Quali sono le malattie cardiovascolari più diffuse?

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Sappiamo che i problemi che riguardano cuore e arterie sono un tema centrale per la salute del nostro paese, in Italia, ma anche nel mondo. Quindi è normale chiedersi quali sono le malattie cardiovascolari più diffuse e comuni. Partiamo da questi dati dell’OMS:

“Cardiovascular diseases (CVDs) are the leading cause of death globally, taking an estimated 17.9 million lives each year. CVDs are a group of disorders of the heart and blood vessels and include coronary heart disease, cerebrovascular disease, rheumatic heart disease and other conditions”.

Le malattie cardiovascolari (che comprendono malattie coronariche, malattie cerebrovascolari, malattie cardiache reumatiche e altre condizioni) sono la principale causa di morte a livello globale, con circa 17,9 milioni di vittime ogni anno soprattutto a causa di ictus e infarto. Queste due condizioni, infatti, abbracciano l’85% dei morti totali nel mondo

Già questo dato può darci un’idea della condizione emergenziale di questa realtà. Ma quali sono le malattie cardiovascolari più diffuse del mondo e in Italia? Ecco qualche indicazione.

Le principali malattie cardiovascolari, i numeri

Secondo l’OMS, 17,9 milioni di persone sono morte nel 2019 a causa delle malattie cardiovascolari, il 32% dei decessi globali. Di questi decessi, l’85% riguarda infarto e ictus. Questo, secondo, riguarda sia i paesi industrializzati che quelli in via di sviluppo:

“Coronary heart disease is the largest cause of death in the developed countries and is one of the leading causes of disease burden in developing countries”.

I motivi possono essere differenti: da un lato abbiamo un’alimentazione basata su fast food e perdita delle buone abitudini di vita a causa dei ritmi di lavoro, dall’altro uno scarso accesso alle fonti alimentari di qualità. Il Centers for Disease Control and Prevention è d’accordo nel suggerire questi numeri, infatti abbiamo dei dati precisi per la popolazione degli Stati Uniti:

“One person dies every 36 seconds in the United States from cardiovascular disease. About 659,000 people in the United States die from heart disease each year—that’s 1 in every 4 deaths”.

Una persona muore ogni 36 secondi negli Stati Uniti per malattie cardiovascolari

Circa 659.000 persone negli Stati Uniti muoiono ogni anno per malattie cardiache. Quali sono le più diffuse? In America abbiamo un attacco di cuore ogni 40 secondi ma la malattia coronarica è il tipo più comune di malattia cardiaca, uccidendo 360.900 persone nel 2019.

Disturbi delle coronarie, principali malattie cardiovascolari

La malattia coronarica è la forma più comune di disturbo cardiaco. Questa condizione, secondo il sito health.ny.gov/diseases/cardiovascular si verifica quando le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono e ispessiscono a causa dell’accumulo di placca. 

La placca è costituita da grassi, colesterolo e altre sostanze presenti nel sangue. Questo accumulo di placca è anche noto come aterosclerosi e la posizione del blocco determina il tipo di malattia cardiaca: attacchi di cuore e ictus sono generalmente eventi acuti e sono causati principalmente da un blocco che impedisce al sangue di fluire al cuore o al cervello. 

Aritmia, ulteriore problema condiviso a livello mondiale

Ovviamente ci sono anche altre malattie del cuore molto diffuse al mondo. La malattia coronarica è sicuramente la più comune ma abbiamo anche l’aritmia tra le condizioni più diffuse con il relativo cambiamento nella sequenza degli impulsi elettrici del cuore che provoca battiti cardiaci troppo veloci (tachicardia), troppo lenti (bradicardia) o irregolari.

“Atrial fibrillation is the most frequent cardiac arrhythmia. It has been estimated that 6-12 million people worldwide will suffer this condition in the US by 2050 and 17.9 million people in Europe by 2060. Atrial fibrillation is a major risk factor for ischemic stroke and provokes important economic burden along with significant morbidity”.

Secondo Pubmed, la fibrillazione atriale è l’aritmia cardiaca più frequente. È stato stimato che fino a 12 milioni di persone soffriranno di questa condizione negli Stati Uniti entro il 2050 e 17,9 milioni di persone in Europa entro il 2060. La fibrillazione atriale è un importante fattore di rischio per l’ictus ischemico e provoca un importante onere in termini di mortalità.

Quali sono i dati in Italia rispetto alle malattie cardiache?

Anche nel nostro paese le malattie cardiovascolari sono la principale causa di decesso. Secondo il Ministero della Salute, infatti, rappresentano il 34% di tutte le morti con il 31,7% negli uomini e il 37,7% nelle donne. Dati più recenti dell’ISS sottolineano un punto:

“In particolare la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia, rendendo conto del 28% di tutte le morti, mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori”.

Una giusta analisi non si ferma solo ai numeri dei morti. Sempre l’istituto superiore di sanità comunica che il 4,4 per mille dei cittadini è colpito da invalidità civile a causa delle malattie cardiovascolari, coinvolgendo il 23,5% della spesa farmaceutica sostenuta in Italia.

Come contrastare le malattie del cuore?

Questi dati ci fanno capire che le malattie dell’apparato circolatorio – delle arterie, del cuore – sono un problema decisivo per l’equilibrio sanitario e sociale. Corriamo molti rischi a causa di queste patologie che però sono prevedibili e, in buona parte, contrastabili. Come?

In primo luogo con una diagnosi precoce, con un livello di prevenzione elevato soprattutto nei casi in cui c’è ereditarietà o un avanzamento degli anni: le malattie cardiocircolatorie, a volte, sono asintomatiche e il problema fisico si manifesta quando è troppo tardi per prevenire il peggio. per questo bisogna indagare prima di avere dei segnali evidenti.

Poi c’è il fattore prevenzione che, in questo caso, è piuttosto facile da seguire: buona alimentazione con pochi grassi e zuccheri, attenzione alle carni rosse e agli alimenti processati, zero fumo e poco alcol, sport e vita sana, riduzione della sedentarietà.

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