Quanto costa la salute? La sanità in Italia e nel mondo

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I costi dell’assistenza sanitaria sono una delle tante preoccupazioni dei cittadini, sia in Italia sia nel resto mondo.

L’assistenza sanitaria nel mondo

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità i sistemi sanitari in paesi come Italia, Spagna e Francia sono di qualità più elevata rispetto ad altri nel continente europeo. Fra i paesi scandinavi vince la Norvegia.

Tra le nazioni latinoamericane compaiono ai primi posti i sistemi sanitari di Colombia, Cile, Costa Rica e Cuba. Nei paesi asiatici Singapore e il Giappone.

Nell’Oceania l’Australia è al 32° posto nella classifica mondiale e la Nuova Zelanda è al 41°. In Medio Oriente e Nord Africa molti paesi si collocano in alto: l’Oman è all’8° posto, l’Arabia Saudita al 26°, gli Emirati Arabi Uniti al 27° e il Marocco al 29°.

Il sistema sanitario più costoso al mondo

Gli Stati Uniti sono il paese democratico che spende più in assistenza sanitaria rispetto alle nazioni sviluppate del mondo.

Una donna si sottopone ad una mammografia in USA

Uno dei motivi degli alti costi sanitari negli Stati Uniti è che il paese non ha mai fissato limiti ai pagamenti per nuovi trattamenti -come risonanza magnetica, trapianti di organi o nuovi farmaci- e non ha mai previsto una copertura sanitaria universale (come avviene in Italia, o nel vicino Canada).

In effetti, gli Stati Uniti non richiedono tasse per servizi sanitari, ma lasciano al singolo la libertà di poter pagare per l’accesso alle cure oppure di acquistare privatamente polizze assicurative che coprano i costi di assistenza sanitaria.

Per quanto riguarda il costo delle coperture assicurative esistono grandi differenze nelle assicurazioni a disposizione dei cittadini sanitari; come per l’opzione furto/incendio a nostra disposizione quando stipuliamo una RCAuto, analogamente i cittadini americani possono scegliere il premio massimo di copertura e quali operazioni includere o meno. Inoltre, le stesse compagnie assicurative possono fissare delle diverse classi di costo a seconda delle classi di rischio -se ad esempio sono presenti familiarità verso determinate patologie l’assicurazione potrà costare di più- o rifiutarsi di assicurare determinate categorie.

Nel corso degli anni -specificamente durante l’amministrazione Obama- il governo ha creato diversi incentivi per aiutare i cittadini a basso reddito a poter acquistare assicurazioni sanitarie, così come ha obbligato le assicurazioni a non poter negare le coperture sanitarie ai malati gravi, con varie zone d’ombra ancora presenti.

Secondo i dati rilasciati dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) nel 2019, il tasso statunitense è stato di 11.072 dollari pro capite.

Quanto costa un intervento negli USA
Il conto presentato ad un paziente per uno stent coronarico in USA

I costi sono variabili, ma per fare un esempio ecco una lista del costo delle prestazioni sanitarie fornite negli Stati Uniti:

  • Stent coronarico: circa $270.000
  • Appendicectomia: $22.000
  • Ricovero giornaliero: circa $1500
  • Lastra e gessatura: circa $10.000
  • Angioplastica: circa $32.000
  • visita al pronto soccorso: circa $1.400
  • viaggio in ambulanza: circa $2.300 più 50$ per miglio

I 18 Paesi con i più alti costi per l’assistenza sanitaria

Al secondo posto di questa classifica viene la Svizzera, con spese vicine agli 8.000 dollari pro capite. Germania e Norvegia completano le prime tre posizioni, con una spesa per l’assistenza sanitaria di circa 6.600 dollari pro capite ciascuna.

Quanto costa la salute nel resto del mondo?

Secondo un rapporto dell’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) redatto nel 2019, i seguenti 18 paesi hanno i costi più elevati per l’assistenza sanitaria pro capite:

  1. Stati Uniti
  2. Svizzera
  3. Norvegia
  4. Germania
  5. Austria
  6. Svezia
  7. Olanda
  8. Danimarca
  9. Lussemburgo
  10. Belgio
  11. Canada
  12. Francia
  13. Irlanda
  14. Australia
  15. Giappone
  16. Islanda
  17. Regno Unito
  18. Finlandia

Quanto costa la salute in Italia?

