Sindrome di Parkinson

image_pdf

Sintomi, cause e incremento negli anni

È una malattia neurodegenerativa che comporta tremori, rigidità e difficoltà a camminare, problemi nell’equilibrio e nella coordinazione dei movimenti, ma anche movimenti involontari e deambulazione e postura anormali.

Colpisce in prevalenza i neuroni che producono dopamina.

Sebbene il morbo di Parkinson interessi sia uomini sia donne, tuttavia negli uomini si verifica in maniera decisamente superiore, per circa il 50% in più.

Sintomi della malattia

sintomi della sindrome di Parkinson iniziano gradualmente e con il tempo peggiorano, anche se la loro progressione è diversa da persona a persona:

  • Ipocinesia, ossia lentezza dei movimenti volontari e riduzione di quelli automatici, come per esempio l’oscillazione del braccio durante la deambulazione
  • Battito di ciglia poco frequenti, espressione fissa e sorriso che appare e si smorza lentamente
  • Difficoltà nel parlare e nel camminare
  • Tremore involontario alle mani, più evidente a riposo, aumenta nei periodi di stress emotivo
  • Cambiamenti comportamentali
  • Problemi di memoria
  • Problemi di sonno
  • Depressione
  • Affaticamento

All’inizio la persona colpita dalla malattia riscontra lievi tremori o difficoltà ad alzarsi, o parla a voce molto bassa e scrive lentamente. Inoltre il morbo si verifica prima su un lato del corpo, o anche su un solo arto, per poi svilupparsi in tutte e due le parti, anche se in una gli effetti sono più gravi.

Quali sono le cause della sindrome di Parkinson?

Abbiamo accennato alla dopamina: è un’importante sostanza chimica del cervello prodotta dai neuroni. Quando i neuroni muoiono o si indeboliscono, producono meno dopamina, che provoca i problemi di movimento del Parkinson.

Sebbene nella maggior parte dei pazienti affetti dalla sindrome non ci sia una causa nota, esistono anche casi in cui il morbo è stato provocato da farmaci o tossine ambientali.

  • Farmaci come fenotiazine, butirrofenoni, metoclopramide, reserpina e tetrabenazina possono causare una sindrome di Parkinson reversibile.
  • Anche alcune tossine, come la polvere di manganese o il disolfuro di carbonio, possono provocare i sintomi della malattia.
  • La droga MPTP (1-metil 4-fenil 1,2,3,6-tetraidro-piridina) può causare il morbo di Parkinson distruggendo selettivamente i neuroni della dopamina nel mesencefalo.

Effetti cardiovascolari della sindrome di Parkinson

Uno degli organi interessati dalla malattia è il sistema cardiaco, quindi cuore e vasi sanguigni.

Ma qual è la connessione fra la sindrome di Parkinson e i problemi cardiaci?

Le persone che convivono con la malattia di Parkinson hanno il doppio delle probabilità rispetto alla popolazione generale di sviluppare malattie cardiovascolari e hanno il 50% di probabilità in più di morire a causa di essa.

Il controllo automatico del sistema cardiaco può essere compromesso da questo morbo. Le aree del cervello che controllano questo sistema contengono spesso corpi di Lewy e hanno subito neurodegenerazione col Parkinson, che ha interessato anche il sistema nervoso autonomo.

Questo provoca un calo della pressione sanguigna, quando ci si alza in piedi, a causa di una disfunzione del sistema nervoso autonomo.

La patologia dei corpi di Lewy e la neurodegenerazione sia nel cervello sia nel sistema nervoso autonomo possono avere effetti precoci e profondi sul sistema cardiaco nelle persone con sindrome di Parkinson.

Incremento della sindrome di Parkinson negli ultimi anni

L’incidenza del Parkinson è aumentata negli ultimi decenni e questa tendenza è stata osservata in particolare per uomini di età pari o superiore a 70 anni.

Il numero di persone con il Parkinson è più che raddoppiato dal 1990 al 2015 e potrebbe raddoppiare di nuovo entro il 2040, ma la causa non va ricercata soltanto nell’invecchiamento della popolazione.

Come sappiamo, infatti, anche fattori esterni, come l’esposizione ad alcune tossine, può contribuire a far sviluppare il morbo di Parkinson. Negli ultimi 70 anni sono stati introdotti nell’ambiente pesticidi e fumo e altri agenti inquinanti e tossici (prodotti chimici industriali, scarto della produzione e lavorazione dei metalli) e questo ha anche determinato una serie di fattori di rischio che potrebbero aver causato un aumento della malattia di Parkinson.I paesi che sono stati interessati da una minore industrializzazione hanno tassi di malattia più bassi, mentre quelli che stanno avendo una trasformazione più rapida, come la Cina, hanno i tassi di crescita più alti.

Please accept [renew_consent]%cookie_types[/renew_consent] cookies to watch this video.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: