Giornata mondiale dell’alimentazione: cos’è e perché è importante?

Il 16 ottobre si festeggia una data molto importante per chi affronta il tema del benessere, della salute collettiva e della prevenzione alle malattie cardiovascolari: la giornata mondiale dell’alimentazione.

Questo appuntamento ha una funzione importante: sensibilizzare le persone verso un approccio virtuoso a quello che è un bisogno primario dell’uomo. Ma non solo dal punto di vista individuale, anzi. 

Uno degli obiettivi fondamentali è legato alla possibilità di visualizzare un futuro equo per la distribuzione del cibo e l’accesso agli alimenti. Problemi che, purtroppo, sono centrali in determinati paesi in via di sviluppo. Ma cosa sappiamo di questa giornata mondiale dell’alimentazione? Perché è così importante ricordare che il 16 ottobre c’è questo appuntamento. Scopriamo qualche dettaglio.

Cos’è e quando nasce la giornata mondiale dell’alimentazione

L’evento è stato delineato nel novembre del 1979 ma affonda le sue radici nel 1945. Il 16 ottobre, nel Quebec, si riunirono diverse nazioni per formare la FAO. Vale a dire l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Quest’organo si è definito intorno a un obiettivo chiaro: migliorare il sistema alimentare mondiale per limitare i problemi legati alla malnutrizione e alla fame.

Quindi, la giornata mondiale dell’alimentazione prende forma intorno a uno scopo virtuoso che cerca di limitare le differenze dei paesi quando si affronta il tema dell’alimentazione. Un problema che è ancora ben presente e che si ripercuote sulla salute e sull’economia in forme differenti, dai flussi migratori alla diffusione delle malattie del sistema cardiocircolatorio derivante dall’eccesso di lipidi.

Photo by Mason Dahl on Unsplash

Come si struttura la giornata mondiale dell’alimentazione 

L’evento viene organizzato dalla FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) che individua per ogni appuntamento un tema che deve essere seguito dai vari partecipanti per organizzare eventi da gestire in modalità differenti. Ovviamente seguendo il fil rouge che cambia ogni anno e che prende spunto da argomenti al centro dell’agenda mondiale dell’alimentazione.

Quali sono i temi affrontati da questo evento?

Nella maggior parte dei casi l’attenzione è sempre per le problematiche di ampio respiro, che portano il focus su quelle che sono le cause e gli effetti delle differenze tra i vari paesi nell’approvvigionamento delle risorse alimentari. Il tutto viene affrontato con un approccio olistico, di ampie prospettive.

Prospettive che comprende cambiamenti climatici, flussi migratori, salute, mancanza di cibo o limitata diffusione di alimenti salutari a discapito di ciò che, in determinate condizioni, può essere considerato un problema per il corpo umano. I temi sono differenti, qualche esempio preso dal recente passato:

  • Prezzi degli alimenti, dalla crisi alla stabilità.
  • Le cooperative agricole nutrono il mondo.
  • Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione.
  • Agricoltura familiare: nutrire il mondo, preservare il pianeta.

Quest’anno, anche con l’avvento della pandemia causata dalla COVID-19, l’attenzione si è spostata ancora di più sui temi della sostenibilità e sulla necessità di creare un vero e proprio ecosistema dell’alimentazione globale. Coltivare, nutrire, preservare. Insieme: questo è il tema centrale.

Perché è importante la giornata mondiale dell’alimentazione 2020?

Il focus si sposta su un punto decisivo, ovvero la responsabilità individuale. Non a caso per l’edizione 2020 si è scelto uno slogan impegnativo: le nostre azioni sono il futuro. Ecco cosa puoi leggere sul sito ufficiale di questa iniziativa così importante per gli equilibri alimentari del pianeta Terra:

“La Giornata Mondiale dell’Alimentazione fa appello alla solidarietà globale per aiutare i più vulnerabili a risollevarsi dalla crisi e a rendere i sistemi alimentari più resilienti e solidi affinché possano resistere alla crescente volatilità e agli shock climatici, garantire alimenti sani, economici e sostenibili a tutti, nonché offrire mezzi di sussistenza dignitosi agli operatori dei sistemi alimentari”.

Queste iniziative sono importanti perché oggi non possiamo permetterci di perdere tempo e ignorare i segnali di attenzione. Sempre il sito della FAO individua dati allarmanti e che impongono l’impegno sotto tutti i punti di vista. Ad esempio, oltre 2 miliardi di persone non hanno accesso a cibo salubre.

Cosa significa questo esattamente? La domanda alimentare aumenterà e le persone saranno spronate a spostarsi per raggiungere paesi con possibilità differenti, non solo rispetto alla carenza di cibo ma anche alla possibilità di trovare quelli meno nocivi per la salute a un costo inferiore. In molti paesi del Terzo Mondo i cibi nutrienti e salutari costano troppo per la maggior parte delle persone.

Questo provoca un aumento delle malattie legate all’alimentazione, in particolar modo quelle del sistema cardiocircolatorio. Una dieta a base di grassi saturi e cibi fritti, ad esempio, può causare l’inasprimento delle condizioni che portano a ictus o infarti, senza dimenticare le ripercussioni economiche che vengono ricordate anche nel sito web istituzionale della FAO:

“L’impatto della malnutrizione in tutte le sue forme – sottoalimentazione, carenze di micronutrienti, sovrappeso e obesità – sull’economia globale è di circa 3.500 miliardi di dollari l’anno”.

Ad accentuare il problema della malnutrizione, che non riguarda solo l’assenza di cibo ma comprende la scarsa disponibilità di alimenti sani a favore di quelli che portano anche i problemi delle dislipidemie, è arrivata la pandemia del COVID-19 che ha complicato los cenario.

Questa condizione ha sottolineato le differenze e aumentato le distanze che si possono leggere grazie ai numeri: nel mondo sono quasi 690 milioni le persone che soffrono la fame, 10 milioni in più rispetto al 2019. Il Coronavirus potrebbe influenzare ancora di più questo numero, ovviamente in chiave negativa. Ecco perché c’è ancora più bisogno di una giornata mondiale dell’alimentazione.

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