Fibrillazione atriale e rischio tromboembolico

La Fibrillazione Atriale (FA) è la più comune aritmia sostenuta.

Nello Studio ATRIA condotto nella fine degli anni 90 si riportava una prevalenza intorno allo 0.95% (1). La percezione che tale dato fosse sottostimato è stato confermata da dati epidemiologici più recenti (Studio ISAF) che hanno calcolato una prevalenza dell’FA nella popolazione italiana dell’1,85% (2) .

L’incidenza aumenta con l’aumentare dell’età. 
Ogni 10 anni l’incidenza raddoppia. A 85 anni si attesta intorno al 18%, sopra i 90 anni al 22%.   
Se analizziamo i dati dell’INCIDENZA si può evincere che la mediana di età è di 75anni, vale a dire che oltre il 50% dei soggetti con FA ha più di 75anni.

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