L’importanza di una diagnosi precoce della FA asintomatica attraverso l’innovazione tecnologica

Giacomo Pucci
Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Perugi
a
S.C. Medicina Interna, Azienda Ospedaliera “Santa Maria”, Terni

L’incidenza e la prevalenza a livello mondiale della fibrillazione atriale (FA) sono in aumento e la FA è ormai l’aritmia cardiaca più comune. La prevalenza della fibrillazione atriale è aumentata di 3 volte negli ultimi 50 anni ed il suo impatto sulla mortalità globale ha mostrato un aumento pari a circa l’81% negli ultimi 20 anni [1]. Una diagnosi tempestiva della fibrillazione atriale è fondamentale, affinchè l’individuo venga avviato ad una gestione terapeutica che, attraverso il trattamento con farmaci anticoagulanti orali, riduca il rischio di morte e disabilità legate a tale condizione, quantificabile nella misura di un rischio di sviluppare un ictus ischemico cardio-embolico pari al 5% all’anno [2].

Un terzo delle FA decorrono asintomatiche. Ad esse può essere attribuito un numero di ictus cardio-embolici pari al 10% di tutti gli ictus ischemici [2]. In tale contesto, una diagnosi precoce favorita dall’utilizzo di strumenti tecnologici rappresenta uno dei più promettenti campi di futuro impiego delle tecnologie digitali al servizio della medicina.

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