colesterolo

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Mancate aderenza e persistenza in terapia delle malattie cardiovascolari

Il decremento della mortalità successiva all’introduzione delle terapie antiipertensiva, ipoglicemizzante ed ipocolesterolemizzante ed all’uso degli antiaggreganti piastrinici sembra essersi stemperato nel tempo, mentre appare lo spettro di una anticipazione degli eventi cardiovascolari, anche prima della sesta decade. La prevenzione delle malattie cardiovascolari dovrebbe essere maggiormente spinta, sia in termini di ampiezza della popolazione trattata che di intensità ed obiettivo del singolo trattamento, anche se molti elementi fanno sospettare che le terapie preventive non siano sempre usate come dovrebbero dal singolo paziente.

Aterosclerosi sub-clinica: qualche informazione in più

Lo studio PESA è uno studio longitudinale effettuato su 4184 dipendenti di una banca volto ad esaminare i parametri biologici e comportamentali associati con lo sviluppo della aterosclerosi sub-clinica.
Attraverso le analisi, condotte con tecniche di imaging cardiovascolare ormai molto diffuse, si indaga sugli esordi della malattia aterosclerotica in una coorte di individui (63% uomini e 37% donne) di età mediamente adulta in soggetti a basso rischio.

Cosa sono le coronaropatie

Le coronaropatie, o malattie coronariche, sono anche chiamate cardiopatie ischemiche. Si sviluppano quando le arterie coronarie non riescono a fornire abbastanza sangue ricco di ossigeno e sostanze nutritive al cuore.
Cosa provoca le coronaropatie? E quali sono (se ci sono) i sintomi?
Approfondiamo questo argomento leggendo l’articol

Acido bempedoico e trattamento dell’ipercolesterolemia familare eterozigote

   L’ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH) è un disordine ereditario del metabolismo lipidico,  determinato generalmente da una mutazione allelica singola e caratterizzato da un incremento precoce e consistente del colesterolo circolante veicolato dalle lipoproteine a bassa densità (LDL) (1).     Le manifestazioni cliniche determinate dalla mutazione e, ne consegue, dall’elevazione della LDL colesterolemia sono estremamente rilevanti, con comparsa di malattia aterosclerotica – anche fatale […]

Diabete e colesterolo: che fare?

Nonostante i notevoli passi avanti fatti negli ultimi anni le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morbilità e mortalità nei pazienti diabetici. La Società Americana di Diabetologia all’inizio di ogni anno pubblica un aggiornamento dei cosiddetti “Standard di cura del diabete”. Vediamo cosa fare

Colesterolo & Evoluzione

Il Prof. Andrea Poli tratta un interessante punto di vista in merito al tema della gestione del colesterolo: come mai l’evoluzione umana ha “permesso” che vi fosse un fattore di rischio così importante con l’incedere dell’età? Come mai il corpo umano non ha provato a limitarne i danni? In considerazione delle possibili complicanze, il colesterolo può essere considerato un problema […]

L’eleggibilità all’associazione fissa ipolipemizzante/antipertensiva

La presenza combinata di ipertensione e ipercolesterolemia è stata ampiamente associata ad un incremento significativo dell’incidenza di complicanze cardiovascolari. Nonostante evidenze indichino come un regime politerapico con farmaci antipertensivi e ipolipemizzanti possa essere efficace nel ridurre l’insorgenza di eventi cardiovascolari, diversi studi hanno mostrato una quota non ottimale di pazienti trattati in modo appropriato con tali terapie.

Pemafibrato: il primo attivatore selettivo del PPAR-α

I fibrati attivano i PPAR-α, recettori ormonali nucleari epatici, che fungono da fattori trascrizionali regolati anche da acidi grassi e loro derivati. L’attivazione dei PPAR-α (i) aumenta la produzione della lipasi lipoproteica e dell’apolipoproteina A-V e diminuisce i livelli plasmatici di apoCIII. I PPAR-α possono anche essere coinvolti nell’omeostasi glucidica, nell’infiammazione, e nella funzione vascolare

Antiossidanti ed eventi cardiovascolari

Le LDL ossidate sono captate dai macrofagi presenti nella parete arteriosa che così finiscono con il trasformarsi in cellule schiumose, ripiene di lipidi.
Recentemente gli studi condotti con la tecnica della “randomizzazione mendeliana” hanno permesso di conoscere meglio come alcuni fattori di rischio si associno agli eventi vascolari.

