statine

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Aterosclerosi: una crono-storia (lipidica)

In questo articolo il Prof. Manzato riassume brevemente la cronostoria della ricerca sulle malattie cardiovascolari, dalle mummie egizie ai giorni nostri.
Il fine è quello di non dimenticare mai come la ricerca scientifica sia un processo in continua evoluzione e di come sia un compito imprescindibile del medico quello di mantenere una formazione costante per il beneficio dei propri pazienti.

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Sulle statine e sull’acido bempedoico

   Il controllo del rischio cardiovascolare nel paziente ipercolesterolemico richiede, oltre ad un deciso intervento sullo stile di vita, anche il ricorso alla terapia farmacologica.    Il classico armamentario farmacologico contro l’ipercolesterolemia, costituito a lungo dai soli inibitori della idrossimetilglutaril-coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, più semplicemente noti come statine, nonché da ezetimibe, è stato recentemente arricchito da numerose molecole, quali gli […]

FAD – La Gestione cronica del Paziente complesso

FAD Asincrona num 3293-345102 – 10 Crediti ECMDal 30 Maggio al 30 Novembre 2022 L’evento è aperto a 750 Medici ChirurghiPer i Soci SISMED in regola con la quota d’iscrizione la partecipazione all’evento è gratuita Clicca qui per l’iscrizione online Programma Scientifico MANAGEMENT DELLE PATOLOGIE BRONCO POLMONARI E VASCOLARI PERIFERICHE NELLA PRATICA CLINICA IN EPOCA COVID Suscettibilità Individuale e genetica […]

Ipercolesterolemia familiare: un aggiornamento

Gli studi epidemiologici dicono che la forma eterozigote è riscontrabile in circa uno ogni 300 soggetti nella popolazione generale, ma la sua frequenza aumenta da 10 a 20 volte tra i pazienti con malattia coronarica. Un medico di medicina generale con 1.500 assistiti dovrebbe calcolare di avere tra questi 5 pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote: in realtà trattandosi di una forma familiare è frequente che in presenza di una famiglia affetta i pazienti possano essere ben più di 5

Prevenzione primaria: medicina di precisione o prevenzione di massa?

Resta aperta la questione se sia più utile una strategia di prevenzione farmacologica di massa in popolazioni a medio/alto rischio o se sia più utile un intervento mirato in soggetti con caratteristiche di rischio legate non solo ai valori individuali di pressione e colesterolemia, ma che tenga conto di tutti i possibili fattori di rischio, compresa la anamnesi familiare.

La placca: regredisce?

Quando un paziente viene informato che la causa dei suoi mali consiste in un restringimento di una arteria provocato da una placca, egli rivolge spontaneamente al medico una domanda: il restringimento può regredire? Esistono ovviamente tecniche oggi disponibili che rendono possibile dilatare una stenosi arteriosa, ma il problema sollevato dal paziente sta nella possibilità di fermare la progressione, o meglio […]

La terapia statinica

Il controllo del rischio cardiovascolare nel paziente ipercolesterolemico richiede, oltre ad un deciso intervento sullo stile di vita, anche il ricorso alla terapia farmacologica. Le statine riducono significativamente il rischio di eventi fatali e non fatali ma vi sono rischi d’interruzione della terapia per via dell’intolleranza alle stesse, che coincide largamente con la comparsa di sintomi muscolari.

Mancate aderenza e persistenza in terapia delle malattie cardiovascolari

Il decremento della mortalità successiva all’introduzione delle terapie antiipertensiva, ipoglicemizzante ed ipocolesterolemizzante ed all’uso degli antiaggreganti piastrinici sembra essersi stemperato nel tempo, mentre appare lo spettro di una anticipazione degli eventi cardiovascolari, anche prima della sesta decade. La prevenzione delle malattie cardiovascolari dovrebbe essere maggiormente spinta, sia in termini di ampiezza della popolazione trattata che di intensità ed obiettivo del singolo trattamento, anche se molti elementi fanno sospettare che le terapie preventive non siano sempre usate come dovrebbero dal singolo paziente.

broccoli

Alternativa alla statina?

Negli ambulatori dei medici, specialisti e non, è abbastanza frequente la richiesta di un/una paziente di poter usare un prodotto alternativo alla statina per ridurre il colesterolo delle LDL. Tale richiesta trova diverse motivazioni che vanno da una diffidenza nella sicurezza delle statine ad una vera o presunta intolleranza alle statine stesse. Nel primo caso ci si trova per lo […]

Acido bempedoico e trattamento dell’ipercolesterolemia familare eterozigote

   L’ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH) è un disordine ereditario del metabolismo lipidico,  determinato generalmente da una mutazione allelica singola e caratterizzato da un incremento precoce e consistente del colesterolo circolante veicolato dalle lipoproteine a bassa densità (LDL) (1).     Le manifestazioni cliniche determinate dalla mutazione e, ne consegue, dall’elevazione della LDL colesterolemia sono estremamente rilevanti, con comparsa di malattia aterosclerotica – anche fatale […]

La terapia dell’angina stabile: in evoluzione

Mentre i pazienti con una angina instabile richiedono un pronto intervento diagnostico e terapeutico, quelli con angina stabile sono meglio gestiti con un approccio clinico ragionato che ha come obbiettivo la riduzione del rischio di complicanze ischemiche ed il miglioramento dei sintomi. Il rischio medio annuale di morte o infarto miocardico in questi pazienti è infatti del 3-4%.

Diabete e colesterolo: che fare?

Nonostante i notevoli passi avanti fatti negli ultimi anni le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morbilità e mortalità nei pazienti diabetici. La Società Americana di Diabetologia all’inizio di ogni anno pubblica un aggiornamento dei cosiddetti “Standard di cura del diabete”. Vediamo cosa fare

Anziani: un’osservazione da tenere presente

La popolazione anziana è il gruppo demografico nel quale le malattie cardiovascolari aterosclerotiche restano la più frequente causa di morbilità e di mortalità.
In uno studio retrospettivo sono stati valutati gli effetti clinici dell’inizio della terapia con una statina in 326.981 soggetti di età superiore a 75 anni senza segni di malattia cardiovascolare aterosclerotica

Facciamo un check-up?

Abbastanza spesso un paziente adulto chiede al proprio medico di fiducia di fare un check-up. Questa pratica clinica non poteva certo esimersi dall’essere sottoposta ad una valutazione nell’ambito della cosiddetta medicina basata sulle evidenze.

Il lungo percorso della riduzione della malattia aterosclerotica

La vasta pubblicazione di studi epidemiologici, la possibilità di interventi emodinamici più precoci e la disponibilità di terapie farmacologiche sempre più efficaci hanno permesso le migliori strategie sia nella riduzione degli eventi secondari che in prevenzione primaria cardiovascolare. Ciò nonostante, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora la principale causa di morte nel nostro paese, con il 44% dei decessi che possono essere riconducibili a cause ad esse connesse.

Statine e Demenza

Numerosi studi hanno suggerito un ruolo protettivo delle statine nei confronti dell’Alzheimer; altri, viceversa, hanno negato eventuali correlazioni positive con l’incidenza della patologia.
Vi sono però alcuni studi che cercano di fare chiarezza sull’effetto pleiotropico delle statine in ambito neurologico.

L’unione fa la forza

La farmacologia clinica ha da tempo insegnato che l’uso combinato di più di un farmaco, in particolare quando i farmaci impiegati hanno meccanismi di azione diversi ma complementari, ha molti vantaggi rispetto all’uso di un singolo farmaco. Soprattutto una migliore efficacia con un minore carico di effetti collaterali.

Prevenzione primaria: effetto “eredità”

La migliore prevenzione degli eventi cardiovascolari è senz’altro quella primaria, perché permette di evitare fin dall’inizio l’insorgere delle manifestazioni cliniche dell’aterosclerosi. La maggior parte degli eventi acuti cardiovascolari sono quelli che si manifestano in soggetti sani, senza precedenti segni clinici di vasculopatia aterosclerotica.

Scarsa aderenza alla terapia statinica: acido bempedoico è la risposta

Fino a pochi anni fa, il classico armamentario contro l’ipercolesterolemia era costituito dai soli inibitori della idrossimetilglutaril-coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, più noti come statine, nonché da ezetimibe e, residualmente, dalle resine sequestranti gli acidi biliari. Ad oggi possiamo contare anche sugli inibitori della proproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (PCSK9) e su molecole in fase avanzata di valutazione, pertanto prossimi alla commercializzazione: inclisiran, evinacumab ed acido bempedoico.

Le statine e il loro impiego nella pandemia da Covid-19

La pandemia da COVID-19 ha certamente rivoluzionato le nostre vite e ha messo in discussione molte delle nostre certezze. Nei primi mesi di lotta al SARS-CoV-2 molti farmaci di comune impiego, come antipertensivi e statine, sono stati variamente associati a effetti benefici o detrimentali nei confronti della nuova infezione da coronavirus, senza però che ci fossero reali evidenze scientifiche a sostenere tali posizioni.

Pemafibrato: il primo attivatore selettivo del PPAR-α

I fibrati attivano i PPAR-α, recettori ormonali nucleari epatici, che fungono da fattori trascrizionali regolati anche da acidi grassi e loro derivati. L’attivazione dei PPAR-α (i) aumenta la produzione della lipasi lipoproteica e dell’apolipoproteina A-V e diminuisce i livelli plasmatici di apoCIII. I PPAR-α possono anche essere coinvolti nell’omeostasi glucidica, nell’infiammazione, e nella funzione vascolare

Statine e mialgia: cosa fare?

Le statine sono tra i farmaci oggi più frequentemente usati e certamente tra i più studiati. Delle statine si conoscono molto bene i vantaggi in termini di prevenzione cardiovascolare che derivano ai pazienti nei quali vengono utilizzate. Come per tutti i farmaci peraltro è lecito aspettarsi anche la insorgenza di eventuali effetti collaterali o di eventi avversi. La storia delle […]

IV Congresso Nazionale a Venezia: i Topics

IV Congresso Nazionale SISMED Venezia, 27-29 Novembre 2015 Sala del Ridotto Grand Hotel Monaco & Grand Canal   TOPICS Ospedale-Territorio, un concetto e… tante realtà diverse Trattamento della F.A.: nuovi devices o… o restyling farmacologico Ace-inibizione nel rimodernamento cardiaco Il trattamento dello scompenso cardiaco dopo lo studio paradigm La sostituzione valvola aortica transcatetere (TAVI) Cardiopatica ischemica cronica, esiste la terapia […]

Giornate Adriatiche 2015 – i Topics

Ecco i topics della XV Edizione delle Giornate Adriatiche di Cardiologia, come di consueto in programma a Giulianova (TE), presso il Grand Hotel Don Juan dal 29 al 30 Maggio p.v.   GIORNATE ADRIATICHE DI CARDIOLOGIA Sala Convegni “G. D’Annunzio”, Grand Hotel Don Juan  GIULIANOVA (TE), 29-30 MAGGIO 2015   TOPICS   OSPEDALE –TERRITORIO: UN CONCETTO E… TANTE REALTA’ DIVERSE. ANSIA […]