Il rischio cardiovascolare e gli obbiettivi terapeutici

Si calcola che entro 10 anni per 100 pazienti che si trovano in una classe di rischio alto, secondo le attuali linee guida sulle dislipidemie ed il rischio cardiovascolare, ve ne saranno da 5 a 10 che moriranno per un primo evento fatale aterosclerotico.

In questa categoria nello stesso arco di tempo vi saranno da 15 a 30 uomini e da 20 a 40 donne che andranno incontro ad un primo evento cardiovascolare. Nella classe di rischio molto alto gli stessi numeri per gli eventi fatali sono almeno 10 e per i non fatali almeno 30 tra gli uomini e almeno 40 tra le donne.

Letta in questo modo la classificazione del rischio cardiovascolare dà certamente un’idea molto concreta di quale sia la dimensione del problema e della conseguente necessità di agire appropriatamente con efficaci strategie per prevenire questi eventi.

L'azione preventiva del medico deve quindi iniziare con una valutazione della classe di rischio del singolo paziente.

Questo può essere fatto ancora una volta ricorrendo alle linee guida che indicano quali siano le caratteristiche dei pazienti a rischio alto ed a rischio molto alto.

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