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Rischio di malattie cardiovascolari nei giovani

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Esiste un rischio di malattie cardiovascolari nei giovani?
Anche se molti credono che le malattie cardiovascolari colpiscano soltanto gli adulti, sono purtroppo disturbi comuni anche negli adolescenti, colpendo persino alcuni bambini.

Sappiamo per esempio che l’obesità infantile è diventata un problema serio a livello globale e si stima che 1 bambino su 10 sia in sovrappeso. L’obesità può portare dislipidemia (colesterolo alto), ipertensione (pressione alta), diabete di tipo 2 e sindrome metabolica, tutti precursori delle malattie cardiovascolari. 

Oltre a questo dobbiamo aggiungere sia i difetti cardiaci congeniti sia le anomalie, disturbi non diagnosticati o non trattati che portano a malattie cardiache.

Molti fattori di rischio si possono controllare già da piccoli, riducendo così il rischio di malattie cardiache in futuro. Altri fattori di rischio sono trasmessi attraverso i membri della famiglia (sono quindi ereditari) o sono il risultato di altre malattie o disturbi.

I difetti congeniti comuni includono;

  • Difetto del setto interatriale
  • Difetto del setto ventricolare
  • Tetralogia di Fallot
  • Coartazione dell’aorta
  • Trasposizione delle grandi arterie

I giovani non si ammalano di cuore: sfatiamo un mito

Come riportato dal Dr. Poli in un suo interessante intervento (qui il video), i giovani tendono ad essere preservati dalle più comune cause delle malattie cardiovascolari per un motivo di ordine evolutivo: nel corso della storia umana l’obiettivo è sempre stato quello della prosecuzione della specie.
Semplificando, sarebbe contro evolutivo se i giovani non riuscissero a riprodursi!

Che però bambini e giovani non debbano preoccuparsi delle malattie cardiache perché troppo piccoli per sviluppare questi problemi è purtroppo falso, perché questi problemi possono verificarsi a qualsiasi età (con percentuali chiaramente differenti ed inferiori).

I giovani possono iniziare a sviluppare placche (aterosclerosi) nelle arterie persino a partire dall’età dell’infanzia, problema aggravato dall’aumento dell’obesità infantile e dall’aumento della sedentarietà.

Rischio di malattie cardiovascolari nelle donne giovani

Le malattie cardiovascolari possono colpire le donne di tutte le età, anche inferiori ai quarant’anni. Questo rischio è elevato se in famiglia uno o più familiari ha una storia di problemi cardiaci.

L’ipercolesterolemia familiare è una condizione che può portare a malattie cardiache in giovane età, provocando un accumulo di colesterolo lipoproteico a bassa densità nelle pareti delle arterie, che può causare un infarto (vd. anche “a quale età si fa l’infarto?“).

Il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne giovani può anche aumentare fino al 20% nelle donne che fumano mentre usano la contraccezione orale.

Inoltre, le donne con diabete hanno quasi il doppio del rischio di malattie cardiovascolari rispetto a quelle senza.

Rischio di malattie cardiovascolari negli atleti giovani

Si sono verificati casi di morte improvvisa nello sport (per esempio nel calcio). Una delle cause potrebbe essere una malattia cardiaca non diagnosticata. Ma dobbiamo anche considerare che gli atleti sono a rischio a causa del carico di lavoro continuo sul cuore durante gli allenamenti e le competizioni.

Una forma di cardiopatia che colpisce gli atleti sui 30 anni è la cardiomiopatia ipertrofica, la causa più comune di morte improvvisa nei giovani atleti. Gli atleti che presentano questa condizione hanno uno spessore della parete ventricolare sinistra insolitamente più spesso del normale.

Altre cause di malattie cardiache negli atleti, anche se meno comuni, sono:

  • Miocardite
  • La sindrome di Marfan
  • Cardiomiopatia dilatativa
  • Anomalie congenite dell’arteria coronaria
  • Displasia ventricolare destra
  • Prolasso della valvola mitrale
  • Sindrome del QT lungo 

Fattori di rischio per le malattie cardiovascolari nei giovani

fattori di rischio modificabili associati alle malattie cardiovascolari nei giovani sono il fumo e l’uso di droghe, l’ipertensione e il colesterolo alto. Anche uno stile di vita sedentario, l’abuso di alcol e un’alimentazione non sana contribuiscono a questi fattori di rischio.

Una storia familiare di malattie cardiovascolari è un fattore non modificabile che può aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiache.

L’obesità, come abbiamo anticipato, è spesso un fattore che può portare all’iperlipidemia (colesterolo alto), all’ipertensione e al diabete di tipo 2. L’obesità infantile può far sì che che questi fattori di rischio diventino più gravi da adulti, aumentando le probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari.

La prevenzione, quindi, resta il modo migliore per evitare problemi cardiaci da adulti.
Tenere sotto controllo i seguenti fattori di rischio, a cominciare dall’infanzia, contribuirà a ridurre il rischio di malattie cardiache:

  • Pressione sanguigna alta
  • Colesterolo alto
  • Fumo
  • Obesità
  • Inattività fisica

Una sana alimentazione, una vita meno sedentaria e l’attività fisica possono ridurre significativamente le probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari o anche uno dei suoi fattori di rischio. Specie nei giovani.

Come recita un vecchio adagio: “la vecchiaia si prepara da giovani”.

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