Gestione ottimale della dislipidemia nei pazienti in prevenzione secondaria

La presenza di elevati livelli di colesterolo LDL rappresenta una rilevante causa di malattia vascolare su base aterosclerotica pertanto è necessario abbassare durevolmente il colesterolo LDL e ridurre il rischio.
Al fine di illustrare l’applicazione delle attuali linee guida in vari contesti clinici si è voluto sintetizzare l’evidenza disponibile per gli agenti ipolipemizzanti tradizionali ed emergenti.

Guida alle Linee Guida ESC/EAS 2019 per il management delle dislipidemie

Ogni anno, in Europa le malattie cardiovascolari sono responsabili di oltre quattro milioni di decessi. L’aumento di C-LDL è una causa prevalente di atherosclerotic cardiovascular disease e, parimenti, la riduzione degli eventi cardiovascolari correla linearmente con la riduzione dei livelli di colesterolo LDL, senza una soglia inferiore (almeno fino a 35 mg/dl)

Giornata mondiale del diabete

La Giornata mondiale del diabete, che cade oggi 14 novembre, è stata istituita nel 1991 dall’IDF (International Diabetes Federation, Federazione internazionale del Diabete) e dall’Organizzazione mondiale della sanità. La data è stata scelta in omaggio alla data di nascita di Sir Frederick Banting, che, insieme a Charles Best, ha scoperto l’insulina nel 1922. Perché celebrare una giornata dedicata al diabete? Perché il diabete […]

Statine e mialgia: cosa fare?

Le statine sono tra i farmaci oggi più frequentemente usati e certamente tra i più studiati. Delle statine si conoscono molto bene i vantaggi in termini di prevenzione cardiovascolare che derivano ai pazienti nei quali vengono utilizzate. Come per tutti i farmaci peraltro è lecito aspettarsi anche la insorgenza di eventuali effetti collaterali o di eventi avversi. La storia delle […]

Acido bempedoico: una sintesi dello stato dell’arte

L’acido bempedoico è un nuovo farmaco ipolipemizzante non statinico che inibisce la biosintesi epatica di colesterolo a livello dell’ATP-citrato liasi, due passaggi a monte del bersaglio delle statine (l’enzima HMG-CoA reduttasi) (Figura 1). Somministrato come profarmaco, l’acido bempedoico viene convertito in forma attiva da un enzima presenti solo nel fegato, ma non nei muscoli striati. La mancanza del metabolita attivo […]

Acido bempedoico e colesterolo LDL

Nell’era successiva a quella delle statine, i più potenti farmaci ipolipemizzanti usciti sul mercato sono rappresentati dagli anticorpi monoclonali. Questi monoclonali, infatti, sono in grado di ridurre il colesterolo LDL dal 45% al ​​64% quando aggiunti a statina+ezetimibe, risultando per altro efficaci anche quando usati in monoterapia.

Sulle nuove linee guida ESC/EAS per il controllo delle dislipidemie

Le nuove linee guida hanno esaminato alcuni dei restanti problemi irrisolti relativi ai seguenti punti 1. Obiettivi terapeutici Data l’evidenza che la riduzione dei livelli di colesterolo LDL oltre gli obiettivi indicati nelle linee guida EAS/ESC 2011 si associa a una minore incidenza di eventi cardiovascolari, le nuove linee guida hanno riesaminato gli obiettivi terapeutici, almeno per le categorie ad […]

I nuovi farmaci biotecnologici per il trattamento delle dislipidemie mostrano i primi dati di fase II all’American Heart 2012.

Nella splendida cornice di Los Angeles, con qualche giorno di anticipo rispetto al solito, si è svolta dal 3 al 7 novembre l’annuale sessione scientifica dell’American Heart Association. Numerosi ricercatori provenienti da tutto il mondo si sono succeduti nella presentazione dei risultati dei loro studi che hanno riguardato tutti i rami della Cardiologia, dalla ricerca di base ai fattori di […]