Olio di oliva: un salvavita?

Anche recentemente la stampa laica ha delineato i molteplici vantaggi sulla salute dell’olio di oliva.
Senza nulla togliere ai possibili benefici di questo alimento è interessante rivedere alcuni dati pubblicati da poco su una autorevole rivista scientifica dei cardiologi americani.

L’olio di oliva contiene in grande quantità acido oleico (un acido grasso monoinsaturo) ed altri minori composti come la vitamina E e diversi polifenoli. Questo olio è certamente presente nella alimentazione delle popolazioni mediterranee, che assieme a questo consumano peraltro anche discrete quantità di altri alimenti di origine vegetale.
In queste popolazioni è stata segnalata una bassa incidenza di malattie cardiovascolari e di neoplasie.

Uno studio approfondito

Ha suscitato un certo interesse uno studio condotto dal 1990 al 2018 su 92.383 persone (34% uomini e 66% donne) osservate per 28 anni e sulle quali sono stati misurati ogni 4 anni i consumi alimentari, valutando in particolare quali tipi di grassi e quanto olio di oliva consumavano.
Durante il periodo di osservazione si sono verificate 36.856 morti ed è stata valutata la mortalità per tutte le cause e per singole specifiche cause.

Dura Lex sed Lex - Accesso riservato

Questa pagina è visualizzabile solo da personale medico…. La norma prescrive che vi sia un filtro per le pagine contenenti dati su cure, indicazioni terapeutiche o contenuti simili. Iscriviti gratuitamente oppure, se già iscritto effettua il log in per leggere il resto del contenuto.

Please accept [renew_consent]%cookie_types[/renew_consent] cookies to watch this video.