La terapia statinica

Claudio Ferri
Università dell’Aquila – Dipartimento MeSVA

   Il controllo del rischio cardiovascolare nel paziente ipercolesterolemico richiede, oltre ad un deciso intervento sullo stile di vita, anche il ricorso alla terapia farmacologica.

   Il classico armamentario farmacologico contro l’ipercolesterolemia, costituito a lungo dai soli inibitori della idrossimetilglutaril-coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, più semplicemente noti come statine, nonché da ezetimibe, è stato recentemente arricchito da numerose molecole, quali gli inibitori della proproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (PCSK9) [1]. Altri farmaci, d’altra parte, sono prossimi o pressochè alla commercializzazione, come inclisiran, evinacumab ed acido bempedoico [2].

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