita aumentano. Quindi ci sono un numero minore di decessi dovuti a questa condizione. Il rovescio della medaglia da preventivare in questi casi? Un aumento della popolazione affetta da questa patologia.

Questo significa che gli italiani affetti da diabete mellito sono particolarmente deboli. Oltre ad avere una salute precaria, minata dalla malattia, si presentano anche una buona fetta di over 60. Tutto questo diventa terreno fertile per il nuovo Coronavirus. In che modo si combinano questi elementi?

Quale relazione tra diabete e Covid-19?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il paziente tipi del diabete rientra a pieno titolo in quelle che sono gli individui che corrono un rischio maggiore in termini di decorso medico. 

“COVID-19 is often more severe in people who are older than 60 years or who have health conditions like lung or heart disease, diabetes or conditions that affect their immune system”.

Il nuovo Coronavirus è, in molti casi, più pericoloso nelle persone che hanno più di 60 anni o che hanno condizioni di salute instabili a causa di malattie polmonari o cardiache, diabete o condizioni che influenzano il loro sistema immunitario.​ Come puoi ben capire, anche seguendo i dati ISTAT, ci sono molte persone colpite da questo disturbo del metabolismo che rientrano in questa descrizione.

C’è rischio maggiore di essere infettati?

No, questo è un dato chiaro: chi ha come patologia il diabete mellito non ha maggiori probabilità di essere interessato dal Covid-19 e contrarre la malattia in questione. Ma resta il fatto che le persone affette da diabete sono soggetti particolarmente fragili nel momento in cui sono interessate dal virus.

Il rischio è nel decorso a causa dell’iperglicemia

Se non c’è un rischio maggiore di essere infettati, chi è interessato da diabete mellito ha maggiori probabilità di affrontare condizioni critiche e di dover affrontare relative ospedalizzazioni, terapie intensive e altri decorsi clinici complessi. Questo, si presume, a causa dell’iperglicemia:

 “In our study, at-admission hyperglycemia emerges as a main and independent factor associated with poor prognosis in people hospitalized for COVID-19”.

Secondo la ricerca condotta dall’azienda ospedaliero-universitaria di Pisa, pubblicata su Diabetes Care, l’iperglicemia è un fattore indipendente, quindi non per forza collegato al diabete mellito, associato a prognosi gravi nelle persone ospedalizzate per Covid-19. Questo significa dover procedere con terapie mirate per evitare il peggioramento delle condizioni dei pazienti. 

Che devono sempre tener presente che hanno sempre la possibilità di prevenire. Perché un ricovero causato da infezione da nuovo Coronavirus ha una prognosi peggiore nel momento in cui il paziente si presenta con un valore glicemico particolarmente alto. C’è la possibilità di ridurre il rischio? Le armi in nostro possesso sono chiare: alimentazione sana, niente fumo, terapia mirata, movimento e sport.

Come prevenire e curare queste condizioni

Rispetto alla cura del nuovo Coronavirus le risposte sono ancora in fase di evoluzione, anche se si fanno passi avanti con il vaccino e altre cure sperimentali. Per il diabete, invece, abbiamo ben chiare le condizioni da seguire. Ci sono delle cure mediche da seguire ma, soprattutto, bisogna prevenire.

Se sei un contatto a rischio, quindi con malattie pregresse come il diabete ma non solo, devi prendere tutte le precauzioni per evitare il contagio del nuovo Coronavirus. Ciò significa indossare i dispositivi di protezione individuali (tipo la mascherina), mantenere la distanza interpersonale e lavare spesso le mani. Con tutta l’attenzione possibile per evitare gli assembramenti con altre persone.

A tutto ciò si aggiungono le attenzioni necessarie per prevenire e tenere sotto controllo il diabete. Questo significa mantenere un peso adeguato e continuare a fare attività fisica, tenere sotto controllo la glicemia e seguire un piano alimentare equilibrato. Rinunciando come sempre a grassi saturi.

Evitare anche carni rosse (meglio quelle bianche e pesce), dolci, bevande zuccherate, e cattive abitudini come fumo ed eccessi di alcool. Tutto questo deve essere organizzato in accordo con il nutrizionista. La cura del proprio corpo è l’arma principale per rimanere in salute, oggi ancor di più.

Quindi è consigliabile assumere pasta e riso integrale, verdure, legumi e pesce. Attenzione alla frutta troppo zuccherina e altri dolcificanti: una delle caratteristiche del diabete e dell’iperglicemia è che bisogna assumere nelle giuste proporzioni anche cibi normalmente sani. Per questo è importante avere sempre il giusto confronto con il medico curante e con un esperto nutrizionista.

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