La giornata mondiale dell’Ambiente

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Questa è una data da ricordare per chi ha a cuore il nostro pianeta e la propria salute (ma anche quella dei propri cari): 5 giugno, vale a dire la giornata mondiale dell’ambiente. 

Questo appuntamento è dedicato, come puoi ben immaginare, alla tutela e alla cura del nostro ecosistema: un meccanismo in principio equilibrato che oggi viene messo a dura prova dalla nostra intrusione. E dalla continua produzione di scarichi, rifiuti, agenti inquinanti.

Photo by Muhammad Numan on Unsplash

Senza dimenticare che una buona parte del nostro intervento nocivo ai danni dell’ambiente non riguarda solo lo sversamento di materiale non riciclabile nella terra, nell’aria e nelle acque di mari e fiumi. Questa è solo l’aspetto più vistoso ed evidente a occhio nudo.

Tutto questo sta influenzando irreparabilmente il clima. Un motivo in più per segnare nelle nostre agende questa data: 5 giugno. Cosa sapere sulla giornata mondiale dell’ambiente?

In cosa consiste questa giornata?

La giornata mondiale dell’ambiente, nota anche come World Environment Day o WED, è un appuntamento istituito dalle Nazioni Unite per incoraggiare la cura nei confronti dell’ambiente e aumentare la consapevolezza della popolazione mondiale.

Durante la giornata mondiale per l’ambiente si affrontano sempre problematiche differenti, sia micro che macro, che attanagliano l’ambiente. Ogni anno, infatti, l’organizzazione delle Nazioni Unite sceglie un tema differente per spostare l’attenzione su focus particolari e sempre centrali per il dibattito.

Come e quando è nato questo appuntamento?

La giornata mondiale per l’ambiente si ricorda ogni anno il 5 giugno sin dalla sua prima istituzione nel 1974, anche se l’istituzione ufficiale è avvenuta durante la Conferenza di Stoccolma dedicata all’ambiente tenutasi nel 1972. 

Due anni dopo ha visto la luce il primo World Environment Day dedicato a un tema che è rimasto poi una sorta di slogan della giornata mondiale per l’ambiente: Only One Earth, Abbiamo una sola terra.

Altra data importante, il 1987. Da quest’anno, infatti, è iniziata la selezione per individuare un paese ospitante per ogni edizione. In ogni caso questo appuntamento è stato sempre un volano per aumentare la consapevolezza rispetto a questioni ambientali come l’inquinamento marino, la sovrappopolazione umana, il riscaldamento globale, il consumo sostenibile e i crimini contro la fauna selvatica.

In cosa consiste l’edizione 2021?

Per quest’anno così particolare, che vede la rinascita della popolazione globale dopo la pandemia da Covid-19, si è pensato di affrontare un tema decisivo: il ripristino degli ecosistemi, #GenerationRestoration.
La prospettiva è chiara: bisogna fare un passo avanti per l’ambiente.

Non dobbiamo solo intervenire per fermare l’inquinamento ma dobbiamo anche ripristinare, cercare di riportare allo stato originario ciò che è stato usato, deturpato, sfruttato. Per raggiungere quest’obiettivo, le Nazioni Unite hanno deciso di lanciare un documento decisivo e dedicato a chi è fortemente interessato al tema del ripristino ambientale.

In questo documento vengono condivise tante informazioni utili per creare piccole azioni quotidiane, anche individuali, per fare piccoli passi verso un cambiamento ormai indispensabile. E che deve partire dai grandi della terra, ma anche da ognuno di noi.

Perché è importante la giornata mondiale dell’ambiente?

Basterebbe dare uno sguardo alle statistiche ufficiali dei decessi causati dai disastri ambientali per capire l’importanza di questa giornata. Qualche esempio concreto?

Il 91% della popolazione mondiale vive in aree che non rispettano gli standard della WHO. Inoltre oltre 4 milioni di persone ogni anno muoiono a causa dell’inquinamento dell’aria.
A tal proposito lo scorso dicembre una corte di giustizia londinese ha, per la prima volta, imputato la colpa della morte di una bambina all’inquinamento ambientale in cui la vittima -asmatica e di salute fragile- era stata costretta a vivere.

L’inquinamento, infine, è già stato ampiamente collegato al cancro ai polmoni, ma diversi studi connettono questo fattore alla mortalità per altri tipi di tumori, tra cui quelli al seno, al fegato e al pancreas.

“By 2030, we must nearly halve greenhouse gas emissions to prevent devastating climate change. Huge progress is needed to meet the Sustainable Development Goals, from elimi-nating poverty and fighting disease to safeguard-ing biodiversity. We need to bend the curve on biodiversity loss – a frightening trend that may lead to the extinction of 1 million species”

Come suggerisce il documento della Nazioni Unite, entro il 2030 dobbiamo dimezzare le emissioni di gas serra per prevenire cambiamenti climatici che potrebbero avere effetti devastanti nei confronti della nostra terra. Ecco perché sono necessari progressi importanti.

Progressi che hanno come obiettivo lo sviluppo sostenibile dei popoli. Non riguardano solo le regole per evitare immissioni di gas nell’atmosfera o di agenti inquinanti nelle acque

Bisogna intervenire eliminando la povertà e combattendo le malattie, ma anche dando la possibilità di prendersi cura delle biodiversità. Tutto questo è la giornata mondiale dell’ambiente, un appuntamento che quest’anno ha come hashtag #GenerationRestoration.

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