Medicina di genere, differenze e disparità

L’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, è una ricorrenza celebrata in molti paesi del mondo per riconoscere le conquiste sociali, economiche, culturali e politiche delle donne, nonché per fare un punto sulla lotta per la parità di genere e contro la violenza di genere.

La scelta della data dell’8 marzo ha radici storiche e simboliche profonde, derivanti da eventi e movimenti sociali che hanno segnato la lotta per i diritti delle donne nel corso del XX secolo, come ad esempio la celeberrima protesta delle lavoratrici tessili a New York tenutasi proprio l’8 marzo 1908, in cui venivano richieste migliori condizioni di lavoro, la riduzione dell’orario di lavoro a 10 ore e il diritto di voto.

Nel corso degli anni sono stati molti i progressi avvenuti nella lotta per l’equalità tra sessi, eppure sono ancora molti gli ambiti di disparità tra uomini e donne; la disparità di salario in molti ambiti professionali oppure la differenza nel numero tra uomini e donne agli apici delle aziende o del pubblico impiego sono ancora oggi una diseguaglianza evidente anche nel mondo culturale occidentale.

In campo medico, esistono delle differenze? E delle disparità?

Volgendo le attenzioni sulle differenze tra sessi, la risposta è sicuramente sì: la medicina di genere, negli ultimi anni in particolare, ha attraversato evoluzioni grazie all’importanza che pian piano le è stata attribuita, studiando in maniera sempre più approfondita le differenze di genere nell’incidenza, nei sintomi, nel trattamento e nella risposta alle terapie di varie malattie.

La medicina di genere

Per parafrasare quello che diceva la famosa giornalista Simone de Beauvoir, maschi e femmine si nasce, uomini e donne si diventa. Ma che cos’è il sesso e che cos’è il genere?

Il sesso definito dagli psicologi (cfr. nature) è tutto ciò che si eredita, si acquisisce e che definisce quello che una persona è, maschio o femmina, con tutte le caratteristiche che la distinguono.

Genere invece è tutto ciò che si acquisisce e quindi è l’insieme di fattori ambientali e di comportamenti che danno l’identità di persona così come si vede e si comporta. Le differenze principali sono di tipo strutturale, quindi, e sono legate principalmente al sesso.

La donna nasce con un bacino più largo, l’uomo nasce più alto con una muscolatura più efficiente, ma ci sono anche delle differenze di tipo strutturale a livello del cervello primordiale.

Da qui partono anche gli stimoli che poi vanno a sollecitare gli ormoni a seconda che il sesso sia di tipo XX (femmina) o XY (maschio). L’attività del testosterone, ad esempio, è determinata dai cromosomi sessuali per quanto riguarda il sesso maschile, mentre i cromosomi femminili causeranno un aumento di estrogeni per il sesso femminile.

Per medicina di genere si intende un campo in continuo divenire, che studia le differenze biologiche, psicologiche e sociali tra uomini e donne e come queste possano influenzare la salute e la malattia stessa. Questo è stato dimostrato più volte da evidenze scientifiche, che hanno messo in luce come gli individui, uomini o donne, possano reagire modo differente alle medesime condizioni mediche, così come ai trattamenti.

Le ricerche in medicina di genere hanno evidenziato significative differenze di genere in molteplici aree.

  • Cardiologia:Le donne possono presentare sintomi diversi dagli uomini in caso di attacco cardiaco e possono rispondere in modo diverso a farmaci e trattamenti per le malattie cardiache.
    Se parliamo di un infarto, infatti, i sintomi tendono a variare in base al genere: negli uomini, il sintomo “classico” è il dolore al petto; nelle donne, invece, i sintomi tendono ad essere più vaghi, come nausea, affaticamento o dolore alla schiena. Tale diversità richiede una sensibilità maggiore da parte dei professionisti sanitari nell’effettuare diagnosi e trattamenti.  
    Come per l’infarto del miocardio, la mortalità per l’ictus cerebri è notevolmente maggiore nel sesso femminile, ed ha una mortalità maggiore rispetto al tumore del seno. Poiché questa patologia è prevalente nell’età più avanzata, in considerazione della maggiore durata della vita nel sesso femminile, le donne avranno una maggiore probabilità statistica di essere vittima di un ictus rispetto al sesso maschile.
  • Farmacologia: Esistono differenze di genere nella farmacocinetica e nella farmacodinamica, che possono influenzare l’efficacia e gli effetti collaterali dei farmaci.
  • Neuroscienze: Le differenze di genere possono influenzare l’incidenza, la presentazione clinica e la risposta al trattamento di disturbi neurologici e psichiatrici.
  • Immunologia: Le donne tendono ad avere risposte immunitarie più forti rispetto agli uomini, il che può influenzare la suscettibilità e la risposta a varie malattie, inclusi i disturbi autoimmuni.

