Prevenzione delle malattie cardiovascolari negli anziani, non è mai troppo tardi

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di mortalità in Italia, come possiamo leggere sul sito del Ministero della Salute, con il 35,8% dei decessi: un numero elevato, tanto più se si pensa che molte di queste malattie sono prevenibili.

Esistono dei fattori che non possiamo controllare nella nostra vita, come l’età e anche l’eredità genetica, ma altri sono invece controllabili, come le abitudini e gli stili di vita: ecco che con una giusta e responsabile prevenzione è possibile diminuire i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari e migliorare la qualità degli ultimi anni di vita.

Fattori di rischio delle malattie cardiovascolari negli anziani

Esistono diversi fattori di rischio molto diffusi negli anziani per le malattie cardiovascolari. Conoscerli è un punto di partenza per la prevenzione.

Ipertensione. Il rischio di aumento della pressione arteriosa non è lineare ma esponenziale: la curva si inclina verso l’alto con l’avanzare dell’età. La pressione arteriosa sistolica elevata, che continua ad aumentare progressivamente con l’età, conferisce un sostanziale rischio per tutte le principali forme di malattie cardiovascolari negli anziani.

Diabete. Il diabete è un altro fattore di rischio cardiovascolare, in particolare nelle donne anziane. La sua influenza sulle malattie cardiovascolari non è diminuita in età avanzata.

Fumo. L’influenza del fumo di sigaretta sulle malattie cardiovascolari in generale diminuisce con l’avanzare dell’età. Tuttavia il fumo rimane un fattore di rischio significativo per claudicatio intermittens e ictus per uomini e donne.

Obesità. Specialmente con una centrale distribuzione del grasso è un fattore che predispone a malattie cardiovascolari negli anziani.

Anomalie dell’ECG. L’elettrocardiogramma (ECG) è utile nel predire malattie cardiovascolari negli anziani: ipertrofia ventricolare sinistra, disturbi della conduzione intraventricolare e ripolarizzazione ventricolare sono anomalie che predicono malattie cardiovascolari nelle persone anziane.

Frequenza cardiaca. Una frequenza cardiaca accelerata a riposo, cioè maggiore di 84 battiti/min, indica anche un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, incluse insufficienza cardiaca, malattia coronarica e morte improvvisa.

Capacità vitale. La capacità vitale è la massima quantità d’aria che può essere espulsa dai polmoni dopo un’inspirazione massima. Diminuisce con l’età e peggiora con il fumo. La sua diminuzione è associata allo sviluppo eccessivo delle malattie cardiovascolari. È un potente predittore di insufficienza cardiaca.

Prevenzione cardiovascolare negli anziani

Photo by Andres Siimon on Unsplash

L’ideale è attuare misure preventive già in giovane età, per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, almeno per quanto riguarda i fattori modificabili. La maggior parte dei fattori di rischio di malattie cardiovascolari, inclusa l’ipertensione, son,o come abbiamo visto, ridotta tolleranza al glucosio, fumo, obesità e decondizionamento fisico.

Come prevenire l’insorgere di malattie cardiovascolari?

Cambiando la propria dieta abituale, controllando il proprio peso, evitando le sigarette e controllando l’ipertensione: sono accorgimenti che possono influenzare favorevolmente il profilo di rischio degli anziani.

Controllo dell’ipertensione. Il controllo dell’ipertensione dovrebbe ridurre l’incidenza di ictus, insufficienza cardiaca e insufficienza renale.

Controllo di dislipidemia, obesità e diabete. Il colesterolo sierico delle lipoproteine totali e a bassa densità può essere abbassato diminuendo l’assunzione di colesterolo e grassi saturi, con parziale sostituzione dei grassi saturi con grassi polinsaturi di origine vegetale e di pesce, aumentando l’assunzione di fibra idrosolubile e riducendo il sovrappeso.

Bilanciare le calorie assunte con le calorie bruciate, assieme all’attività fisica, aiuta a mantenere un peso sano.

Le misure preventive per gli anziani diabetici ad alto rischio di malattie cardiovascolari dovrebbero includere la riduzione del sovrappeso, il controllo della pressione sanguigna elevata mediante terapia dietetica e, se necessario, farmacologica e infine il controllo della glicemia.

Fumo. È probabile che il fumo contribuisca all’occlusione trombotica e sia un fattore di rischio per la malattia arteriosa periferica occlusiva negli anziani. Il fumo è anche un importante contributo alla bronchite cronica, all’enfisema e al cancro ai polmoni negli anziani.

Attività fisica regolare. È necessario essere più attivi fisicamente, ma è importante parlare con il proprio medico del tipo di attività più utile e salutare.

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