Giornata mondiale del donatore di sangue 2022

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Come ogni anno, oggi 14 giugno si celebra la Giornata mondiale del donatore di sangue, istituita nel 2004 dall’Organizzazione mondiale della sanità per sensibilizzare le persone sulla necessità di donare il sangue per salvare vite umane.

Sono 3 i punti fondamentali di questa giornata:

  1. Aumentare, a livello mondiale, la consapevolezza della necessità di sangue e di prodotti sanguigni sicuri per le trasfusioni;
  2. Evidenziare il contributo offerto ai sistemi sanitari nazionali dai donatori di sangue, che prestano questo servizio volontariamente e senza retribuzione;
  3. Sostenere i servizi nazionali di trasfusione di sangue, le organizzazioni di donatori di sangue e altre organizzazioni non governative per rafforzare ed espandere i loro programmi di donazione volontaria di sangue.

La data del 14 giugno è stata scelta perché è il giorno in cui è nato Karl Landsteiner, vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 1930 per aver classificato i gruppi sanguigni. Fu infatti il primo a suddividere i gruppi in A, B, AB e 0.

Il tema del 2022 della Giornata del donatore di sangue

Volontaria dona il sangue
Donna dona il sangue

Ogni anno viene scelto un tema, una sorta di slogan che riassuma la missione di questa giornata. Lo scorso anno il tema fu “Dona il tuo sangue, continua a far battere il cuore del mondo”.

Nei tre anni precedenti, i temi proposti furono i seguenti:

  • 2018: Sii presente per gli altri. Dona il sangue. Condividi la vita.
  • 2019: Sangue sicuro per tutti.
  • 2020: Il sangue sicuro può salvare vite.

Per il 2022 il tema-slogan della Giornata mondiale del donatore di sangue è “Donare sangue è un gesto di solidarietà. Unisciti a noi e salva delle vite”.

La campagna di quest’anno a favore della donazione di sangue si propone una serie di obiettivi:

  • Sottolineare la necessità di mantenere forniture di sangue e prodotti sanguigni durante tutto l’anno e di poter accedere in modo tempestivo e universale a trasfusioni di sangue sicure.
  • Spingere i governi a investire maggiormente per creare un sistema sanguigno nazionale sostenibile e aumentare le scorte di sangue da donatori volontari.
  • Ampliare la consapevolezza pubblica sulla necessità di una donazione di sangue regolare e gratuita.
  • Promuovere i valori della donazione volontaria di sangue per rafforzare la solidarietà e la coesione sociale della comunità.

Perché è così importante la Giornata del donatore di sangue

Sangue ed emoderivati sono risorse essenziali non solo per le trasfusioni di sangue necessarie in caso di traumi e incidenti, ma anche per un’altra serie di motivi altrettanto validi:

  • donne che hanno emorragie durante la gravidanza e il parto
  • bambini affetti da grave anemia causata da malaria e malnutrizione
  • persone con malattie del sangue (diminuzione dei globuli rossi, dei globuli bianchi o delle piastrine) e del midollo osseo, disturbi ereditari dell’emoglobina e condizioni di immunodeficienza
  • pazienti sottoposti a procedure mediche e chirurgiche avanzate

La Giornata mondiale del donatore di sangue vuole ampliare e diffondere la consapevolezza del bisogno di sangue, un bisogno universale per l’utilità che sangue ed emoderivati hanno nella salute umana.

Allo stesso tempo lavora per ridurre la carenza di sangue nei paesi a basso e medio reddito, dove è particolarmente acuta.

Città del Messico è sede dell’evento mondiale sulla donazione di sangue

Nel 2021 Roma ha ospitato nel Centro nazionale del sangue l’evento dedicato alla Giornata mondiale del donatore di sangue. Per il 2022 è stata scelta Città del Messico e l’evento mondiale si tiene al National Blood Center.

Il convegno organizzato a Roma dall’AVIS

L’AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue) organizza per questa giornata un convegno dalle 10:30 alle 13:00 a Palazzo Santa Chiara, in piazza di Santa Chiara 14 a Roma.

Le prime trasfusioni nella storia

La prima trasfusione di sangue nella storia, di cui si abbia notizia risale al 1665 in Inghilterra, grazie al dottor Richard Lower, che trasfuse sangue a un cane da altri cani, ma quella di sangue umano è del 1795, eseguita dal dottor Philip Syng Physick.

Nel 1818 fu invece eseguita a Londra, dal dottor James Blundell, una trasfusione di sangue per un’emorragia post parto.

Nel 1932 nacque a Leningrado la prima banca del sangue.

Come funziona la donazione di sangue?

Il sangue prelevato viene lavorato per separarlo in componenti trasfusibili: globuli rossi, piastrine e plasma. I globuli rossi e le piastrine sono leuco-ridotti, quindi vengono rimossi i globuli bianchi per ridurre la possibilità che il ricevente abbia una reazione alla trasfusione.

Nella trasfusione è bene che i pazienti ricevano sangue e plasma dello stesso gruppo sanguigno e RhD, ma se il gruppo sanguigno richiesto non è disponibile, a un paziente può essere somministrato un prodotto di un gruppo alternativo ma compatibile.

I gruppi sanguigni sono 4, divisi per la presenza o assenza di sostanze antigeni e anticorpi:

  1. Gruppo A, ha l’antigene A sui globuli rossi e anticorpi anti-B
  2. Gruppo B, ha l’antigene B sui globuli rossi e anticorpi anti-A
  3. Gruppo AB, ha gli antigeni A e B sui globuli rossi, ma non ha anticorpi (recettore universale)
  4. Gruppo 0, non ha antigeni, ma ha anticorpi anti-A e anti-B (donatore universale)

Inoltre per la presenza o meno dell’antigene Rh ogni gruppo può essere Rh positivo o Rh negativo.

Secondo l’AVIS al 31 dicembre 2021 soci donatori sono stati 1.247.363 per un totale di 1.978.864 donazioni di sangue per il 2021. L’associazione riesce a coprire il 70% del fabbisogno nazionale di sangue.

Tuttavia i donatori di sangue sono in diminuzione già dal 2020: si avverte quindi l’esigenza di avere più volontari, riducendo il ricorso a scorte straniere.

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