Il ruolo dello stile di vita tra i fattori di rischio per cancro del pancreas

L’incidenza complessiva mondiale del cancro è più che raddoppiata dal 1990 ad oggi e si prevede che questo tasso di crescita si manterrà tale anche nei prossimi 30 anni soprattutto nei paesi maggiormente sviluppati.

Tali numeri allarmanti sono correlati non solo all’aumento della popolazione ma anche della longevità (dato che il cancro del pancreas solo raramente colpisce persone sotto i 40 anni) e alla prevalenza dei singoli fattori di rischio soprattutto nei paesi economicamente avanzati.
L’incidenza maggiore di cancro del pancreas si registra in Nord America, Europa, Argentina e a seguire Asia Orientale ed Australia.

Trascurando i fattori di rischio non modificabili (età, etnia, fattori genetici ereditari) è interessante focalizzarsi sul peso clinico dei fattori di rischio modificabili, ovvero sui quali concretamente possiamo agire per contenere il rischio di sviluppo di cancro del pancreas.

  • Fumo di sigaretta: una metanalisi ha dimostrato come i fumatori abbiano un rischio 1,74 maggiore dei non fumatori di sviluppare un cancro del pancreas (questo rischio diventa 3 volte tanto per chi fuma >35 sig/die) ma bisogna anche sapere che gli ex fumatori, dopo un periodo di circa 10 anni, tornano a tassi di rischio sovrapponibili ai non fumatori.
  • Diabete mellito: la prevalenza del diabete mellito nel mondo è quasi quadruplicata dal 1980 ad oggi per via di nuovi stili alimentari soprattutto nei paesi a forte crescita demografica e sviluppo economico. Il rischio di cancro del pancreas risulta aumentato nei pazienti con diabete mellito di lunga durata (>3 anni) con arriva fino a 2,4 volte rispetto ai non diabetici o a quelli con diabete di recente insorgenza. Tuttavia, nell’1% di questi ultimi pazienti (soprattutto quando mancano altri fattori di rischio per diabete e si osserva collateralmente un progressivo calo ponderale) il diabete stesso rappresenta un “campanello d’allarme” (da non sottovalutare) per l’iniziale sviluppo del cancro stesso come alterazione metabolica indotta dal tumore e non per un deficit della riserva insulinica.
  • Obesità: anche il body mass index è direttamente correlato con l’aumento di rischio di cancro del pancreas, probabilmente per il fatto che il grasso viscerale rappresenta un organo endocrino a tutti gli effetti ed è associato al rischio aumentato di diabete mellito tipo II. Uno studio americano osservazionale del 2001 condotto su più di 163000 soggetti ha documentato un rischio relativo di sviluppo di cancro del pancreas (aggiustato per età, fumo e diabete) di 1,72 volte superiore per gli individui con BMI>30 kg/m2 rispetto a quelli con BMI<23 kg/m2. Anche la prevalenza di obesi nel mondo è triplicata dal 1975 ad oggi, e questo supporta il previsto e ulteriore significativo aumento dell’incidenza del cancro del pancreas nei prossimi decenni.
  • Alcol: l’assunzione cronica di elevate quantità di alcol è determinante nello sviluppo di un’altra condizione predisponente per cancro del pancreas, ovvero la pancreatite cronica. Tuttavia, sembra che la correlazione tra alcol e cancro del pancreas sia dose-dipendente, in quanto se è vero che il rischio è sovrapponibile tra i non bevitori e coloro che assumono <5 gr/die, aumenta fino anche ad 1,77 volte nei forti bevitori (>60 gr/die).
  • Pancreatite cronica: come detto la pancreatite cronica rappresenta di per sé un fattore di rischio per sviluppo di cancro, in quanto la flogosi cronica predispone nel tempo alla trasformazione cellulare dalla displasia alla degenerazione neoplastica. Una recente metanalisi di 12 studi ha documentato come il rischio relativo di sviluppare un cancro del pancreas, per i pazienti affetti da pancreatite cronica, sia complessivamente maggiore di 21,7 volte rispetto alla popolazione di controllo ed aumenta progressivamente col tempo. Questo implica che siano necessari periodici controlli strumentali e clinici allo scopo di individuare tempestivamente la possibile degenerazione neoplastica del quadro di pancreatite cronica.

In sintesi, le evidenze di cui sopra documentano come sia importante, per ridurre l’impatto dei fattori di rischio modificabili sullo sviluppo del cancro del pancreas, l’astensione completa dal fumo o comunque smettere di fumare continuativamente per anni. Nondimeno fondamentale risulta il mantenimento del normopeso, da ottenere se necessario con l’aiuto di un nutrizionista e attraverso lo svolgimento di una regolare attività fisica. Infine, anche evitare l’abuso alcolico (ma non necessariamente l’assunzione saltuaria di moderate quantità di alcolici) protegge l’organismo dall’elevato rischio di pancreatite cronica e di possibile successiva trasformazione neoplastica.

Dott. Paolo Regi

Chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica
Ospedale “P.Pederzoli”
Peschiera Del Garda (VERONA)