Covid-19 e ipertensione: legami, rischi e comorbidità

image_pdfSalva in PDF

L’ipertensione è una condizione grave che si verifica quando la forza del sangue contro le pareti delle arterie è abbastanza alta da provocare problemi di salute. Infatti, se non trattata, i rischi per la salute legati all’ipertensione includono malattie cardiache, ictus e demenza.

La pressione sanguigna è determinata sia dalla quantità di sangue che il cuore pompa sia dalla quantità di resistenza al flusso sanguigno nelle arterie. Più sangue pompa il cuore e più strette sono le arterie, maggiore è la pressione sanguigna.

Perché si parla di Covid-19 e ipertensione?

I pazienti con ipertensione arteriosa non controllata o non trattata sono oggi a rischio di ammalarsi gravemente di COVID-19. Bisogna anche aggiungere che molti pazienti con ipertensione hanno rinunciato ai controlli periodici in questo periodo di pandemia. Oggi, quindi, le persone con ipertensione hanno anche maggiori probabilità di sviluppare gravi complicazioni dal coronavirus.

In che modo l’ipertensione provoca gravi complicazioni per il COVID-19?

Il collegamento fra Covid-19 e ipertensione è complesso. Alcuni esperti ritengono che la pressione sanguigna non controllata provochi un’infiammazione cronica in tutto il corpo, che danneggia i vasi sanguigni e provoca una disregolazione del sistema immunitario.

Questo significa che si avrà una maggiore difficoltà a combattere il virus o si potrà perfino verificare una reazione eccessiva del sistema immunitario al COVID-19.

Cosa devono sapere le persone ipertese per ridurre il rischio?

Un corretto controllo della pressione sanguigna porta di sicuro benefici a lungo termine per la salute e può aiutare a prevenire sintomi gravi da COVID-19.

Che cosa è dunque consigliabile per i pazienti con ipertensione in questo periodo pandemico?

Continuare ad assumere i farmaci prescritti dal proprio cardiologo e seguire uno stile di vita sano, come il regolare esercizio fisico, raggiungere e mantenere un peso sano, seguire una dieta a basso contenuto di sodio e salutare per il cuore e ridurre lo stress.

Inoltre, è ovviamente fondamentale tenere sotto controllo la pressione sanguigna. Anche se in questo periodo molti evitano di recarsi in ospedale o in uno studio medico, molti ospedali sono comunque attrezzati con appropriate misure di sicurezza.

Photo by Brian McGowan on Unsplash

Covid-19 e ipertensione: il legame

Un sistema immunitario più debole è uno dei motivi per cui i pazienti con ipertensione, e altri problemi di salute, sono a maggior rischio di contrarre il Covid-19.

Queste condizioni di salute e l’invecchiamento indeboliscono il sistema immunitario, che è quindi meno in grado di combattere il virus. Quasi due terzi delle persone sopra i 60 anni soffrono di ipertensione.

Covid-19 e ipertensione: rischi e comorbidità

I dati mostrano un rischio più elevato di infezioni e complicanze da COVID-19 nelle persone con ipertensione.

Secondo una ricerca pubblicata sull’«European Heart Journal»1, i pazienti con ipertensione corrono un rischio elevato di morire a causa del COVID-19 rispetto ai pazienti senza pressione alta.

Dallo stesso studio è emerso anche che i pazienti ipertesi che non assumevano farmaci per controllare la propria condizione correvano un rischio ancora maggiore di morte a causa del COVID-19.

L’analisi dei primi dati provenienti sia dalla Cina sia dagli Stati Uniti ha rilevato che l’ipertensione è la condizione preesistente più comune fra i ricoverati e colpisce fra il 30% e il 50% dei pazienti. Altre condizioni di salute sono state il cancro, il diabete o le malattie polmonari.

In Italia un rapporto2 ha affermato che oltre il 99% delle persone morte a causa del virus presentava una di queste condizioni e il 76% di quei pazienti aveva l’ipertensione.

L’ipertensione è quindi una delle comorbidità più comuni tra i pazienti affetti da COVID-19, con una prevalenza compresa fra il 16,9 e il31,2% nei pazienti ospedalizzati in Cina. In Italia3, in Lombardia, l’ipertensione è stata anche la comorbidità più comune nei pazienti in terapia intensiva, raggiungendo il 49%, valore che ha raggiunto il 56,6% a New York.

1 “Association of hypertension and antihypertensive treatment with COVID-19 mortality: a retrospective observational study”, by Chao Gao et al. European Heart Journal:    https://academic.oup.com/eurheartj/article-lookup/doi/10.1093/eurheartj/ehaa433

2 Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in   Italia Il presente report è basato sui dati aggiornati al 17 Marzo 2020. Istituto Superiore di Sanità.3 Grasselli G, Zangrillo A, Zanella A, Antonelli M, Cabrini L, Castelli A, et al. “Baseline characteristics and outcomes of 1591 patients infected with SARS-CoV-2 admitted to ICUs of the Lombardy Region, Italy”.

Attenzione: Questo articolo fa parte della raccolta a tema Covid-19 curata dalla SISMED.
Clicca qui per accedere all’elenco completo

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookies di profilazione. Continuando nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies esclusivamente per finalità statistiche. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi