Che cos’è l’agopuntura, realmente?

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È un trattamento che proviene dalla medicina tradizionale cinese (una delle più popolari tecniche di stimolazione sensoriale) e prevede l’inserimento nella pelle di aghi molto sottili, in punti strategici del corpo e a varie profondità. Lo scopo dell’agopuntura, utilizzato per una serie di disturbi, è alleviare il dolore, ma è anche richiesta per ritrovare il benessere generale.

Secondo la medicina tradizionale cinese l’agopuntura è una tecnica per bilanciare il flusso di energia o forza vitale – nota come qi – che si crede fluisca attraverso i percorsi (meridiani) del corpo. Inserendo gli aghi in punti specifici lungo questi meridiani, i cultori della tecnica credono che il flusso di energia si riequilibrerà.

Non ci sono prove scientifiche dell’esistenza dei meridiani, ma numerosi studi suggeriscono che l’agopuntura funzioni per alcune condizioni.

Come si svolge un trattamento di agopuntura?

Al primo appuntamento l’agopuntore si informa sulle condizioni del paziente, i suoi sintomi e la sua storia medica. Quindi procederà con un esame del corpo, del tutto simile a una normale visita medica.

Sulla base dell’esame selezionerà i punti più appropriati per inserire gli aghi. Il paziente si dovrà sdraiare su un lettino e l’agopuntore inserirà gli aghi a varie profondità in vari punti del corpo, lasciandoveli fino a 20 minuti, secondo il tipo di trattamento.

Efficacia e funzionalità dell’agopuntura

Come riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, alcuni studi hanno dimostrato l’efficacia di questa nell’indurre l’analgesia, proteggere il corpo dalle infezioni e regolare varie funzioni fisiologiche.

L’agopuntura, inoltre, sembra abbassare la pressione sanguigna nei pazienti con ipertensione e la aumenta nei pazienti con ipotensione (pressione sanguigna bassa).

Photo by Antonika Chanel on Unsplash

Anche se questa tecnica sembra essere una scelta ragionevole per persone con dolori cronici, le linee guida nella pratica clinica non sono coerenti nelle raccomandazioni sull’agopuntura.

Sono state segnalate alcune complicazioni derivanti dall’uso dell’agopuntura, specialmente per l’utilizzo di aghi non sterili e l’uso improprio della tecnica.
Se non effettuata correttamente, l’agopuntura può causare gravi effetti negativi, come infezioni, perforazione accidentale di organi, polmoni collassati e lesioni al sistema nervoso centrale.

Il British National Health Service ha effettuato studi sull’uso dell’agopuntura per trattare o gestire una serie di disturbi, scoprendo l’efficacia di questa per trattare il mal di denti, il dolore alla mascella e per controllare la nausea dopo le operazioni e la chemioterapia.

Le linee guida cliniche pubblicate in molti paesi hanno scoperto che l’agopuntura è moderatamente utile in molte condizioni, in particolare quelle che coinvolgono il dolore.

Quali applicazioni per l’agopuntura?

L’agopuntura è utilizzata principalmente per alleviare il disagio associato a una varietà di malattie e condizioni:

  • Nausea e vomito indotti da chemioterapia e decorso postoperatorio
  • Dolore ai denti
  • Dolore al collo
  • Dolori del travaglio
  • Dolori mestruali
  • Mal di testa, inclusi cefalea tensiva ed emicrania
  • Lombalgia
  • Osteoartrite
  • Disturbi respiratori, come la rinite allergica

Per altre condizioni l’OMS afferma che l’agopuntura può aiutare, ma sono necessarie ulteriori prove:

  • Fibromialgia
  • Nevralgia
  • Convalescenza postoperatoria
  • Dipendenza da sostanze come fumo e alcol
  • Dolore alla colonna vertebrale
  • Torcicollo
  • Demenza vascolare
  • Pertosse
  • Sindrome di Tourette

Il futuro dell’agopuntura

Negli ultimi 40 anni l’agopuntura ha registrato un forte incremento, diventando una delle forme più utilizzate di interventi di medicina integrativa complementare negli USA: sono infatti oltre 10 milioni i trattamenti somministrati ogni anno nei soli Stati Uniti.

La sua popolarità, in particolare in Occidente, può essere attribuita in parte alla sua efficacia per alleviare il dolore e in parte al fatto che studi scientifici hanno iniziato a dimostrare quest’efficacia.

Studi condotti su uomini e animali suggeriscono che l’agopuntura può rafforzare il sistema immunitario durante la chemioterapia e può ridurre gli effetti collaterali di nausea e vomito.

Leggi e regolamenti per la pratica in Italia

L’agopuntura in Italia è un atto medico, riconosciuto dalla Corte di Cassazione fin dal 1982. Nel nostro paese, possono praticare l’agopuntura solo medici e veterinari laureati. Chi la pratica senza questo requisito commette un atto illegale, punibile penalmente. fonte: cure-naturali.it

Il disegno di legge n. 256 della 17° legislatura, “Disposizioni concernenti la pratica e l’insegnamento dell’agopuntura”, inserisce la stessa come parte del pluralismo scientifico, in virtù del progresso della scienza e della medicina.

Nel caso specifico il disegno di legge si riferisce alla metodica «ryodoraku» e alle tecniche derivate: elettroagopuntura, moxibustione, riflessologia, farmacologia cinese e mediterranea e altre discipline affini. Ciò rientra nella “libertà di scelta terapeutica del paziente e libertà di cura da parte del medico all’interno di un libero rapporto consensuale e informato con il paziente”.

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