Dolore al petto: cause non legate a problemi cardiaci

Un dolore al petto non è sempre sintomo di infarto.

È vero che in molti casi il dolore toracico è legato a un problema cardiaco, ma esistono altre cause che possono provocarlo, come problemi all’esofago, ai polmoni, ai muscoli e alle costole: condizioni anche pericolose, dunque è sempre bene non sottovalutarlo e rivolgersi a un medico.

Che cosa significa, più precisamente, “dolore al petto”?

È un dolore che può manifestarsi sia sotto forma di una fitta acuta sia come un senso di compressione o anche come bruciore. Talvolta il dolore può estendersi fino al collo e diffondersi alla schiena o lungo una o entrambe le braccia.

Cause del dolore al petto non legate al cuore

Si riscontrano 3 principali tipologie di cause per il dolore toracico non di natura cardiaca:

  1. Cause gastrointestinali
  2. Cause polmonari
  3. Cause muscolari o ossee

Cause gastrointestinali di dolore toracico

Disturbi dell’apparato digerente possono provocare un dolore al petto:

  • Bruciore di stomaco (pirosi gastrica): è una sensazione sgradevole associata al reflusso di succo gastrico. Provoca un dolore retrosternale.
  • Ipersensibilità esofagea: il dolore si avverte al minimo cambiamento di pressione o esposizione all’acido.
  • Pancreatite: il dolore al petto compare nella parte inferiore del torace, peggiorando quando ci si sdraia.
  • Disturbi della contrazione esofagea: sia spasmi sia forti contrazioni sono problemi nell’esofago che possono causare dolore al petto.
  • Ulcere peptiche: sono piaghe dolorose nel rivestimento dello stomaco o nella prima parte dell’intestino tenue, comuni nei fumatori, negli alcolisti o in chi assume antidolorifici come l’aspirina.
  • Problemi alla cistifellea o al pancreas: calcoli biliari o infiammazione della cistifellea o del pancreas possono causare dolori addominali che si diffondono al torace.
  • Ernia iatale: quando la parte superiore dello stomaco spinge nella parte inferiore del torace dopo aver mangiato, causando sintomi di reflusso, come bruciore di stomaco o dolore toracico.

Cause polmonari del dolore al petto

  • Pleurite: infiammazione o irritazione della membrana che ricopre i polmoni. Il dolore toracico compare durante la respirazione o con accessi di tosse e starnuti. Può essere dovuta a infezioni virali o batteriche o a embolia polmonare e pneumotorace.
  • Polmonite o ascesso polmonare: sono infezioni polmonari che possono provocare la pleurite e altri tipi di dolore al petto.
  • Polmone collassato: è un dolore al petto improvviso, che può perdurare per ore, in genere associato a mancanza di respiro.
  • Broncopneumopatia cronica ostruttiva: blocco del flusso d’aria che restringe e danneggia le vie aeree che portano aria verso i polmoni e rimuovono l’anidride carbonica.
  • Asma: malattia infiammatoria delle vie aeree che provoca, oltre al dolore toracico, mancanza di respiro, tosse e respiro sibilante.
  • Ipertensione polmonare: condizione che colpisce le arterie che portano sangue ai polmoni.
  • Embolia polmonare: un coagulo di sangue in un’arteria polmonare può bloccare il flusso sanguigno al tessuto polmonare.

Cause muscolari o ossee

Il dolore al petto può essere collegato anche a lesioni o altre condizioni che interessano il torace.

  • Sforzi muscolari: dovuti ad attività fisiche ma anche a una tosse molto forte, possono infiammare muscoli e tendini tra le costole e causare dolore toracico.
  • Fibromialgia: o altre sindromi croniche correlate ai muscoli.
  • Costocondrite: infiammazione della cartilagine che unisce le costole allo sterno.
  • Contusione o frattura delle costole.

Altre cause

  • Herpes zoster: dovuto alla riattivazione del virus della varicella, provoca dolore sia al petto sia lungo la schiena.
  • Attacchi di panico possono procurare un dolore toracico, oltre a tachicardia, respiro accelerato, sudorazione, mancanza di respiro, nausea, vertigini.

Diagnosi e trattamenti del dolore toracico

Vista la natura eterogenea del dolore al petto, per escludere una causa cardiaca occorrono un elettrocardiogramma, un ecocardiogramma, esami del sangue per misurare i livelli di enzimi, una radiografia del torace – che esamina cuore, polmoni e vasi sanguigni – e una risonanza magnetica per cercare danni al cuore o all’aorta.

I trattamenti del dolore al petto dipendono dalle cause che l’hanno scatenato e dalla gravità della condizione rilevata dalla diagnosi.

Si passa quindi dai farmaci (ansiolitici, se il dolore toracico è dovuto ad attacchi di panico) alla cateterizzazione cardiaca (per esempio lo stent) al bypass coronarico alla reinflazione polmonare.