La discrepanza tra le evidenze e la pratica clinica

La placca aterosclerotica è un vero e proprio fattore eziologico, sono ormai diversi gli studi mendeliani ed i trial clinici che rappresentano questa situazione.
Il beneficio clinico è correlato all’entità della riduzione della colesterolemia, e più basso è il colesterolo, meglio è.

Allo stato attuale, riusciamo a ridurre fino all’85% il colesterolo LDL, con un conseguente beneficio clinico che può arrivare al 40%. I farmaci oggi a disposizione sono rappresentati dalle statine ed ezetimibe, oltre agli inibitori del PCSK9, all’inibitore della sintesi del PCSK9 e l’acido bempedoico.

Ce ne parla il Dott. Massimo Di Natale, Direttore SOC Medicina Interna 2 – Nuovo Ospedale di Prato

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