Tachicardia posturale ortostatica

Alzi la mano chi non ha mai avuto una sensazione di “svenimento” alzandosi troppo velocemente da una sedia o dal letto.
Niente paura, capita a tutti.

Ma in alcune occasioni tale condizione può assumere risvolti più seri.

Che cos’è la tachicardia posturale ortostatica?

Con questo termine si indica un disturbo che colpisce la circolazione sanguigna e coinvolge il sistema nervoso autonomo e il sistema nervoso simpatico. In parole più semplici si tratta di un aumento anomalo della frequenza cardiaca che si manifesta quando ci si alza da una posizione sdraiata o da seduti.

Frequenza cardiaca e pressione sanguigna mantengono il flusso sanguigno a un giusto ritmo, a prescindere dalla posizione in cui si trovi il corpo. Quando si verifica la tachicardia posturale ortostatica, la pressione sanguigna non può essere mantenuta costante e stabile.

Alcuni sintomi tipici includono vertigini e svenimento. È una condizione che colpisce più comunemente ragazze e donne di età compresa tra i 15 e i 50 anni.

Forme di tachicardia posturale ortostatica

  • Neuropatica: si hanno danni ai nervi delle piccole fibre che gestiscono il flusso sanguigno negli arti e nell’addome.
  • Iperadrenergica: è caratterizzata da livelli più alti di noradrenalina, l’ormone dello stress.
  • Ipovolemica: è caratterizzata da livelli ematici insolitamente bassi.

Sintomi

I sintomi variano da persona a persona. Non compaiono tutti, ma di solito se ne verificano uno o più. In genere sono:

  • Ipertensione o ipotensione
  • Stanchezza di lunga durata
  • Dolore al petto
  • Vertigini, che possono portare allo svenimento
  • Nebbia cerebrale: difficoltà a concentrarsi, ricordare o prestare attenzione
  • Battiti cardiaci forti o palpitazioni cardiache
  • Nausea e vomito
  • Mal di testa
  • Dolore addominale
  • Sudorazione eccessiva
  • Tremori
  • Pallore e colorazione violacea delle mani e dei piedi se gli arti sono più bassi del livello del cuore
  • Insonnia e frequenti risvegli dal sonno
  • Intolleranza all’esercizio

Cosa succede quando si verifica la tachicardia posturale ortostatica?

Dizzy woman suffering vertigo attack standing in the living room at home

Quando ci si alza in piedi, la forza di gravità attira più sangue nella metà inferiore del corpo, come pancia, mani e piedi.

I vasi sanguigni allora si restringono rapidamente e la frequenza cardiaca aumenta per mantenere il flusso sanguigno al cuore e al cervello e prevenire l’abbassamento della pressione sanguigna. Quando il cervello riceve abbastanza sangue e ossigeno, queste risposte del sistema nervoso tornano alla normalità.

Nelle persone con tachicardia posturale ortostatica il sistema nervoso autonomo non funziona correttamente: i vasi sanguigni non rispondono in modo efficiente al segnale di restringersi.

Che cosa accade a questo punto? Che più a lungo si stai in piedi, più sangue si accumula nella metà inferiore del corpo. Si ha quindi un calo dell’afflusso di sangue al cuore e al cervello e il battito cardiaco aumenta per compensare questo calo.

L’insufficiente afflusso di sangue al cervello può portare a svenimenti, affaticamento e “nebbia cerebrale”.

La tachicardia può inoltre causare tremori e dolore al petto. Alcune persone possono sviluppare ipotensione (calo della pressione sanguigna) con una posizione eretta prolungata (oltre 3 minuti in piedi, altre ipertensione (aumento della pressione sanguigna).

Perché si verifica un aumento della frequenza cardiaca?

I sintomi della tachicardia posturale ortostatica derivano da una combinazione di fattori:

  • Minore quantità di sangue in circolazione
  • Eccessivo accumulo di sangue al di sotto del livello del cuore in posizione eretta
  • Livelli elevati di alcuni ormoni come l’epinefrina (detta anche adrenalina perché rilasciata dalle ghiandole surrenali) e la noradrenalina (rilasciata principalmente dai nervi).

Soggetti a rischio

Si può sviluppare la tachicardia posturale ortostatica dopo una malattia virale, infezioni gravi, gravidanza e traumi come lesioni alla testa. La condizione può svilupparsi come conseguenza di una malattia, specialmente dopo un ricovero in ospedale e una prolungata immobilizzazione.

Anche le persone con specifiche condizioni autoimmuni come la sindrome di Sjogren e la celiachia possono essere maggiormente a rischio.

Trattamenti per la tachicardia posturale ortostatica

Non esistono cure per combattere questa condizione. Tuttavia esistono rimedi e farmaci per alleviare i sintomi.

  • Farmaci beta-bloccanti per il flusso sanguigno.
  • Calze compressive che aiutano a spingere il sangue dalle gambe al cuore.
  • Dieta: sale e acqua sono fondamentali, perché mantengono i liquidi nel corpo e aumentano la quantità di sangue nel corpo. Consumare pasti più piccoli più spesso con un sano equilibrio di proteine, verdure, frutta e latticini.
  • Esercizi fisici leggeri come camminare o lo yoga possono aiutare con il flusso sanguigno e mantenere il cuore sano.