Le sigarette elettroniche portano problemi cardiaci?

Molte persone smettono di fumare utilizzando le famose e-cig, un termine che riunisce prodotti differenti e che permettono di bypassare il tabacco a favore di soluzioni meno dannose. Ovviamente non è detto che questo passaggio sia la strada per un vizio privo di rischi, anzi… basandosi su questo assunti ci siamo quindi posti delle semplici domande: le sigarette elettroniche fanno male al cuore? Hanno controindicazioni per il sistema cardiovascolare umano?
In questa pagina cercheremo di dare delle risposte semplici alle domande di cui sopra.

In alcuni articoli abbiamo già affrontato il confronto tra sigarette elettroniche e tabacco: mediamente, i danni sembrerebbero inferiori con le e-cig, ma resta sensibile il rischio generale e vale la pena notare che il panorama scientifico in merito agli effetti a lungo termine delle sigarette elettroniche sulla salute è ancora in evoluzione.

Secondo l’American Heart Association, infatti, qualsiasi beneficio che le sigarette elettroniche possono offrire per aiutare le persone a smettere di fumare o di usare prodotti del tabacco deve essere chiaramente bilanciato con i rischi potenziali, noti e sconosciuti, per la salute, compreso il rischio noto di dipendenza a lungo termine da questi prodotti. Si legge infatti nel redazionale: “poiché le sigarette elettroniche e gli altri sistemi di vaping sono entrati in commercio negli Stati Uniti solo da circa 15 anni, non disponiamo ancora di informazioni sufficienti sui loro effetti a lungo termine sulla salute”

Il consiglio è quello di evitare completamente, soprattutto in una fase delicata come la gravidanza, l’uso sia di sigarette tradizionali che di quelle elettroniche, perché potrebbero esserci dei problemi al sistema cardiovascolare anche per chi fa uso di e-cig.

Gli effetti delle sigarette elettroniche sulla salute

Lo svapo (dalla locuzione inglese utilizzata correntemente, vaping) sembrerebbe meno dannoso del fumo tradizionale per la salute vascolare. Lo sosterrebbe una ricerca dell’università di Dundee, del 2019: chi fuma sigarette tradizionali e passa alla soluzione elettronica può registrare dei miglioramenti importanti. Ecco le conclusioni:

“Smokers, particularly females, who switch from TC to EC derive significant benefits in terms of vascular health, and this improvement is seen early on. From a vascular health perspective, recommendations of switching from TC to EC could be considered a vascular harms reduction measure”.

Secondo ​​www.sciencedirect.com, i fumatori (in particolare le donne) che migrano dalla sigaretta di tabacco tradizionale a quella elettronica registrano benefici significativi in tempi brevi rispetto alla salute vascolare. Quindi, l’e-cig potrebbe essere una soluzione utile per chi non riesce a smettere di fumare, almeno per ridurre i danni legati a questo vizio.

Ma è sbagliato pensare che non ci siano problemi di salute in termini assoluti per chi fa uso di e-cigarette. La British Heart Foundation suggerisce, se possibile, di eliminare anche l’uso delle sigarette elettroniche: servono ricerche per monitorare l’impatto a lungo termine sul cuore, sui vasi sanguigni e su come usarle per smettere di fumare. Anche perché i dati aggiornati ci parlano di effetti non trascurabili sul cuore.

Le sigarette elettroniche fanno male al cuore?

Lo dicevamo, gli studi sull’argomento sono ancora in corso, ed è pertanto facile imbattersi in studi contradditori tra loro.

Secondo un lavoro pubblicato sul Giornale Italiano di Cardiologia, ad esempio, “diversi studi sul vaping hanno evidenziato un aumento del tono simpatico, della rigidità vascolare e della disfunzione endoteliale, tutti fattori associati ad un aumentato rischio cardiovascolare che, tuttavia, è largamente inferiore al rischio associato al fumo tradizionale”. Infine, recenti studi clinici hanno dimostrato come l’uso delle sigarette elettroniche, abbinato ad un adeguato supporto psicologico, possa essere efficace nel ridurre il fumo tradizionale ma non la dipendenza da nicotina.

