Gestione ottimale della dislipidemia nei pazienti in prevenzione secondaria

Atar D et al. Atherosclerosis. 2021 Jan 18;319:51-61
DOI: 10.1016/j.atherosclerosis.2020.12.013

La presenza di elevati livelli di colesterolo LDL rappresenta una rilevante causa – modificabile – di malattia vascolare su base aterosclerotica. In conseguenza di ciò, le recenti linee guida multisocietarie europee e statunitensi sul trattamento delle dislipidemie sottolineano nuovamente l'importanza di abbassare efficacemente e durevolmente il colesterolo LDL per ridurre il rischio cardiovascolare.

In una recente revisione pubblicata su Atherosclerosis si è voluto sintetizzare l’evidenza disponibile per quanto attiene gli agenti ipolipemizzanti tradizionali ed emergenti, al fine di illustrare l'applicazione delle attuali linee guida in vari contesti clinici.

Al centro della terapia preventiva, tali linee guida sottolineano l'importanza di identificare i pazienti ad alto e molto alto rischio cardiovascolare e di trattarli per raggiungere i livelli di colesterolo LDL più bassi possibile (obiettivo per le LDL nel rischio molto alto: <55 mg/dL o anche <40 mg/dL in caso di recidive per le linee guida europee).

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