La medicina di genere, oltre a comprendere le differenze di genere nelle patologie, promuove per queste ragioni un approccio olistico alla cura, non considerando unicamente gli aspetti biologici ma anche quelli psicologici, sociali ed ambientali, ma analizzando inoltre, come il contesto sociale e culturale in cui le donne vivono e come questo possa influenzare la loro salute complessiva.

Queste evidenze hanno inoltre sviluppato una crescente consapevolezza della necessità di includere le donne in studi clinici e di considerare le loro esigenze specifiche nella ricerca medica. Le patologie femminili, come il cancro al seno, l’endometriosi e la depressione post-partum, sono diventate argomenti di ricerca prioritari, portando a nuove scoperte e approcci terapeutici.

Le disparità di genere

Un altro obiettivo fondamentale per la medicina di genere è garantire l’accesso equo alle cure per tutte le donne, indipendentemente dalla loro situazione socioeconomica o culturale. Promuovere la consapevolezza delle patologie femminili e dei servizi disponibili per la salute delle donne e garantire che nessuna donna venga trascurata o ignorata è ancora oggi necessario, soprattutto in alcune zone del mondo.

Le disparità, infatti, possono manifestarsi in diversi modi, tra cui la disponibilità, l’accessibilità e la qualità dell’assistenza sanitaria.

Salute riproduttiva e sessuale

Le donne spesso incontrano maggiori ostacoli nell’accesso a servizi di qualità per la salute riproduttiva e sessuale a causa di barriere culturali, stigma, mancanza di risorse e legislazione restrittiva. Ad esempio, in molte parti del mondo, l’accesso al controllo delle nascite o ai servizi di aborto sicuro è limitato, influenzando direttamente la salute e l’autonomia delle donne.

Esistono poi disparità derivanti da approcci tradizionali che tendono a limitare la sessualità delle donne: ci riferiamo, ad esempio, all’infibulazione, una pratica di mutilazione degli organi genitali femminili che impediscono il piacere sessuale femminile e possono provocare diversi problemi di salute, durante e dopo l’operazione medica rituale.

Salute materna

La salute materna è un’altra area in cui le disparità di genere nell’accesso alle cure sono evidenti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la maggior parte delle morti materne sono oggi prevenibili. Ogni giorno, tuttavia, circa 830 donne muoiono a causa di complicazioni legate alla gravidanza e al parto, soprattutto in paesi a basso e medio reddito. Questo è spesso dovuto alla mancanza di accesso a cure prenatali di qualità, assistenza durante il parto e cure postnatali.

Malattie non trasmissibili (NCD)

Esistono anche differenze di genere nell’accesso alle cure per le malattie non trasmissibili, come le malattie cardiache, il diabete e il cancro. Le donne possono sperimentare ritardi nella diagnosi e nel trattamento di queste condizioni a causa di pregiudizi di genere, mancanza di consapevolezza e ricerca che tradizionalmente ha trascurato le differenze di genere.

Salute mentale

Le donne sono più inclini a sperimentare certi disturbi psichiatrici, come depressione e ansia, ma possono avere meno accesso a servizi di salute mentale adeguati. I fattori culturali e lo stigma possono impedire alle donne di cercare aiuto, e quando lo fanno, possono non ricevere il supporto di cui hanno bisogno a causa di una comprensione insufficiente delle loro esigenze specifiche.

Sensibilità di genere

Queste differenze sono radicate in una complessa interazione di fattori economici, sociali e culturali che richiedono interventi mirati per garantire l’equità nell’accesso alle cure sanitarie per uomini e donne. Migliorare l’accesso alle cure per le donne non solo migliora la salute e il benessere delle donne stesse, ma ha anche ripercussioni positive sulla salute delle famiglie e delle comunità, contribuendo al progresso sociale ed economico complessivo. Affrontare queste disparità richiede un impegno coordinato da parte dei governi, delle organizzazioni internazionali, della società civile e del settore sanitario per riconoscere e affrontare le specifiche esigenze di salute delle donne.

È altresì importante che le donne imparino a gestire il processo evolutivo in maniera migliorativa, senza perdere i vantaggi che sono determinati dalla protezione che loro hanno dal loro tipico sistema neuro oormonale e psico comportamentale.

In questa Giornata della Donna, celebriamo il progresso della medicina di genere e l’attenzione crescente verso le patologie femminili. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare per garantire un trattamento equo ed efficace per tutte le donne. Continuiamo a lottare per un futuro in cui la salute delle donne sia una priorità e tutte le donne possano accedere alle cure di cui hanno bisogno.