Leucemia linfatica cronica

image_pdfSalva in PDF

Che cos’è la leucemia linfatica cronica?

È la forma di leucemia più comune negli adulti, un tipo di cancro che colpisce i globuli bianchi e tende a progredire lentamente per molti anni. Colpisce principalmente le persone di età superiore ai 60 anni e è rara nelle persone di età inferiore ai 40. I bambini non sono quasi mai colpiti.

Nella leucemia linfatica cronica (LLC) il midollo osseo (materiale spugnoso che si trova all’interno di alcune ossa) produce globuli bianchi in eccesso, chiamati linfociti linfociti B CD5+, che non sono completamente sviluppati e non funzionano correttamente.

Molte persone non hanno sintomi per alcuni anni, ma nel tempo le cellule crescono e si diffondono in altre parti del corpo, inclusi i linfonodi, il fegato e la milza.

striscio di sangue periferico che mostra elementi linfocitari con nucleo ipercromatico e scarso citoplasma. fonte: wikipedia

Sintomi della leucemia linfatica cronica

Anche se inizialmente non si manifesta alcun sintomo, i sintomi più comuni sono:

  • Linfonodi ingrossati, ma indolori
  • Anemia
  • Affaticamento, pallore e mancanza di respiro
  • Febbre
  • Sanguinamento e lividi che avvengono più facilmente del consueto
  • Dolore nella parte superiore sinistra dell’addome, che può essere causato da un ingrossamento della milza
  • Ghiandole gonfie nel collo, nelle ascelle o nell’inguine
  • Sudorazioni notturne
  • Perdita di peso
  • Infezioni frequenti

I diversi tipi di leucemia

Esistono diverse classificazioni della leucemia. In base alla velocità di progressione della leucemia si distinguono 2 forme:

  • Leucemia acuta: impedisce alle cellule staminali del sangue di maturare e progredisce molto rapidamente, creando un gran numero di globuli bianchi anormali che non funzionano correttamente. Richiede un trattamento aggressivo e tempestivo.
  • Leucemia cronica: inibisce lo sviluppo delle cellule staminali del sangue, inducendole infine a funzionare in modo meno efficace rispetto alle cellule sane mature del sangue. Tende a essere meno grave e progredisce più lentamente.

Una seconda classificazione si basa sul tipo di globuli bianchi colpiti:

  • Leucemia linfocitica: colpisce le cellule linfoidi (linfociti) che formano il tessuto linfoide o linfatico. Il tessuto linfatico costituisce il sistema immunitario.
  • Leucemia mieloide: colpisce le cellule mieloidi, che danno origine a globuli rossi, globuli bianchi e cellule produttrici di piastrine.

Altre forme di leucemia

  • Leucemia a cellule capellute: è un raro sottotipo di leucemia linfatica cronica, che progredisce lentamente. Si verifica quando il midollo osseo produce troppi linfociti. Con l’aumento del numero di cellule leucemiche, vengono prodotti meno globuli bianchi sani, globuli rossi e piastrine.
  • Sindromi mielodisplastiche: sono un gruppo di malattie strettamente correlate in cui il midollo osseo produce troppo pochi globuli rossi funzionanti, globuli bianchi o piastrine, o qualsiasi combinazione dei tre. I diversi tipi di sindromi mielodisplastiche vengono diagnosticati su alcuni cambiamenti nelle cellule del sangue e nel midollo osseo. Le cellule del sangue e del midollo osseo (chiamate anche mielo) di solito sembrano anormali (o displasiche), da cui il nome di sindromi mielodisplastiche.

Cause e fattori di rischio della leucemia linfatica cronica

Non sono ancora chiare le cause della leucemia linfatica cronica (LLC). Per ora la scienza ha soltanto scoperto che un ignoto fenomeno provoca una mutazione genetica nel DNA delle cellule che producono il sangue. Questa mutazione fa sì che le cellule del sangue producano linfociti anormali e inefficaci.

Questi linfociti anormali continuano a vivere e moltiplicarsi, accumulandosi nel sangue e in alcuni organi, dove causano complicazioni. Possono affollare le cellule sane dal midollo osseo e interferire con la normale produzione di cellule del sangue.

I fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare alcuni tipi di leucemia includono:

  • Precedente chemioterapia: determinati farmaci chemioterapici per trattare tumori aumentano le probabilità di contrarre la leucemia mieloide acuta (LMA) o la leucemia linfoblastica acuta (LLA).
  • Esposizione alle radiazioni: alte dosi di radiazioni aumentano il rischio di LMA, LLA e leucemia mieloide cronica (LMC). Il rischio si verifica anche per la radioterapia usata per trattare il cancro.
  • Esposizione a determinate sostanze chimiche: l’esposizione al benzene, per esempio, è un fattore di rischio per la LMA, ma può anche essere un fattore di rischio per la LLA.
  • Malattie congenite rare: le persone con sindrome di Down, atassia-teleangectasia e sindrome di Bloom hanno un aumentato rischio di contrarre leucemie acute.
  • Alcuni disturbi del sangue: determinate malattie del sangue danno maggiori probabilità di contrarre la LMA. Queste malattie includono sindromi mielodisplastiche.
  • Fumo: i fumatori hanno maggiori probabilità di contrarre la LMA rispetto a chi non fuma.
  • Storia familiare: le persone con parenti che hanno LMA o LLC possono essere a maggior rischio.
  • Età: la maggior parte dei tipi di leucemia, in particolare le leucemie croniche, diventano più comuni man mano che le persone invecchiano. Ma la LLA è più comune nei bambini che negli adulti.
  • Genere: la maggior parte dei tipi di leucemia è leggermente più comune nei maschi che nelle femmine.

Trattamenti per la leucemia linfatica cronica

Poiché questa malattia progredisce lentamente e spesso all’inizio non manifesta sintomi, potrebbe non essere necessario trattarla immediatamente, ma è comune bene tenerla sotto controllo con visite periodiche.

Se la LLC inizia a causare sintomi o non viene diagnosticata troppo tardi, i principali trattamenti sono:

  • Chemioterapia: farmaci presi sotto forma di compresse o somministrati direttamente in vena vengono utilizzati per distruggere le cellule cancerose.
  • Farmaci antitumorali mirati: vengono somministrati farmaci che cambiano il modo in cui funzionano le cellule e aiutano il corpo a controllare la crescita del cancro.
  • Radioterapia: onde ad alta energia, simili ai raggi X, utilizzate per uccidere le cellule cancerose.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookies di profilazione. Continuando nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies esclusivamente per finalità statistiche. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi