Switch sicuro da warfarin agli anticoagulanti orali diretti

Guida ad uno switch sicuro da warfarin agli anticoagulanti orali diretti (DOAC) per i pazienti con FA non valvolare e tromboembolismo venoso profondo/embolia polmonare (TVP/EP)

Autore Principale: Helen Williams - Tradotto dall'originale in lingua inglese (26/03/20)

La molecola del Warfarin

È importante considerare lo switch da warfarin a un DOAC per i pazienti eleggibili, al fine di evitare le periodiche analisi del sangue necessarie per monitorare l’INR. Il controllo della funzionalità renale richiesto durante il trattamento con i DOAC può essere programmato, è meno rigoroso rispetto a quello dell’INR ed è prescritto di routine dal medico di medicina generale. Lo switch da warfarin a un DOAC deve essere attentamente valutato, poiché non tutti i pazienti sono eleggibili e, in alcuni casi, è richiesto il parere dello specialista.

Solo i medici di medicina generale (in Italia secondo Nota 97 AIFA Determina n. DG 653/2020, N.d.T.) o gli specialisti con esperienza nella gestione della terapia anticoagulante possono effettuare lo switch dal warfarin a un DOAC.

Per garantire la dispensazione del corretto numero di confezioni a tutti i pazienti, adottare un approccio graduale durante il ciclo di 12 settimane del monitoraggio dell’INR.

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