La ricerca Impact of Electronic Cigarettes on the Cardiovascular System, pubblicata sul Journal of the American Heart Association, è invece piuttosto chiara sulla riduzione del rischio cardiovascolare per chi usa sigarette elettroniche. Ecco un estratto significativo:

“Even exposure to low levels of harmful constituents could have a pronounced effect, and, consequently, the reduction of such materials in e‐cigarettes does not assure a proportional harm reduction”.

Le elevate sensibilità del sistema cardiovascolare, insieme a una relazione dose-risposta non lineare tra l’assunzione di tabacco e lo sviluppo di disturbi, confermano che l’esposizione a bassi livelli di costituenti nocivi potrebbe avere un effetto sulla salute.

Ciò significa che la diminuzione delle sostanze nocive nelle sigarette elettroniche non garantisce una riduzione proporzionale del danno al sistema cardiovascolare.

Sempre nella ricerca appena citata si suggerisce che non è ancora chiaro se le sigarette elettroniche siano realmente un’alternativa meno dannosa rispetto a quelle tradizionali. Senza dimenticare che eventuali danni possono riguardare anche i non fumatori.

electronic cigarettes collection – Photos by depositphotos.com

Gli effetti sul sistema cardiocircolatorio

L’American Heart Association ha pubblicato un paper molto interessante. I medici mettono a confronto 395 soggetti con diverse abitudini (164 usano svapo, 117 fumano sigarette tradizionali e 114 non hanno mai fumato), e scoprono alcuni passaggi. In primo luogo, chi fuma registra aumenti della frequenza cardiaca: i cuori battono più velocemente.

Il ritmo aumenta di circa 4 battiti al minuto dopo aver utilizzato indistintamente sigarette normali o e-cig. Si riscontrano anche aumenti della pressione arteriosa sistolica e diastolica. La pressione sanguigna passa da 122/72 a 127/77 mm HG dopo l’uso delle sigarette.

“After vaping or smoking, people who used these nicotine-containing products also experienced greater constriction of the brachial artery and worse measures of heart rate variability, indicating the activation of the body’s sympathetic nervous system”.

Dopo aver utilizzato prodotti a base di nicotina, i pazienti hanno registrato una maggiore costrizione dell’arteria brachiale e una variabilità della frequenza cardiaca peggiorata, con l’attivazione del sistema nervoso simpatico del corpo. Ovvero quello responsabile della reazione nei confronti di situazioni pericolose o stressanti.

Cosa fare per ridurre i rischi per la salute?

Tutte le fonti mediche consultate concordano: bisogna smettere completamente, se possibile, di utilizzare qualsiasi tipo di supporto. Dalle sigarette classiche a quelle elettroniche, compresi svapo e soluzioni che scaldano il tabacco senza bruciarlo.

L’esperienza ci insegna che la ricerca prosegue e scopre nuovi fronti: nella seconda metà del Novecento il fumo di sigarette era uno status symbol da ostentare, oggi sappiamo che:

“Il fumo di tabacco è uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo e, secondo i dati diffusi dall’OMS, è responsabile del decesso di 6 milioni di persone ogni anno, che si traducono in 1 decesso ogni 6 secondi”.

Ormai non ci sono dubbi rispetto alla connessione tra fumo di tabacco tradizionale e patologie di varia natura (neoplastiche, cardiovascolari, respiratorie). La relazione tra sigaretta elettronica e problemi del cuore è in evoluzione, e si arricchisce di continui aggiornamenti come quello pubblicato dall’università di Umea il 7 agosto 2023.

Il confronto tra i dati conferma che “a brief exposure to EC aerosol containing nicotine acutely increased thrombus formation and possibly reduced endothelium-independent microvascular reactivity”. Quindi, il rischio di formazione dei trombi – ovvero coaguli di sangue composti da piastrine, globuli rossi e bianchi – è da non sottovalutare.