Perché è importante dormire bene per il cuore?

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Sono ormai innumerevoli gli studi scientifici che indicano nel sonno uno degli elementi fondamentali per la nostra salute. D’altronde è anche soggettivo: dormire poco rende esausti, irritabili, doloranti e meno lucidi.

Può sembrare meno immediato il collegamento tra la salute del nostro cuore ed il sonno.
Dormire un buon numero di ore, infatti, può essere un toccasana non solo per l’equilibrio generale del corpo umano ma anche per alcuni parametri che regolano la salute del muscolo cardiaco.

Proprio così: garantire un sonno ristoratore fa bene al cuore. Spesso l’attenzione si concentra soprattutto su aspetti ben più noti per salvaguardare la salute cardiovascolare. Si parla spesso, ad esempio, di dieta e di attività fisica: lo sport è fondamentale per aumentare i valori di colesterolo buono e diminuire quello cattivo che causa vari problemi cardiovascolari. Lo stesso vale per l’abuso di cibi grassi, fritti e ricchi di zucchero. 

Però il sonno ha il suo ruolo in questo equilibrio. In che modo? Che relazione c’è tra cuore e riposo notturno? Ecco una serie di approfondimenti da prendere come riferimento.

L’importanza del sonno per l’uomo

Partiamo da un pilastro della medicina e del buon senso: dormire non è solo indispensabile ma fa bene alla salute. Anche chi fa sport a un buon livello sa che per ottenere buoni risultati bisogna dormire un buon numero di ore. Questo perché durante il sonno il nostro corpo si rigenera, riposa, ripara i muscoli e le cellule. Per sintetizzare:

“Sleep plays an important role in your physical health. For example, sleep is involved in healing and repair of your heart and blood vessels. Ongoing sleep deficiency is linked to an increased risk of heart disease, kidney disease, high blood pressure, diabetes, and stroke”.

Photo by Sammy Williams on Unsplash

Il sito arriva subito al punto. Anche se i collegamenti tra corpo umano e riposo notturno sono infiniti, l’attenzione va subito su un punto: il sonno è coinvolto nella guarigione e nella riparazione del cuore e dei vasi sanguigni. Questo significa che la carenza di riposo è collegata a un aumento del rischio di malattie cardiache, ipertensione, diabete e ictus.

Riposo e salute del cuore, cosa sapere

La relazione tra sonno di scarsa qualità e problemi cardiaci (che possono sfociare anche in patologie gravi come l’infarto) è legata a un concetto importante: l’ipertensione.

“During normal sleep, your blood pressure goes down. Having sleep problems means your blood pressure stays higher for a longer period of time.4 High blood pressure is one of the leading risks for heart disease and stroke”.

Secondo www.cdc.gov, la pressione sanguigna si abbassa quando dormiamo. Avere problemi di sonno significa che, invece, questo valore rimane alto per un periodo di tempo superiore. Ed è qui che registriamo l’ipertensione, uno dei principali rischi rispetto a malattie cardiache e ictus dato che il carico di lavoro a cui è sottoposto il cuore aumenta.

Quali sono i problemi del sonno da contrastare?

In primo luogo possiamo rilevare una stretta connessione tra insonnia e problemi cardiaci. Vale a dire una condizione di non sonno in cui l’individuo non riesce a riposare. 

I problemi, però, insorgono anche con un sonno discontinuo e irregolare, oppure di fronte ad abitudini di vita che impongono alternanza tra lunghi periodi di stress in cui non si seguono almeno sette ore di fila passate a dormire un sonno sano e ristoratore. 

Ad esempio, l’apnea notturna – nota come sleep apnea – è un fenomeno da controllare. Questa condizione, infatti, influisce sulla quantità di ossigeno che il tuo corpo riceve durante il sonno e aumenta il rischio di ipertensione, infarto e ictus.

Bisogna dormire minimo 7 ore a notte

Esatto, tra i 18 e i 60 anni abbiamo bisogno di almeno 7 ore di sonno continuo. Ma perché proprio questo numero di ore? Ci sono diversi studi che confermano il valore ma uno dei più interessanti e rilevanti per questa tematica è stato descritto da sleepfoundation.org:

“In that study, people who slept less than seven hours per night had an elevated risk of heart failure. Heart failure was also more common in people who had other indicators of unhealthy sleep including insomnia symptoms, daytime sleepiness, snoring, and being an evening person. The more of these signs of unhealthy sleep that one person had, the higher their likelihood of heart failure”.

Le persone che dormivano meno di sette ore a notte avevano un rischio elevato di insufficienza cardiaca. Una condizione comune anche nelle persone che avevano altri indicatori di sonno qualitativamente inadeguato come:

  • Sintomi di insonnia.
  • Sonnolenza diurna.
  • Sleep apnea.
  • Ritmo del riposo sregolato.

Maggiore è il numero di questi segni di sonno malsano che una persona ha, superiore è la probabilità di insufficienza cardiaca. Per questo bisogna intervenire e lavorare sui parametri che consentono di dormire meglio: dieta leggera, poco alcol, tanto sport e stop all’uso di dispositivi digitali (smartphone, computer, tablet) prima di andare a dormire.

Come regolarsi su questo fronte?

La cura della salute cardiaca, spesso, è nelle nostre mani. Non sempre. Però sappiamo che osservare buone regole di vita aiuta a mantenere uno stato di salute invidiabile dal punto di vista cardiovascolare. Si inizia dalla dieta equilibrata, povera di grassi e zuccheri ma ricca di fibre, e si continua con una buona attività sportiva, eliminando vizi come l’alcool e il fumo, cercando di non adeguarsi a uno stile di vita sedentario. 

Nell’equilibrio entra in gioco il riposo notturno. Regolarità, giusto numero di ore e continuità del sonno aiutano a mantenere lucidità, equilibrio e salute. In più fanno bene al cuore dato che scarso riposo e malattie cardiovascolari possono avere di legami ben più profondi rispetto allo stress che comunque affronta una persona che dorme poco e male.

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