Per chi fa turni di notte +41% rischio ‘crack’ coronarie

Roma, 26 lug. (Adnkronos Salute)
I turni di notte possono mettere a repentaglio la salute del lavoratore, esponendolo a un aumento del rischio di eventi coronarici del 41%. Ma anche i colleghi turnisti che lavorano di giorno, possono vedere salire i rischi attacchi di cuore (23%), problemi alle coronarie (24% ) e ictus (5%). A stabilirlo è uno studio internazionale del ‘Clinical Pharmacologist, stroke Prevention & Atherosclerosis Research Centre (Sparc)’ dell’University of Western Ontario, pubblicato sul ‘British Medical Journal’.

“Questa è la più grande analisi sui rischi vascolari dei ‘turnisti’ mai realizzata – affermano i ricercatori – e avrà implicazioni sulle scelte dei governi in materia, e sulla medicina del lavoro. E’ noto da tempo – proseguono – che alterare l’orologio biologico è associato a un incremento del pericolo di ritrovarsi con pressione alta, colesterolo e diabete, ma la sua associazione con le malattia vascolari era, fino ad oggi, controversa”.

Il team di ricerca, per indagare sull’associazione tra turni ed eventi vascolari maggiori, ha analizzato i risultati di 34 studi che hanno coinvolto oltre 2 milioni di persone. “I programmi di screening su questa categoria di lavoratori – suggerisce la ricerca – potrebbero aiutare a identificare e trattare fattori di rischio come l’ipertensione e il colesterolo”.

 

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