Pillola abortiva: cos’è, come funziona e chi può assumerla

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È un cosiddetto aborto farmacologico, un metodo per impedire la gravidanza. In realtà implica l’assunzione di due tipi di farmaci: mifepristone e misoprostolo.

L’uso dei due farmaci insieme aumenta l’efficacia dell’aborto e può ridurre la durata degli effetti collaterali.

Qui abbiamo parlato invece di pillola anticoncezionale e Covid-19.

L’aborto in Italia

In Italia la procedura di interruzione di gravidanza è normata dalla legge 194/78, che descrive le procedure da seguire per la donna, e che ha messo fine alle pratiche -fino ad allora molto diffuse- degli aborti clandestini e delle cosiddette mammane.

Come riporta il sito del Ministero della Salute, esistono due tecniche per eseguire una interruzione volontaria di gravidanza:

  1. metodo farmacologico
  2. metodo chirurgico.

Come funziona la pillola abortiva?

La prima pillola da prendere è il mifepristone, che blocca i recettori del progesterone del corpo (un ormone), impedendo la crescita della gravidanza.

Il secondo farmaco, il misoprostolo, da assumere subito o fino a 48 ore dopo, aiuta l’utero a espellere la gravidanza. Provoca crampi e sanguinamento per svuotare l’utero: è un processo simile a un aborto spontaneo precoce.

Pillola abortiva e pillola del giorno dopo: quali differenze?

La cosiddetta “pillola del giorno dopo” non è lo stesso farmaco della pillola abortiva. La differenza principale è che la pillola del giorno dopo previene una gravidanza, quindi non causa un aborto.

Mentre la pillola abortiva arresta la progressione di una gravidanza, la pillola del giorno dopo previene l’ovulazione.

Spieghiamo meglio nel dettaglio la differenza fra la pillola del giorno dopo e la pillola abortiva.

La pillola del giorno dopo è un contraccettivo di emergenza: anche se viene comunemente chiamata “pillola del giorno dopo”, in realtà può essere assunta fino a 96 ore (5 giorni) dopo il sesso non protetto per prevenire la gravidanza.

È una pillola ormonale a base di solo progesterone e agisce ritardando il rilascio di un uovo da un’ovaia, prevenendo quindi la gravidanza. È quindi un unico farmaco, altra differenza con la pillola abortiva.

La pillola abortiva, invece, definita anche aborto medico, implica, come abbiamo descritto, l’assunzione di 2 diversi tipi di medicinali – il mifepristone e il misoprostolo – in momenti diversi, per porre fine a una gravidanza esistente.

Chi può assumere la pillola abortiva?

Una pillola abortiva non può essere assunta in qualsiasi periodo della gravidanza, ma soltanto quando la donna è al di sotto delle 10 settimane. Successivamente bisogna optare per un aborto chirurgico.

Ma sussistono altre particolari condizioni che impediscono l’assunzione della pillola abortiva, condizioni mediche preesistenti che rendono alcune donne non idonee all’aborto farmacologico:

  • donne con gravidanza extrauterina
  • donne che hanno una gravidanza molare, in cui la placenta si sviluppa in modo anomalo
  • donne che assumono corticosteroidi a lungo termine
  • donne con determinate malattie genetiche
  • donne con problemi al cuore, ai reni o al fegato donne con disturbi emorragici
  • donne con gravi problemi alle ghiandole surrenali

Altre situazioni che non permettono l’assunzione della pillola abortiva sono:

  • donne che non hanno accesso a cure e strutture mediche urgenti
  • donne che fanno uso di dispositivi intrauterini (anche se possono assumere la pillola dopo la rimozione di questi dispositivi)

Quanto è efficace la pillola abortiva?

Quando il misoprostolo e il mifepristone sono usati insieme, hanno un tasso di efficacia del 98% circa
Il tasso di efficacia diminuisce per ogni settimana aggiuntiva di gravidanza.

Una pillola abortiva non funziona se la donna ha una gravidanza extrauterina o se non prende correttamente entrambi i farmaci.

Effetti collaterali della pillola abortiva

Abbiamo già parlato di sanguinamento e crampi che si verificano all’assunzione del secondo farmaco, il misoprostolo. Questi effetti possono durare fino a due settimane dopo l’assunzione.

Altri effetti collaterali comuni includono:

  • nausea e vomito
  • diarrea
  • vertigini o mal di testa
  • vampate di calore di breve durata

Quali sono i vantaggi della pillola abortiva?

  • Non è invasiva come un aborto chirurgico.
  • Non è richiesta l’anestesia.
  • Non comporta gli stessi rischi della perforazione uterina.
  • Costa meno degli aborti chirurgici.

E gli svantaggi?

  • La pillola abortiva non è efficace al 100%. Se fallisce, per terminare la gravidanza la donna dovrà sottoporsi a un aborto chirurgico.
  • Il sanguinamento e i crampi possono durare più a lungo rispetto a un aborto chirurgico.
  • È richiesta più di una visita allo studio medico.
  • Non può terminare una gravidanza tubarica o ectopica.

Potenziali rischi e complicazioni della pillola abortiva

Anche se la pillola abortiva è considerata sicura, è possibile che si verifichino complicazioni dovute ai due farmaci assunti.

  • Un aborto incompleto o fallito, in cui il feto rimane nell’utero (e può causare gravi infezioni)
  • Una gravidanza extrauterina non rilevata, che può essere pericolosa
  • Coaguli di sangue rimasti nell’utero
  • Forte sanguinamento

Ciononostante è importante ricordare ancora una volta il maggior beneficio della pillola abortiva rispetto la procedura di aborto tradizionale: non è invasiva.

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