La Gastroprotezione dei pazienti in trattamento con FANS ed Antiaggreganti

Quale Gestione Medica nel 2023?

Giancarlo Parisi
Specialista in Medicina Interna, Direttore UOC di Medicina Interna, Ospedale Immacolata Concezione,  AULSS 6 Euganea Regione Veneto
Presidente Nazionale SISMED ets
E-mail: g.parisi@sismed-it.com 

Introduzione

Per Gastroprotezione intendiamo l’utilizzo di sostanze medicinali la cui finalità è quella di proteggere la mucosa dello stomaco (mucosa gastrica) dall’eccessiva produzione di succhi acidi e di prevenire la comparsa di ulcere gastriche. Esistono diverse classi di gastroprotettori che, attraverso differenti meccanismi, agiscono inibendo la secrezione acida a livello dello stomaco (Treccani).

Da segnalazioni dell’AIFA è noto come il trattamento cronico con i FANS ed Antiaggreganti possa determinare un aumentato rischio di ulcera peptica e delle sue complicanze gravi (emorragia, perforazione, ostruzione). Il rischio di ospedalizzazione per una complicanza grave è stimato fra l’1 e il 2% per anno, ed aumenta fino a 4-5 volte nelle categorie a rischio specificate nella nota limitativa.

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