Fotofobia

Che cos’è la Fotofobia

La fotofobia, disturbo comune, è un’elevata sensibilità degli occhi alla luce intensa, che può provocare sia lievi irritazioni sia condizioni mediche più gravi.

È un disturbo che può colpire chiunque, indipendentemente dall’età o dal sesso. Non è considerata una vera malattia degli occhi, ma spesso può essere un sintomo di un altro problema.

Qualsiasi tipo di luce può causare fotofobia, dalla luce solare alle luci fluorescenti per interni, ma anche l’abbagliamento degli schermi di TV o computer.

La fotofobia è un problema neurologico che coinvolge la comunicazione tra l’occhio e il cervello: la parte dell’occhio che trasmette la fotofobia al cervello è diversa da quella che trasmette la vista. Questo significa che anche una persona cieca può essere sensibile alla luce.

Sintomi

Anche se in genere la fotofobia colpisce entrambi gli occhi, tuttavia potrebbe verificarsi in un solo occhio. I sintomi più comuni sono:

  • Sensibilità o avversione alla luce
  • Sensazione che una regolare illuminazione sia eccessiva
  • Macchie colorate luminose, anche al buio o con gli occhi chiusi
  • Difficoltà a leggere o guardare immagini
  • Dolore alla fronte
  • Lacrimazione

Cause della fotofobia

A innescare questo fastidio intervengono diverse cause, di natura neurologica o oculare.

Condizioni neurologiche che provocano la fotofobia

L’emicrania è il disturbo neurologico più comune che può causare fotofobia, al punto da essere uno dei criteri utilizzati dai medici per diagnosticare l’emicrania.

Altre condizioni neurologiche includono:

  • Lesioni cerebrali traumatiche: lesioni gravi al cervello che influenzano il suo funzionamento.
  • Meningite: provoca l’infiammazione della copertura protettiva del cervello.
  • Blefarospasmo: o ammiccamento involontario.

Condizioni degli occhi

La secchezza oculare è la condizione oculare più comune che può causare la fotofobia e sopraggiunge quando la produzione lacrimale non può fornire un’adeguata lubrificazione.

Altre condizioni oculari includono:

  • Congiuntivite: infiammazione della congiuntiva, il tessuto che copre le parti bianche dell’occhio.
  • Neurite ottica: infiammazione del nervo ottico.
  • Malattia della cornea: include i disturbi che colpiscono la cornea, il tessuto che copre l’iride e la pupilla.
  • Uveite: infiammazione all’interno dell’occhio, che può essere associata a malattie autoimmuni.

Altre cause

Ulteriori cause che possono scatenare la fotofobia sono di natura psicologica, come l’agorafobia, paura di trovarsi in spazi aperti, la depressione, l’ansia e gli attacchi di panico.

A queste cause si aggiungono:

  • Farmaci quali antibiotici, antinfiammatori non steroidei come l’ibuprofene o l’aspirina, alcuni farmaci per l’acne e i diuretici (farmaci per la pressione sanguigna)
  • Uso eccessivo di lenti a contatto o uso di lenti a contatto poco aderenti
  • Recupero da un intervento chirurgico agli occhi

Fattori di rischio

Alla fotofobia sono associati dei problemi emotivi: l’esposizione alla luce aumenta le emozioni negative (come rabbia, paura e depressione) negli individui fotofobici.

Alcuni studi sostengono che la fotofobia cronica aumenti la probabilità di sviluppare ansia e altri disturbi psichiatrici.

La fotofobia potrebbe avere dunque un impatto notevole sulla qualità della vita di alcune persone.

Trattamenti per la fotofobia

Il primo aspetto da considerare è la causa scatenante: diagnosticare il problema che ha innescato la fotofobia è fondamentale. In questo caso si interviene in base alla malattia o al disturbo.

Un altro aspetto riguarda invece il trattamento dei sintomi per dare sollievo sintomatico agli occhi, come indossare occhiali da sole (specialmente occhiali da sole con lenti fotocromatiche, che si scuriscono automaticamente in caso di luce solare intensa e bloccano il 100% dei raggi ultravioletti), diminuire l’esposizione alla luce o applicare dei colliri.

Prevenzione

Non esiste una vera prevenzione contro la fotofobia. Visite specialistiche periodiche, tuttavia, sono utili per intervenire in tempo all’insorgenza di patologie che possono anche causare la fotofobia.