Edoxaban può rispondere alle esigenze di pazienti con peso corporeo eccessivamente basso o elevato?

Giacomo Pucci
Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Perugia
S.C. Medicina Interna, Azienda Ospedaliera “Santa Maria”, Terni

Uno degli aspetti che ha contribuito alla diffusione degli anticoagulanti orali diretti (DOACs) in confronto a warfarin riguarda senz’altro la loro praticità di utilizzo. Si tratta di farmaci che raggiungono rapidamente il picco di concentrazione plasmatica e che hanno un’efficacia duratura ed indipendente dai fattori che solitamente ne condizionano la concentrazione plasmatica. Se confrontata con la complessità del trattamento con warfarin, che necessita di un costante aggiustamento di posologia, la strategia “one size fits all” dei DOACs si è senz’altro rivelata nel tempo uno dei fattori vincenti.

La massa corporea è uno dei principali determinanti del volume di distribuzione di un farmaco sia in termini assoluti, sia in riferimento alle proporzioni relative dei vari compartimenti cellulari come l’acqua corporea e la quantità di adipe. E’ per tale ragione che la coperta del “one size fits all” potrebbe non rappresentare la strategia di trattamento ideale nei soggetti agli “estremi” del peso corporeo, nei soggetti che cioè presentano obesità severa o eccessiva magrezza, potenzialmente esposti a maggiori fluttuazioni di attività anticoagulante a parità di dose di farmaco assunta rispetto ai soggetti con valori di peso più vicini alla media della popolazione.

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