Disegno e razionale dello studio CLEAR-Outcomes

Nel paziente intollerante alle statine

In un recente volume dell’American Heart Journal è stato pubblicato il razionale ed il disegno dello studio Cholesterol Lowering via Bempedoic acid, an ACL-Inhibiting Regimen (CLEAR) nel paziente intollerante alle statine (1)

Razionale

I dati a favore della lesività del colesterolo LDL e l’efficacia delle statine nel ridurre tanto la colesterolemia LDL, quanto gli eventi cardiovascolari maggiori sono innumerevoli (1). In merito a ciò, tuttavia, altrettanto innumerevoli sono gli argomenti a favore dell’efficacia incompleta delle statine nella vita reale, soprattutto perché prescritte in modo incongruo e/o discontinuate a causa di effettivi o presunti eventi avversi, soprattutto muscolari (2).

In questo specifico ambito clinico, noto come “statino-intolleranza”, esiste la ovvia possibilità di prescrivere ezetimibe e/o gli inibitori di PCSK9 e, in un prossimo futuro, anche inclisiran oppure evinacumab (3,4). Nel primo caso, tuttavia, l’efficacia di ezetimibe è limitata e non dose-dipendente. Come singolo esempio, in un trial di successo come l’ Improved Reduction of Outcomes: Vytorin Efficacy International Trial (IMPROVE-IT), ezetimibe aggiunta a simvastatina ha ridotto di soli ulteriori 20 mg/dL circa il valore mediano di LDL (5) (Figura). Un risultato eccellente, ma spesso non sufficiente nel garantire il raggiungimento dei valori target di LDL colesterolemia.

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