Riordino dell’ECM: bozza di Accordo Stato Regioni per la formazione continua

C’è un primo accordo sulla bozza di riforma del sistema di formazione continua e obbligatoria in ambito sanitario (ECM) tra Governo e Regioni.

A 12 anni dalla sua instaurazione, il sistema con cui viene gestita e monitorata la formazione continua dei professionisti sanitari richiede un restyling e le linee di indirizzo per questa riforma sono all’attenzione della Conferenza Stato Regioni.
Il primo nodo è quello dell’accreditamento degli enti che rogano la formazione ECM: 1050 i provider autorizzati, ma di questi solo 700 con accreditamento definitivo per il prossimo quadriennio. Gli altri sono accreditati in forma provvisoria, la cui conferma deriverà dal superamento delle verifiche svolte dai gruppi di valutazione in loco, espressione della Commissione Nazionale e della Segreteria.
Scopo della riforma, da un lato, il riordino e la razionalizzazione del sistema di erogazione ECM, dall’altro la maggiore fruibilità per i professionisti e il sostegno ai programmi individuali di formazione. Vedrà la luce, infatti, il “dossier formativo”, strumento attraverso il quale il professionista può pianificare la propria formazione valutarne l’efficacia e al tempo stesso deve dare evidenza di coerenza e utilità delle attività formative con il proprio impegno professionale.
Maggior spazio, poi, alla formazione a distanza attraverso le nuove tecnologie, con il chiaro fine di agevolare l’accesso alle attività formative.
Novità anche sui criteri di assegnazione dei crediti ECM ai singoli eventi formativi, che potrebbero essere più generosi nel caso di eventi con un limitato numero di partecipati, ritenendo che in contesti meno “affollati” il risultato formativo possa ritenersi migliore.
Il monitoraggio dell’Osservatorio anche attraverso visite in loco durante lo svolgimento degli eventi formativi, dà il segno dell’intenzione di portare la formazione continua a standard garantiti di qualità ed efficacia.
Il sistema dei crediti, infine, continuerà ad essere registrato nell’anagrafe unica nazionale gestita da Cogeaps, e mantiene la soglia dei 150 crediti nel triennio 2017-2019 per l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento, con “sconti” per chi, nel triennio precedente, ha svolto tutta la formazione richiesta, e per chi mette in regola il proprio dossier formativo.

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