Telemedicina: cos’è, applicazioni e benefici nel sistema sanitario

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Come suggerisce il termine stesso, per telemedicina si intende l’uso della tecnologia delle telecomunicazioni (computer, video, telefono, messaggistica) per ottenere l’assistenza sanitaria, consentendo agli operatori sanitari di valutare, diagnosticare e trattare i pazienti a distanza con mezzi audiovisivi elettronici.

I primi approcci della telemedicina risalgono agli anni ’50: due centri sanitari della Pennsylvania, a circa 24 miglia di distanza uno dall’altro, trasmisero immagini radiologiche via telefono; nello stesso periodo, in Canada, un medico utilizzò la teleradiologia a Montreal e dintorni e nel 1959 i medici dell’Università del Nebraska riuscirono a trasmettere esami neurologici a studenti di medicina in tutto il campus con una televisione interattiva a due vie.

Applicazioni della telemedicina, oggi

Photo by 🇮🇩 Irwan on Unsplash

Naturalmente la telemedicina non ha lo scopo di sostituire la medicina in presenza, quindi le visite mediche e specialistiche dal vivo, ma la completa e in molti casi risulta più idonea perché permette riscontri rapidi.

È, per esempio, di grande beneficio e utilità per monitorare pazienti con malattie croniche come diabetecolesterolo alto o ipertensione.

Ecco alcune importanti applicazioni che oggi vedono la telemedicina al servizio della salute del paziente:

  • Visite di controllo: grazie a software sanitari è possibile oggi offrire assistenza domiciliare a distanza. Concetti nuovi come telemonitoraggio e telesalute sono entrati nel linguaggio medico.
  • Gestione remota delle malattie croniche: grazie alla telemedicina è oggi più semplice ed economico per i pazienti mantenere il controllo sulla propria salute.
  • Assistenza post-ospedaliera a distanza: consente agli operatori sanitari di monitorare a distanza e in tempo reale i cambiamenti nei dati sanitari di un paziente e utilizzarli in un piano di trattamento.
  • Supporto per cure preventive: possibilità di monitorare i pazienti con malattie croniche o a rischio di svilupparle, nei casi in cui la loro condizione richieda cambiamenti significativi nel loro stile di vita, come gestione del peso, cessazione del fumo o cambiamenti dietetici specifici.
  • Servizi di salute mentale: studi hanno rilevato l’efficacia della telemedicina nel trattamento della depressione e del disturbo da stress post-traumatico.
  • Assistenza medica scolastica: alcuni distretti scolastici utilizzano la telemedicina per fornire ai bambini visite video dalla scuola, permettendo così un notevole risparmio di tempo, se si pensa che prima si era costretti a chiamare un medico o far arrivare un genitore.

Come introdurre la telemedicina nel sistema sanitario?

Photo by Rafael Pol on Unsplash

I rudimenti della telemedicina esistono da quando i medici di famiglia si sono dotati di un telefono, rispondendo, in orari di studio, alle richieste dei pazienti e fornendo consigli immediati.

Con l’avvento dei cellulari il paziente ha avuto la possibilità di consultare il proprio medico anche al di fuori degli orari dello studio e nei fine settimana.

Ma un pieno utilizzo della telemedicina, oggi, richiede una tecnologia più avanzata di un semplice apparecchio telefonico.

Per il medico di base e una clinica è necessario un software di videoconferenza di base.

Per grandi gruppi medici o ospedali, invece, occorrono sia una soluzione di telemedicina personalizzata, per adattarla al loro flusso di lavoro, sia anche corsi di formazione per istruire un gran numero di medici a modificare il proprio comportamento e utilizzare le nuove tecnologie.

Telemedicina applicata alle visite specialistiche

Nuovi termini nascono con le più moderne applicazioni della telemedicina.

  • Teledermatologia: tecnologie che consentono a un operatore sanitario generico di inviare foto di un’eruzione cutanea, di un neo o di un’altra anomalia della pelle di un paziente per ottenere una diagnosi da remoto. È una soluzione che permette una risposta rapida sulla necessità di ulteriori esami da parte di un dermatologo.
  • Telefrenologia: nefrologia praticata a distanza. Questa soluzione è più comunemente utilizzata a livello interprofessionale, quando un medico di famiglia ha bisogno di consultare un nefrologo su un paziente con malattia renale.
  • Teleoftalmologia: consente agli oculisti di esaminare gli occhi dei pazienti o di effettuare il check-in dei trattamenti a distanza.
  • Teleoncologia: campo rapidamente ampliato negli ultimi anni. Comprende sia strumenti di memorizzazione e invio per inoltrare le immagini per la diagnosi sia piattaforme video per consentire ai pazienti la consultazione con l’oncologo dal vivo.
  • Teleostetricia: permette agli ostetrici di fornire assistenza prenatale a distanza.
  • Telepsichiatria: consente a psichiatri qualificati di fornire cure ai pazienti a distanza, ampliando l’accesso ai servizi di salute comportamentale.
  • Teleradiologia: è stata una delle prime applicazioni della telemedicina. Grazie alla teleradiologia è possibile aumentare l’accesso ai dati diagnostici dei raggi X. Questo permette a una clinica di inviare quei dati in modo sicuro a un radiologo qualificato in un’altra clinica e ottenere una rapida consultazione sulle condizioni del paziente.
  • Teleriabilitazione: consente ai professionisti medici di fornire servizi di riabilitazione (come la terapia fisica) a distanza.

Benefici della telemedicina

Le innovazioni della telemedicina stanno cambiando l’intero panorama dell’assistenza sanitaria, migliorando l’esperienza sanitaria stessa dei pazienti e fornendo nuovi modelli di assistenza per estendere i servizi alla popolazione in modo efficiente ed economico.

Le applicazioni della telemedicina hanno permesso di raggiungere 3 importanti traguardi:

  1. Partecipazione attiva dei pazienti nella cura preventiva e nel proprio benessere.
  2. Protezione della privacy e riservatezza dei dati del paziente.
  3. Tutela della sicurezza del personale e dei pazienti.

Applicazioni future della telemedicina

Il futuro della telemedicina è già iniziato: la diffusione della pandemia da COVID-19 ha accentuato l’attenzione sulla telemedicina e molti centri sanitari si sono rivolti a società che forniscono servizi e tecnologie per telemedicina per ridurre al minimo i rischi di trasmissione virale.

Il COVID-19 ha evidenziato l’importanza e l’utilità della telemedicina: fornire un modo per mettere in contatto pazienti e operatori sanitari a distanza è diventata una priorità da non sottovalutare.

Possibili scenari futuri della telemedicina

  • La telemedicina diventerà un servizio standard offerto in ogni sistema assistenziale.
  • I pazienti sceglieranno medici, centri sanitari e ospedali in base all’accesso alla telemedicina.
  • Sistemi sanitari privi di accesso alla telemedicina registreranno una diminuzione del numero dei pazienti.

La telemedicina diventerà un’opzione efficiente per le cure preventive.

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