In Italia esiste il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con sede regionale. Il governo amministra, controlla e distribuisce il budget sanitario a livello nazionale e definisce il pacchetto di benefici nazionali, garantito a tutti i cittadini e ai residenti stranieri.

Le regioni sono invece responsabili dell’organizzazione, pianificazione e fornitura dei servizi sanitari attraverso le autorità sanitarie locali. I medici dell’ospedale pubblico sono dipendenti stipendiati.

Dopo la crisi economica del 2010 in Italia è cresciuto un senso di contenimento degli sprechi, culminato nel 2012 una revisione della spesa pubblica, che ha portato a una riduzione dei finanziamenti per il servizio sanitario nazionale.

Ciononostante il sistema sanitario italiano fornisce ai cittadini una copertura sanitaria universale in gran parte gratuita, oltre a un elenco di servizi per persone affette da malattie croniche, completamente coperti.

Tuttavia, il cittadino italiano contribuisce al costo delle prestazioni sanitarie pagando il cosiddetto ticket, introdotto nel 1982, e comunque nettamente inferiore al costo delle spese sanitarie statunitensi. Il pagamento del ticket è dovuto nei seguenti casi:

  • Visite mediche specialistiche
  • Esami di diagnostica strumentale e di laboratorio
  • Prestazioni di non urgenza e non emergenza ricevute in pronto soccorso, non seguite da ricovero
  • Cure termali

In alcuni casi i pazienti hanno diritto all’esenzione del ticket, se rientrano in una delle seguenti condizioni:

  • Malattie croniche
  • Malattie rare
  • Diabete
  • Cardiopatia
  • Reddito
  • Invalidità
  • Diagnosi precoce tumori
  • Gravidanza
  • Test HIV

Quando è gratuita l’assistenza sanitaria in Italia?

Per i seguenti casi, invece, il cittadino italiano non paga il ticket:

  • Prestazioni del medico di medicina generale e del pediatra
  • Esami di diagnostica strumentale e di laboratorio e altre prestazioni di assistenza specialistica, parte di programmi organizzati di diagnosi precoce o necessarie per la tutela della salute collettiva (come nel caso di epidemie)
  • Cure in ricovero ospedaliero e in reparti o strutture di riabilitazione e di lungodegenza
  • Alimenti destinati a categorie particolari (pazienti diabetici, celiaci) e dispositivi medici per diabetici
  • Protesi, ortesi e ausili tecnologici destinati a pazienti disabili

Il diritto alla salute nel mondo

Secondo la Costituzione dell’OMS, redatta nel 1946, è un diritto fondamentale di ogni essere umano raggiungere il più alto standard di salute.

Da questo si deduce che per ogni stato l’accesso all’assistenza sanitaria (tempestiva e anche economica e di alto livello) sia un obbligo, così come fornire tutto ciò che è correlato alla salute del cittadino, come servizi igienici, cibo alloggio, acqua potabile, informazione e istruzione sulla salute e sull’uguaglianza di genere.

Il diritto alla salute è universale, non basato su discriminazioni su razza, età, etnia o qualsiasi altra condizione.

È inoltre parte di tutta una serie di altri diritti concordati a livello mondiale, come il diritto al lavoro, al cibo, alla casa, all’istruzione.

Take home message

È ormai prassi consolidata quella di criticare il nostro Sistema Sanitario Nazionale per le sue lentezze o per la scarsa considerazione del paziente; non di rado il sistema presenta delle lacune. Ma come per molte questioni, dovremmo riuscire ad osservare l’argomento facendo un passo indietro e contestualizzarlo all’interno della situazione internazionale.

In un sistema di diritto il cittadino, attraverso il pagamento dei tributi, ha il diritto di aspettarsi il miglior servizio possibile, di poter prenotare visite specialistiche in un lasso di tempo accettabile e sperare in una condizione di degenza degna della propria condizione, qualora dovesse essere ricoverato presso qualsiasi ospedale del Territorio.

Analogamente sarebbe però giusto ricordare, magari solo per un brevissimo lasso di tempo, i costi che il Servizio Sanitario Nazionale si sobbarca per il pagamento delle nostre cure, come nel caso dello stent coronarico o della banale appendicectomia riportati qui sopra.

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