Occhio all’iperventilazione nei bambini, crea falsi positivi per LQTS

L’iperventilazione produce un incremento dell’intervallo QTc significativamente maggiore nei bambini con QTc a riposo <440 ms rispetto a quelli con QTc basale ≥ 440 ms. Queste sono le conclusioni a cui sono giunti Kannivelu ed i suoi colleghi che si sono proposti di studiare l’effetto dell’ iperventilazione sull’intervallo QTc (QT corretto per la frequenza cardiaca) nei bambini. A tale proposito sono stati arruolati 25 bambini, 10 maschi con un età media di 14 anni (range 8,3-17,6) che venivano fatti iperventilare per un minuto e successivamente sottoposti a test da sforzo con il protocollo di Bruce modificato. A tutti è stato misurato il QTc a riposo, dopo iperventilazione, al picco di esercizio e ad 1 min di recupero. Il QTc medio, e è stato 425 (± 31) ms a riposo, 460 (± 30) ms dopo iperventilazione, 446 (± 38) ms al picco di esercizio e 420 (± 32) ms ad 1 min di recupero. Aumento medio (95% CI) del QTc dopo iperventilazione era 35 (19 a 51) ms (p<0,001), mentre c’era una differenza minima tra l’intervallo QT a riposo e dopo iperventilazione (media QT 352 (± 41) vs 357 (± 44) ms). Sono state evidenziate anche delle anomalie della morfologia dell’onda T dopo iperventilazione. Inoltre, nei bambini con QTc a riposo <440 ms (n = 14), l’incremento QTc dopo iperventilazione è stato più pronunciato rispetto ai bambini con QTc ≥ 440 ms (n = 11) con un incremento medio di (95% CI): 55 (33 a 78) ms nei primi e un incremento (95% CI) medio di: 9 (da -4 a 22) ms nei secondi (p=0.001). Al picco di esercizio e nel 1’ di recupero non è stato registrato un cambiamento statisticamente significativo del QTc in nessuno di questi gruppi. Sembra quindi che l’iperventilazione determini delle anomalie della ripolarizzazione, come il prolungamento dell’intervallo QTc e le anomalie dell’onda T, nei bambini con bassa probabilità di LQTS. In questi casi pertanto un episodio di iperventilazione può indurre in una errata diagnosi di sindrome del QT lungo, specialmente in un reparto di emergenza.

 

Fonte: cardiolink.it

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Questo sito utilizza cookies di profilazione. Continuando nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookies esclusivamente per finalità statistiche. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi