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Acido Bempedoico: efficacia terapeutica ed effetti collaterali

Le sfide proposte dalla società europea di cardiologia nella riduzione del colesterolo LDL a livelli molto bassi( al di sotto del 55 MG su decilitro o sotto 40 mg su decilitro nelle popolazioni a rischio estremamente elevato con recidiva di eventi ischemici) ci impongono di avere differenti terapie contro la dislipidemia. La stessa dislipidemia oggi va guardata un po’ come si fa con l’ipertensione arteriosa: più farmaci, più molecole, maggiori […]

Dosaggi e sottodosaggi dei nuovi anticoagulanti orali

Ce ne parla il Dott. Marco Valerio Mariani, Cardiologo del policlinico Umberto I di Roma I nuovi anticoagulanti orali che, come sappiamo tutti, sono ormai la prima scelta dal punto di vista della terapia anticoagulante orale, ed hanno sostituito completamente i anticoagulanti dicomarolici come il warfarin in tutti quei pazienti che abbiano una fibrillazione atriale che non sia associata a protesi vascolari, protesi valvolari o o essenzialmente alla presenza di […]

Quali novità dallo studio CLEAR-Outcome

Il programma CLEAR con l’acido bempedoico ha fornito ai cardiologi spunti cruciali per raggiungere obiettivi prima irraggiungibili. Ciò include il trattamento di pazienti ad alto rischio che non raggiungono i livelli target di LDL o che presentano intolleranza alle statine. Il trattamento riduce significativamente gli eventi cardiovascolari, in particolare nei pazienti ad alto rischio, rendendolo un’opzione versatile e ben tollerata.

Basta scuse!

La cattiva notizia è una sola: l’ipercolesterolemia è una malattia e non più, come accreditato un tempo, un mero fattore di rischio. Si tratta invece di una malattia configurata e ben definita che condiziona, nell’arco di un decennio di esposizione protratta e prolungat di determinati alti livelli di colesterolo, la creazione di una pratica aterosclerotica e ad alto rischio di poter avere o una erosione o una vera e propria rottura della base.

La discrepanza tra le evidenze e la pratica clinica

La placca aterosclerotica è un vero e proprio fattore eziologico, sono ormai diversi gli studi mendeliani ed i trial clinici che rappresentano questa situazione.
Il beneficio clinico è correlato all’entità della riduzione della colesterolemia, e più basso è il colesterolo, meglio è.

Allo stato attuale, riusciamo a ridurre fino all’85% il colesterolo LDL, con un conseguente beneficio clinico che può arrivare al 40%. I farmaci oggi a disposizione sono rappresentati dalle statine ed ezetimibe, oltre agli inibitori del PCSK9, all’inibitore della sintesi del PCSK9 e l’acido bempedoico.

Diabete ed obesità: quali novità in ambito terapeutico

Il diabete è una condizione largamente diffusa nella popolazione, la cui prevalenza sta progressivamente crescendo nella regione, soprattutto collegata all’aumento di peso progressivo della popolazione stessa. Quindi appare chiaro che diabete e obesità siano due condizioni fortemente correlate e questo rappresenta probabilmente il substrato sostanziale per l’identificazione di trattamenti che siano in grado di incidere favorevolmente da una parte e dall’altra. La metformina è stata a lungo un pilastro del trattamento del diabete, ma come hai detto, può non essere sufficiente per i pazienti con obesità significativa.

Rischio cardiovascolare alto e molto alto: la corretta valutazione dei pazienti

Le malattie conseguenti all’aterosclerosi ed alla trombosi rimangono ancora molto frequenti e sono la principale causa di morte della popolazione europea. Tra i fattori di rischio cardiovascolari modificabili l’ipercolesterolemia è uno dei principali ed elevati valori di colesterolo LDL si accompagnano ad elevate probabilità di eventi cardiovascolari avversi.

Malattie reumatiche e sindrome metabolica

La sindrome metabolica connota molte malattie di ordine reumatico come ad esempio l’artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico o la gotta.
Tutte le terapie che vanno a diminuire i fattori di rischio infiammatorio oppure cardiovascolare vanno anche a diminuire il rischio generale di eventi cardiovascolari maggiori che, per quanto i pazienti affetti di malattie reumatologiche, scontano nel doppio dei casi rispetto alla popolazione generale.

In questo contesto anche i nuovi farmaci inibitori del GLP-1 hanno una loro funzione privilegiata, soprattutto nella loro somministrazione orale.

Eventi avversi negli anziani con Fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale aumenta con l’aumento dell’età, rendendosi particolarmente pericolosa sia per una maggiore probabilità di stroke sia per una concentrazione di maggiori fattori di rischio dovuti all’età, che rendono particolarmente suscettibile il paziente anziano agli eventi avversi.

Quali i dati scientifici aggiornati? Quali nuovi possibili approcci terapeutici?

Diabete mellito e rischio Cerebrocardiovascolare

Il diabete mellito è una patologia prepotentemente lesiva, esprimendo un potente rischio multifattoriale: esso rappresenta la prima causa di ingresso dei pazienti in dialisi (malattia renale cronica), aumenta il rischio cardiovascolare ed il rischio cerebrovascolare, finanche aumentando il rischio al livello degli arti inferiori. In maniera estremamente protettiva intervengono i GLP-1 agonisti. Vediamo come. clicca qui per vedere tutti i video di puntocuore

La terapia anticoagulante nei pazienti con fibrillazione atriale

È noto come il 20/30% degli ictus di origine ischemica siano di natura cardio-embolica e di come il rischio dell’ictus cardio-embolico si riduca con l’uso della terapia anticoagulante che, in tempi più recenti, è prevalentemente appannaggio dei DOACs.

L’aderenza nel paziente con fibrillazione atriale è determinante per ridurre il rischio di ictus, e gli anticoagulanti permettono una maggiore aderenza alla terapia rispetto agli inibitori della vitamina k.

Le nuove frontiere della genetica

La tecnologia per leggere il DNA di una persona è oggi abbordabile per tutti. Diverse società sono in grado di leggere il DNA umano e fornire un report, anche accurato, sulle discendenze, sulle parentele, perfino su stati di salute.

Il problema è però l’interpretazione che si fa di tali dati… Come evitare che uno strumento potentissimo ed importantissimo diventi un mero “genoscopo”, anziché un prezioso alleato per predirre correttamente determinati fattori di rischio.

La terapia ipolipemizzante nell’atleta

L’attività fisica regolare è sicuramente benefica per la salute. Purtroppo, però, sappiamo da eventi di cronaca che alcune persone (anche atleti professionisti) possono avere un arresto cardiaco durante l’attività fisica. Se la causa nei giovani è principalmente la presenza di una malattia congenita nel cuore, nelle persone con età superiore ai 40 anni l’arresto cardiaco è dovuto alla malattia aterosclerotica delle coronarie.

Dislipidemie: l’importanza di adottare un approccio intensivo in add-on

Le malattie cardiovascolari su base aterosclerotica in Italia rappresentano le prime cause di morte e disabilità in età avanzata.

Le cause ed i fattori di rischio sono diversi, ma il colesterolo gioca un ruolo necessario e sufficiente per la progressione della malattia cardiovascolare: molti studi hanno infatti indicato una correlazione lineare tra aumento dei livelli di colesterolo, la coronaropatia e la malattia cardiovascolare in generale, e div

Paziente anziano: terapia anticoagulante con fibrillazione atriale ed insufficienza renale

Si tratta questo di un argomento delicato per via dei limiti dei farmaci antocoagulanti nelle fasi più avanzate dell’insufficienza renale. Non esistono infatti abbastanza dati a supporto del loro utilizzo nei pazienti con insufficienza renale, e ciò dipende soprattutto dalla mancanza di dati sin nei casi aventi un filtrato glomerulare superiore ai 30mm minuto (i quali hanno comunque qualche evidenza). Sotto questo limite non è invece possibile somministrare anticoagulanti.

Come spiegare lo scompenso cardiaco

“Mamma, cosa fai tutto il giorno?” È per rispondere a questa domanda fatta dalla figlia di nove anni che la Dott.ssa Rocca ha trovato le parole per spiegare il trattamento della patologia ai propri pazienti e, in ultima analisi, ha sviluppato il proprio metodo multidisciplinare per cercare di alleviare la fragilità conseguente alla malattia che tutti i pazienti devono fronteggiare dopo l’evento acuto. La Dottoressa Patrizia Rocca è Cardiologa e […]

La prevenzione nei pazienti colpiti da Infarto del miocardio acuto

Le raccomandazioni sono alquanto chiare. È lecito però domandarsi se queste raccomandazioni vengono poi seguite nella realtà e nella pratica clinica. Relativamente al ruolo del colesterolo, infatti, le raccomandazioni prescrivono di ridurre il target di colesterolo LDL in maniera drastica, al di sotto dei 55mg/dl in tutti i pazienti che hanno avuto un evento cardiovascolare. Ma poi, in realtà, questo succede? Il Prof. Francesco Barillà è Professore di Cardiologia presso […]

Intervista al Presidente ordine dei medici di Ancona

Il Dott. Fulvio Borromei, Medico di Medicina Generale di Loreto (AN) è il Presidente dell’Ordine dei Medici di Ancona. Lo abbiamo intervistato in occasione del Congresso regionale SISMED Marche 2023 (cui era presente nel panel dei Relatori) per porgli alcune domande relativamente al futuro dei Medici in Italia, quali sfide li attendono e quale sia il ruolo degli Ordini dei Medici in questo ambito. In relazione al numero di medici […]

Il rischio cardiovascolare residuo

Per rischio cardiovascolare residuo si intende il rischio di avere una malattia coronarica pur avendo normalizzato i valori di colesterolo.

È necessario tuttavia chiarire il concetto di normalità dei valori di colesterolo.
Il valore normale è un dato generale, e qual è il valore normale per un soggetto diverso da un altro?

Il rischio residuo dovrebbe essere modificato in una mancanza di raggiungimento dell’obiettivo terapeutico per il soggetto trattato.

È poi necessario tenere in considerazione anche tutti gli altri fattori patogenetici.

La malattia da reflusso gastro-esofageo

Che fare? Chi soffre di malattia da reflusso gastro/esofageo ha maggiore facilità di avere problemi ischemici ed aritmici. I dati della letteratura spiegano come sia necessario “comportarsi da buoni internisti”, a prescindere dalla specialità del medico, e pensare sempre che curare la malattia da reflusso gastro/esofageo riduce quindi il carico ischemico ed aritmico. Il Prof. Claudio Ferri è Ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi dell’Aquila. clicca qui per […]

Come fermare il “Big Killer”

Parlare di rischio cardiovascolare e malattia cardiovascolare aterosclerotica significa parlare del responsabile di circa il 30% della mortalità per malattie. L’arma utilizzata dal Big Killer è il Colesterolo LDL. Siamo ancora lontani dal raggiungimento dell’azzeramento del rischio cardiovascolare, ma stiamo cercando di abbattere il rischio residuo cardiovascolare Di cosa si tratta? Il Dr. Catena è Direttore della Cardiologia territoriale della ASL Teramo e Past President Nazionale SISMED clicca qui per […]

Commento sul lavoro CLEAR-OUTCOME

Sull’acido bempedoico e mortalità Cardiovascolare Recentemente al Congresso dell’American College of Cardiology del 2023 sono state presentate le risultanze dello studio CLEAR Outcome. Lo studio va a colmare un’informazione relativamente alla prevenzione degli eventi cardiovascolari con terapie ipolipemizzanti. In particolare, è stato appena commercializzato in Italia l’Acido Bempedoico, farmaco che va ad aggiungersi alle armi a disposizione per la riduzione del rischio cardiovascolare. Ce ne parla il prof Francesco Cipollone, […]

I punti salienti delle Linee Guida nella gestione delle dislipidemie

Quali sono i punti salienti delle linee guida redatte da ESC ed EAS? All’inizio dell’aggiornamento, il “what’s new” delle ultime LLGG si focalizza sull’importanza della valutazione del rischio come LDL dipendente. Viene poi data enfasi anche sul parametro della Colesterolemia NON HDL. E poi? Il Prof Claudio Ferri dell’Università degli Studi dell’Aquila parla dei parametri da tenere in considerazione nelle linee guida, con particolare focus sulla colesterolemia totale ed in […]

Una nuova strategia di lotta alle malattie cardiovascolari

Genomica: le nuove armi a disposizione In medicina abbiamo oggi degli strumenti straordinari che ci permettono di leggere tutto il genoma umano in tempi rapidi e con costi molto bassi. Il problema è che però questo “libretto d’istruzioni dell’essere umano” deve saper essere letto ed interpretato, ed è qui che le cose si complicano. Esistono infatti miliardi di lettere associate alle proteine componenti il DNA, che variano da individuo ad […]

Nuove strategie di intervento per il paziente dislipidemico

Il Presidente SISMED, Prof. Gianfranco Parisi, risponde ad alcune domande sulla gestione del paziente dislipidemico. Sono infatti ancora moltissimi i pazienti che non raggiungono i target terapeutici. Quali possono essere le migliori strategie d’intervento per affrontare questo problema nella popolazione generale? In ambito di prevenzione cardiovascolare, oggi l’utilizzo di associazioni terapeutiche “ibride”è ancora limitato, ma possono diventare uno strumento utile a disposizione della classe medica? Quali sono le migliori strategie […]

Le Aritmie ventricolari nell’atleta

Lo sportivo con aritmie ventricolari mette spesso in difficoltà il medico dello sport o il cardiologo clinico perché queste ultime possono rappresentare un indicatore di rischio. In questo video il Prof. Sciarra parla della sua relazione (tenuta in occasione delle Giornate Adriatiche di Cardiologia) in cui spiega come il rischio non è collegato alla tipologia di aritmia, ma alla cardiopatia di base. Il Prof. Sciarra è Professore Associato presso l’Università […]

Implicazioni cardiovascolari da Long-covid

Una delle ultime teorie più accreditate e supportate da una serie di studi a livello istologico e biochimico, vuole che il long covid derivi da residui dell’RNA virus che si annida in determinati organi, che fungono poi da serbatoio, da cui parte un’azione lenta e continua di infiammazioni. Quali sono i disturbi da Long-covid più comuni? E quali sono i residui della malattia da long-covid per il muscolo cardiaco? Il […]

La prevenzione tromboembolica

Il rapporto fra anemia e fibrillazione atriale è un’area grigia in cui non è stato tutto ancora chiarito. Il paziente fibrillante molto spesso è anemico, per cui trattarlo diventa un percorso delicato. Questo tipo di paziente va valutato prima di iniziare una terapia e soprattutto durante la stessa. Ce ne parla il Dr. Elio Maria Staffiere, cardiologo presso la Casa di Cura San Francesco di Bergamo e Consigliere Nazionale SISMED […]

L’osteopatia diabetica

Circa 5 milioni di pazienti italiani soffrono di osteoporosi. Di questi, molti andranno incontro a fratture per alterazioni quantitative e qualitative della massa ossea. I pazienti affetti da diabete di tipo 1 e di tipo 2 vanno incontro ad alterazioni ossee differenti tra loro: i primi saranno soggetti ad una maggiore frequenza di osteopatie diabetiche, i secondi avranno una massa ossea paradossalmente maggiore dei soggetti sani. Quali sono le differenze […]

Medicina nutraceutica e prevenzione cardiovascolare

L’Italia è il primo paese in Europa per consumo di nutraceutici. Nel caso di nutraceutici legati al controllo del colesterolo o della pressione arteriosa, il consiglio del medico riveste ancora un ruolo determinante nell’acquisto di questi prodotti. La prevenzione cardiovascolare attraverso i nutraceutici, soprattutto nei soggetti con pressione arteriosa o livello di colesterolo LDL ai limiti, può rivestire un ruolo importante nella riduzione di eventi cardiaci gravi.Oggi sappiamo, attraverso trial […]

La patologia della valvola mitrale

La malattia della valvola mitrale è una della patologie che più frequentamente richiede attenzione da parte del cardiologo interventista strutturale. In particolare vengono trattati principalmente l’insufficienza della valvola mitralica e la stenosi della valvola mitralica. Il Dr. Marco Di Luozzo lavora presso l’UOC Cardiologia e Cardiologia Interventistica del Policlinico Ospedaliero Universitario Tor Vergata di Roma clicca qui per vedere tutti i video di puntocuore

L’idoneità medico sportiva in epoca Covid-19

A seguito dei vari lockdown conseguenti l’emergere del virus Sars-Cov2, soltanto verso la fine del 2021 è stata decisa una riapertura delle attività sportive a livello amatoriale ed agonistico. La Covid-19, però, ha portato delle complicazioni per quanto riguarda il rilascio delle certificazioni agonistiche, soprattutto nel caso di quegli atleti che hanno contratto la malattia e devono ricominciare l’attività atletica. Il Dr. Del Gusto è specialista in Cardiologia e Medicina […]

Una nuova arma di prevenzione cardiovascolare?

Ci riferiamo al microbiota intestinale (chiamato anche flora batterica), un’arma naturale presente nel nostro organismo sin dalla nascita; oltre a garantire la regolare funzione di digestione esso rappresenta un valido strumento di difesa, (contro intuitivamente) anche contro le patologie cardiovascolari. Quando l’equilibrio della flora batterica viene meno con la cosiddetta disbiosi intestinale, infatti, viene prodotta una sostanza che contribuisce a creare le placche aterosclerotiche, che generano poi varie problematiche cardiovascolari. […]

Esiste il vaccino contro l’infarto?

Riprendendo una celebre affermazione del Dott. Braunwald -il padre della cardiologia moderna – Il Dott. Damiano D’Ardes ci parla dello stato dell’arte nell’ambito della ricerca farmacologica cardiovascolare. Nello specifico, ci parla di un farmaco in grado di abbattere i livelli di colesterolo e che promette di poter essere assunto solo due volte l’anno… Il vaccino anti-infarto, per l’appunto. clicca qui per vedere tutti i video di puntocuore

Completato il sequenziamento del DNA Umano

Perché è così importante Il DNA umano è composto da una mole di informazioni che, se redatte in una pubblicazione, dovrebbero essere stampate in un’enciclopedia composta da 180 volumi e 260mila pagine. All’interno di queste, leggeremo delle frasi composte da semplici sequenze di lettere ripetute (CGAT-TCGA-ACGT ecc..), ossia i nucleotidi, basi azotate che sono i mattoni che del nostro DNA (e che, lo ricordiamo, sono Adenina Citosina, Guanina e Timina). […]

BPCO e insufficienza cardiaca

La Broncopneumopatia cronica ostruttiva e l’insufficienza cardiaca sono legate da condizioni di salute in comune. Quando entrambe le patologie si verificano è difficile distinguere la causa dei sintomi. La BPCO, ad esempio, rappresenta la terza causa di morte nel mondo. Essa è una malattia complessa e multifattoriale, caratterizzata da limitazione del flusso aereo, dispnea, affaticamento, tosse e molti altri sintomi, peraltro sovrapponibili con i sintomi dello scompenso cardiaco cronico. È […]

Nuove frontiere nella terapia anti ipertensiva

Nonostante la disponibilità di farmaci antipertensivi, permane una significativa esigenza medica insoddisfatta, soprattutto dati gli scarsi tassi di aderenza ai farmaci orali giornalieri esistenti e gli effetti giornalieri di picco e minimo, con conseguente controllo della pressione sanguigna incoerente e un aumento del rischio di ictus, infarti e morte prematura. Tra le diverse terapie di precisione, la terapia genica ha l’obiettivo di trattare la patologia mirando alle sue basi genetiche. […]

Colesterolo e rischio cardiovascolare: c’è ancora qualcosa da scoprire?

Recentemente sono emersi alcuni concetti molto importanti nella gestione della colesterolemia: trattare in modo aggressivo i soggetti ad alto rischio e trattare per tempo. Ma è anche importante decidere quale sia il nuovo target da prendere a riferimento alla luce delle nuove evidenze e decidere il ruolo che la dieta riveste in questa battaglia. Il Prof. Poli è il Presidente della Nutrition Foundation of Italy, ONG impegnata nel tema della […]

Gli inibitori di PCSK9 nei pazienti con comorbilità

La lezione dei trials clinici Le evidenze indicano come, nei pazienti ad alto rischio, le statine falliscono nell’obbiettivo di portare questi a target nella quasi totalità dei casi analizzati. Gli studi clinici condotti sono concordi nell’indicare come i PCSK9 inibitori, se aggiunti all’utilizzo di statine, dimostrano l’efficacia di questi farmaci con un aumento di efficacia di riduzione del colesterolo ldl del 60%. Al di là delle evidenze di laboratorio sono […]

Qual è il potenziale vantaggio dell’Acido Bempedoico nel paziente ad alto rischio CV?

Quando i pazienti sono ad alto rischio, sulla scorta delle evidenze dello studio Da Vinci ci accorgiamo che in real life la percentuale dei pazienti a target si attesta su una quota del 25% del totale. In questo video il Professor Corsini dell’Università degli studi di Milano ci presenta le evidenze scientifiche relative alla necessità di portare una coorte sempre maggiore di pazienti ad alto rischio cardiovascolare, ad un livello […]

La gestione delle anemie tra ospedale e territorio

È importante definire la gestione ambulatoriale ed ospedaliera delle anemie e per fare ciò bisogna partire dalla loro diagnostica. Esistono infatti anemie di tipo carenziale oppure di tipo emorragico, oltre che il novero delle anemie legate a patologie croniche. Il Prof. Cedron in questo video parla di tutto ciò soffermandosi con particolare riferimento alla terapia con ferro ed alla gestione ambulatoriale delle anemie. clicca qui per vedere tutti i video […]

L’Ecografia Bedside

Un’opportunità diagnostica per il territorio. SISMED è orientata ad un progetto formativo che coinvolgerà Medici di Medicina Generale, in particola modo giovani, per avvicinarli ad una nuova prospettiva diagnostica molto importante per la gestione domiciliare del paziente. Come è noto, la gestione di un paziente a domicilio è sempre complicata dalla difficoltà di poter operare delle diagnosi strumentali adeguate. L’ecografia è una metodica strumentale nota da molto tempo ma focalizzata […]

Il trattamento del Colesterolo LDL

Dalle linee guida alla pratica ambulatoriale Quando si parla di colesterolo si opera sempre la distinzione tra “buono” e “cattivo” anche se, a guardare bene, l’unica differenza tra le due qualità è dove esso si pone all’interno delle lipoproteine che lo contengono. È infatti la lipoproteina LDL ad essere dannosa, per cui la misurazione del colesterolo presente nelle LDL è una standardizzazione quantitativa. Il Prof Manzato, ordinario di Medicina Interna […]

Le Nazioni Unite della cardiologia

Fausto Pinto è il Preside della Facoltà di Medicina di Lisbona e l’attuale Presidente della World Heart Federation. In questa video intervista, realizzata a margine del congresso SISMED “Parliamo di Donne” in cui ha partecipato con due relazioni, abbiamo discusso del ruolo della tecnologia in medicina e di come l’intelligenza artificiale possa essere un valido strumento per migliorare la vita delle persone. Abbiamo anche parlato della World Heart Federation, dei […]

SANTORINI: l’esperienza di un centro reclutatore

SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, non interventistico, disegnato per documentare, nella pratica clinica quotidiana come vengono utilizzate le attuali opzioni di trattamento per gestire i livelli di colesterolo nei pazienti a rischio alto e molto alto. La Casa di Cure Triolo Zancla di Palermo è stato centro reclutatore dello studio Santorini, ed ha immesso nello studio dati relativi a 50 pazienti. clicca qui per vedere tutti i video […]

DOACs: quando optare per un basso dosaggio?

Gli anticoagulanti orali diretti hanno rivoluzionato la gestione del paziente a rischio di ictus ed embolia. Nel tempo, poi, i clinici hanno perfezionato il processo di scelta del farmaco specifico, individuando una serie di caratteristiche demografiche e fisiologiche che fanno sì che un paziente sia più o meno adatto a una determinata molecola o dosaggio. Ma quali sono questi indicatori? Ne abbiamo parlato con Elio Staffiere, responsabile dell’Ambulatorio di Cardiologia […]

Scompenso cardiaco a frazione di eiezione intermedia e preservata

Il paziente con scompenso cardiaco è ubiquitario negli ospedali, dal pronto soccorso ai reparti. Esso viene normalmente gestito sia dai cardiologi che dagli internisti, sebbene circa il 75% di questa fascia venga ricoverata nei reparti di medicina interna. Purtroppo nel 50% dei pazienti, ossia quelli con frazione di eiezione preservata, ancora non esistono armi particolarmente efficaci per evitare ricoveri e ridurre la mortalità. È quindi necessario agire sulle comorbidità. Per […]

Acido bempedoico e rischio cardiovascolare

L’acido bempedoico è una nuova opzione terapeutica dedicata ai pazienti con dislipidemia ad alto e molto alto rischio cardiovascolare. Secondo lo studio “santorini” questo tipo di pazienti è trattato in maniera insufficiente o non del tutto sufficiente, con un 18,7% della popolazione non a target. Inoltre, circa l’80% dei pazienti non raggiungerebbe i nuovi target delle linee guida europee, con evidenti rischi per la loro salute ed efficienza cardiovascolare. Ecco […]