Che cos’è la Malattia di Chagas?

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il triatoma infestans, vettore della malattia – © wikimedia commons

In questo articolo puntocuore va leggermente fuori tema per parlare di una malattia poco conosciuta in Italia, ma che può avere esiti anche fatali.
Ci riferiamo alla malattia di Chagas.
Fortunatamente il nostro Paese è ancora piuttosto libera dalle cimici vettori del virus, ma i cambiamenti climatici stanno modificando le temperature di diverse aree, redendole maggiormente appetibili per essere infestate da insetti altrimenti presenti in zone tropicali.

Si stima che oggigiorno in Italia vi siano tra i 6000 e i 12000 pazienti affetti da questa malattia.

Cos’è la malattia di Chagas?

È una malattia causata dal parassita Trypanosoma cruzi, trasmesso agli animali e alle persone da insetti vettori che si trovano nelle Americhe (soprattutto nelle zone rurali dell’America latina).
È anche chiamata infezione da Trypanosoma cruzi o tripanosomiasi americana.

Purtroppo la malattia non resta confinata in America latina: a causa dell’allontanamento della popolazione dalle zone di campagna verso le città – e anche in altre parti del mondo – la malattia si è diffusa in aree precedentemente lontane dall’areale del virus.

Come si contrae la malattia di Chagas?

La causa principale dell’infezione è la trasmissione per via vettoriale dovuta ai cosiddetti insetti triatomine, che vengono infettati da Trypanosoma cruzi quando mordono animali o uomini infetti.

Gli insetti durante la notte mordono le persone, in genere sul viso, depositandovi le feci in cui sono presenti i parassiti. I morsi provocano prurito e la persona, grattandosi, può permettere al parassita di entrare nell’organismo, che può penetrare anche attraverso le mucose o per le vie aeree.

Inoltre l’infezione può verificarsi anche per altre cause:

  • Trasmissione congenita (da una madre incinta al suo bambino)
  • Trasfusioni di sangue
  • Trapianto di organi
  • Consumo di cibo crudo contaminato con feci da insetti triatomini infetti
  • Esposizione accidentale in laboratorio

I sintomi della malattia di Chagas e le sue complicazioni

Esistono 2 fasi della malattia di Chagas: una fase acuta iniziale e una fase cronica.

Fase acuta iniziale

Inizia circa 2 mesi dopo l’infezione. Nel sangue è presente un numero elevato di parassiti, ma in questa prima fase possono non verificarsi sintomi o presentarsi lievi e aspecifici.

In genere i segni visibili sono una lesione cutanea o un gonfiore violaceo delle palpebre.
Altri sintomi possono essere febbre, mal di testa, ingrossamento delle ghiandole linfatiche, pallore, dolore muscolare, difficoltà di respirazione, gonfiore e dolore addominale o toracico.

Fase cronica

In questa seconda fase della malattia di Chagas, che può durare per decenni o anche per l’intera vita del paziente infetto, i parassiti si nascondono soprattutto nel cuore e nei muscoli digestivi.

I sintomi sono disturbi cardiaci (cuore ingrossato, insufficienza cardiaca, battito cardiaco o ritmo alterato e arresto cardiaco), che si verificano fino al 30% dei pazienti interessati, e complicazioni gastrointestinali (tipicamente ingrossamento dell’esofago o del colon), neurologiche o miste per circa il 10% dei pazienti.

Se la malattia non viene trattata, nel lungo termine l’infezione può provocare morte improvvisa per aritmie cardiache o insufficienza cardiaca progressiva causata dalla distruzione del muscolo cardiaco e del suo sistema nervoso.

La gravità e il decorso di una singola infezione possono variare in base a una serie di fattori, come l’età in cui una persona ha contratto l’infezione, il modo in cui una persona ha acquisito l’infezione o il particolare ceppo del parassita T. cruzi.

Fattori di rischio per la malattia di Chagas

Vivere nelle aree rurali e impoverite del Messico e dell’America centrale e meridionale rappresenta un fattore di rischio per la malattia di Chagas.

Un altro fattore è la trasfusione di sangue e il trapianto di organi, senza prima aver prima effettuato uno screening per la malattia di Chagas ai donatori.

A rischio sono anche i pazienti immunocompromessi.

Trattamenti medici contro la malattia di Chagas

Sono 2 i tipi di trattamento:

  1. Trattamento antiparassitario per uccidere il parassita. Si rivela ovviamente più efficace nella fase acuta iniziale della malattia, ma non è limitato a questa fase.
  2. Trattamento sintomatico per gestire i sintomi e i segni dell’infezione. Può aiutare i pazienti che hanno problemi cardiaci o digestivi. Pacemaker e farmaci per il battito cardiaco irregolare possono salvare la vita per alcuni pazienti con malattie cardiache croniche.
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