Cos’è il prediabete

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Il prediabete è una grave condizione di salute che si verifica quando i livelli di zucchero nel sangue sono più alti del normale, ma non sufficientemente alti da poter diagnosticare il diabete di tipo 2 (si veda l’ultimo paragrafo per i valori da riconoscere).

Questa condizione comporta la possibilità per cui, senza alcun cambiamento del proprio stile di vita, adulti e bambini a cui sia stato diagnosticato il prediabete hanno maggiori probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2.

I cambiamenti da intraprendere prevedono un’alimentazione sana, attività fisica e controlli periodici per riportare i livelli di glucosio nel sangue alla normalità. 

A quali sintomi del prediabete prestare attenzione?

È difficile riconoscere il prediabete, perché in genere non si manifestano sintomi specifici o i sintomi della resistenza all’insulina sono graduali o lievi al punto da restare inosservati per anni. 

Ci sono però dei segnali di allarme cui prestare attenzione:

  • Aumento della sete
  • Aumento della fame
  • Fatica
  • Perdita di peso inspiegabile
  • Minzione frequente (lo zucchero in eccesso nel flusso sanguigno induce il corpo a produrre più urina per eliminare il glucosio)
  • Pelle scurita su collo, ascelle, gomiti, ginocchia e nocche
  • Vista sfocata

Quali sono le cause del prediabete?

Non si conoscono le cause esatte del prediabete, anche se la storia familiare entra in gioco. Sembra comunque che la mancanza di attività fisica e il sovrappeso siano tra le cause.

Nel prediabete il livello di zucchero nel sangue sta salendo e sappiamo che la maggior parte del glucosio che finisce nell’organismo, e che quindi entra nel flusso sanguigno, proviene dal cibo ingerito.

Grazie all’insulina, ormone prodotto dal pancreas, il glucosio dal sangue va nelle cellule del corpo, per essere utilizzato come energia. Nel prediabete le cellule non rispondono all’insulina come dovrebbero.

Dal prediabete al diabete di tipo 2

  • Insulino-resistenza: le cellule diventano resistenti all’insulina (risposta lenta o bassa all’insulina).
  • Sovrapproduzione di insulina: il pancreas produce più insulina per contrastare l’insulino-resistenza.
  • Debole risposta all’insulina: per breve tempo l’insulina in più compensa la debole risposta delle cellule. I livelli di zucchero nel sangue rimangono normali.
  • Aumento della glicemia: il pancreas non riesce a produrre sufficiente insulina e il glucosio extra resta nel sangue anziché entrare nelle cellule.
  • Prediabete: la glicemia continua ad aumentare. Un esame del sangue può mostrare il prediabete.
  • Diabete di tipo 2: se non si interviene, senza alcun trattamento si passa dal prediabete al diabete di tipo 2.

Non si hanno certezze sulle cause dell’insulino-resistenza, ma probabilmente sia il sovrappeso sia l’inattività fisica contribuiscano a questo processo:

  • Il grasso in eccesso può aumentare l’infiammazione nel corpo, che può portare alla resistenza all’insulina.
  • L’esercizio provoca cambiamenti nel corpo, che aiutano a mantenere in equilibrio i livelli di zucchero nel sangue. La mancanza di attività rende difficile mantenere questo equilibrio.

Quali sono i fattori di rischio del prediabete?

  • Dieta non sana. Diete ricche di zucchero e cibi lavorati aumentano la pressione sanguigna e aumentano il livello di lipoproteine a bassa densità (o colesterolo “cattivo”), oltre alla glicemia.
  • Sovrappeso. Molto peso extra nell’addome, noto come grasso viscerale, può svolgere un ruolo nella resistenza all’insulina.
  • Vita sedentaria. Quindi poco o nessun esercizio fisico. L’inattività fisica contribuisce all’insulino-resistenza e all’aumento di peso, entrambi fattori che possono poi portare al prediabete.
  • Diabete di tipo 2 in famiglia. Il prediabete ha un fattore ereditario.
  • Diabete gestazionale. Il diabete durante la gravidanza può portare, in futuro, a un rischio più elevato di prediabete e diabete di tipo 2.
  • Fumo. La nicotina riduce la sensibilità delle cellule all’insulina e le altre sostanze chimiche presenti nelle sigarette causano infiammazione e rendono più difficile per le cellule assorbire l’insulina.
  • Età avanzata. Già dai 45 anni la probabilità di sviluppare il prediabete inizia ad aumentare.

Diagnosi e trattamento

Come viene diagnosticato il prediabete?

Con un esame del sangue, in cui si effettua a digiuno il test della glicemia e il test A1C, che fornisce il livello medio di glucosio nel sangue negli ultimi due o tre mesi.

Se a digiuno il livello di glicemia è compreso tra 100 e 125 mg/dl (milligrammi di glucosio per decilitro di sangue) – un valore normale è <100, mentre nel diabete è 126 o superiore – e se il test A1C è compreso tra 5,7% e 6,4% mg/dl – un valore normale è < 5,7%, mentre nel diabete è del 6,5% o superiore – allora sarà diagnosticato il prediabete.

Che cosa prevede il trattamento per il prediabete?

Innanzitutto è necessario seguire un’alimentazione sana, senza eccedere in cibi grassi e ricchi di zuccheri. Anche perdere il peso in eccesso aiuta.

L’attività fisica è importante, come abbiamo visto. Camminare ogni giorno o pratica uno sport regolarmente.Smettere di fumare aiuta non solo per il prediabete, ma per la salute dell’organismo in generale.

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