Cos’è il super acceleratore per radioterapia flash dei tumori?

La lotta contro le malattie tumorali è al centro della ricerca e della sperimentazione avanzata. Chi segue la nostra rivista sa bene che l’attenzione è sulle cure innovative, come avviene ad esempio con le statine per il tumore al seno, terapie car-T o vaccini antitumorali. Ma oggi abbiamo anche una nuova soluzione: il super acceleratore per radioterapia flash dei tumori a Pisa.

Questo strumento è stato presentato, anche attraverso comunicato stampa ufficiale, martedì 28 giugno. Si tratta peraltro del primo macchinario di questo tipo in Italia e soltanto il terzo in Europa, ma comunque unico per le sue caratteristiche funzionali. Infatti, tra le caratteristiche fondamentali dello strumento è presente la capacità di somministrare la radioterapia in maniera ultra specifica, ossia evitando maggiormente danni ai tessuti sani pur mantenendo l’efficacia.

La radioterapia, di cosa si tratta?

Chi conosce la lotta contro il tumore sa bene quanto sia invasiva e destabilizzante per il corpo umano la radioterapia. Ad esempio, come ricorda Msdmanuals.com, questo trattamento diretto a tumori vicino alla colonna vertebrale può danneggiare il midollo spinale. 

Alla testa, invece, può causare encefalopatia acuta. Ovviamente questa è solo una parte degli effetti collaterali. Secondo l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana

“La radioterapia è una potente arma nella cura del cancro, è raccomandata al 50-60% dei pazienti oncologici e molti di essi vengono guariti. Tuttavia, nonostante gli enormi progressi tecnologici degli ultimi 20 anni, è ancora limitata dalla tossicità indotta dalle radiazioni sui tessuti sani”. 

In buona sintesi, La radioterapia può guarire molte neoplasie. In alcuni casi si combina con chemioterapia e chirurgia ma la sintesi finale è chiara: migliora le percentuali di guarigione ma può avere effetti collaterali danneggiando qualunque tessuto biologico. Per questo è così importante avere la possibilità di somministrare questa cura limitando gli effetti negativi per le cellule sane. Ed è proprio questo l’obiettivo che si prefigge l’Electron Flash di Pisa.

Un uomo riceve un trattamento radioterapico per la cura del cancro

Cos’è il super acceleratore per radioterapia flash?

Si tratta di uno strumento per l’erogazione della radioterapia che trova sostegno in una serie di nomi importanti per la ricerca che hanno collaborato per raggiungere l’obiettivo: Università di Pisa, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e quello di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Pisa (CNR-IN).

In estrema sintesi, il super acceleratore per radioterapia flash dei tumori a Pisa è un metodo per puntare fasci di elettroni ad altissimo rateo di dose sulle zone interessate. 

Queste emanazioni avviano un effetto radiobiologico che risparmia una gran quantità di effetti collaterali ai tessuti sani. Questo avviene erogando la dose di radioterapia a ratei superiori e in tempi di frazioni di secondo contro i minuti della radioterapia convenzionale.

Quando potremo vedere i primi risultati?

Non subito. L’auspicio è di arrivare in futuro a portare l’effetto FLASH nella routine clinica, questo sottolinea il presidente di Fondazione Pisa Stefano Del Corso. D’altro canto ogni aspetto del nuovo acceleratore lineare – compreso il cannone a triodo – prevede una serie di esperimenti per affrontare al meglio le potenzialità di questa tecnica.

Quali sono i vantaggi di questa struttura?

Il super acceleratore per radioterapia dei tumori, al Centro pisano per ricerche multidisciplinari sulla Flash Radiotherapy del Santa Chiara, ha come punto di forza la possibilità di utilizzare la radioterapia mantenendo inalterata l’efficacia terapeutica. Questo avviene grazie al cannone a triodo che permette di gestire le operazioni con precisione. 

Con questa strumentazione avanzata – sottolinea la professoressa Fabiola Paiar, direttrice scientifica del Centro pisano per ricerche multidisciplinari sulla Flash Radiotherapy – è possibile aumentare le dosi terapeutiche in presenza di volumi estesi. In modo da trattare tumori ad oggi con prognosi infausta, come quelli radioresistenti o molto diffusi.

Per sintetizzare, cosa possiamo aspettarci?

Il super acceleratore per radioterapia flash dei tumori a Pisa eroga dosi terapeutiche di radioterapia superiori e in tempi più brevi rispetto a quella convenzionale. Quanto più brevi? 

Si passa dai minuti a qualche secondo grazie a un altissimo rateo di dose già testato su modelli animali. Sarà la soluzione definitiva? Come spesso accade quando si affronta il tema dei tumori e delle malattie collegate è difficile avere una soluzione definitiva. 

Però ogni passo avanti che fa la ricerca è un punto a favore per la sopravvivenza dei pazienti. E questo nuovo super acceleratore per radioterapia flash dei tumori a Pisa si muova nella direzione che tutti sperano: una soluzione efficace con pochi effetti collaterali. I tempi sono ancora prematuri per avere dati concreti, ma i presupposti sono interessanti.