a woman holding her stomach

A proposito della gastroparesi

Che cos’è la gastroparesi? Per gastroparesi si intende una condizione che colpisce la normale motilità (movimento spontaneo dei muscoli) nello stomaco. È anche chiamata “svuotamento gastrico ritardato”.

Il cibo viene spinto nell’intestino da forti contrazioni muscolari, ma con la gastroparesi c’è un rallentamento o un blocco della motilità, quindi il cibo resta nello stomaco.

È una condizione che colpisce le donne più degli uomini.

Sintomi della gastroparesi

Non sempre questo disturbo è segnalato da evidenti sintomi. Questi, comunque, quando si presentano includono:

  • Vomito
  • Nausea
  • Gonfiore addominale
  • Dolore addominale
  • Sensazione di sazietà anche dopo aver mangiato poco
  • Reflusso gastroesofageo
  • Cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue
  • Mancanza di appetito

Cause della gastroparesi

Non sempre è possibile risalire alle cause che portano alla gastroparesi. La causa più comune che è stata riconosciuta è il diabete: può danneggiare i nervi, incluso il nervo vago, che regola il sistema digestivo, e alcune cellule dello stomaco.

Le altre cause di questo disturbo sono:

  • Lesione al nervo vago da un intervento chirurgico
  • Ipotiroidismo
  • Gastroenterite
  • Farmaci come narcotici e alcuni antidepressivi
  • Morbo di Parkinson
  • Sclerosi multipla
  • Condizioni rare come amiloidosi (depositi di fibre proteiche nei tessuti e negli organi) e sclerodermia (una malattia del tessuto connettivo che colpisce la pelle, i vasi sanguigni, i muscoli scheletrici e gli organi interni)

Il nervo vago e la gastroparesi

Il nervo vago aiuta a gestire i complessi processi nel tratto digestivo, inducendo anche la contrazione dei muscoli dello stomaco per spingere il cibo nell’intestino tenue.

Se il nervo vago è danneggiato, non può stimolare le normali contrazioni muscolari dello stomaco, facendo sì che il cibo resti più a lungo nello stomaco, anziché giungere nell’intestino tenue.

Complicazioni della gastroparesi

  • Malnutrizione: la mancanza di appetito e la sensazione di sazietà non permettono di assumere sufficienti calorie o di assorbire abbastanza nutrienti, anche a causa del vomito.
  • Cibo non digerito bloccato nello stomaco: si può indurire e formare il cosiddetto bezoar, che può causare nausea e vomito e diventare anche pericoloso, se impedisce ad altro cibo di passare nell’intestino tenue.
  • Cambiamenti della glicemia: la gastroparesi può provocare variazioni irregolari dei livelli di zucchero nel sangue, che peggiorano il diabete.
  • Grave disidratazione dovuta al vomito.

Diagnosi

Esistono oggi diversi esami per diagnosticare la gastroparesi:

  • Manometria gastrica: un tubo sottile passa attraverso la bocca e nello stomaco per controllare l’attività elettrica e muscolare e per capire quanto velocemente avviene la digestione.
  • Scintigrafia gastrica: se più del 10% del cibo è ancora nello stomaco 4 ore dopo aver mangiato, è un sintomo di gastroparesi.
  • Endoscopia superiore: un tubo sottile e flessibile con una telecamera illuminata, l’endoscopio, passa lungo l’esofago per esaminare il sistema gastrointestinale superiore, alla ricerca di eventuali aree anormali.
  • Elettrogastrografia: grazie a elettrodi cutanei misura l’attività elettrica nello stomaco.
  • Radiografia al bario: consumo di un liquido che ricopre il tubo digerente ed esecuzione di una radiografia, che consentirà ai medici di vedere aree anormali come infiammazioni, infezioni, cancro ed ernie.
  • Test del respiro: dopo aver bevuto dell’acqua zuccherata, la quantità di gas metabolizzato dall’organismo viene misurata in un campione del respiro.
  • Analisi del sangue per individuare disidratazione, malnutrizione, infezioni o problemi di glicemia.

Trattamenti per la gastroparesi

Le cure e i trattamenti per combattere questo disturbo prevedono di affrontare il sintomo più fastidioso e che può causare problemi maggiori.

Oggi si agisce sia con farmaci sia con interventi chirurgici.

Farmaci contro la gastroparesi

Ci sono vari farmaci da assumere per combattere questa condizione: 

  • Eritromicina, metoclopramide e prucalopride accelerano lo svuotamento dello stomaco, facendo contrarre i muscoli. Possono però portare a diarrea, sonnolenza, ansia.
  • Farmaci neuromodulatori sono utilizzati per dolori e nausea e possono migliorare la sensazione del tratto gastrointestinale.
  • Antiemetici: aiutano a controllare la nausea.

Interventi chirurgici

  • La piloroplastica laparoscopica rimodella il muscolo della valvola tra stomaco e intestino tenue così da aiutare lo stomaco a svuotarsi più velocemente.

Stimolatore gastrico, non usato spesso, è impiantato per migliorare la stimolazione tra intestino e cervello. È indicato per pazienti che non rispondono ai farmaci.